Seconda Gir. C, Panelli, operazione ok: recupero in anticipo?
Il jolly dell'Acquacalda S. Pietro a Vico dopo l'intervento al ginocchio destro

Luca Panelli, ventotto anni, è ormai una bandiera dell’Acquacalda S. Pietro a Vico. Classe 1986, è approdato alla corte del presidente Gianpiero Bandettini dopo le stagioni con la juniores regionali dell’Unione ’98 e prima ancora, gli anni conla Folgore Segromigno, quando il club del presidente Alfredo Chelini militava nei massimi campionati regionali allievi e giovanissimi. All’Acquacalda, ha recentemente incontrato Stefano Maccioni, il tecnico che proprio alla Folgore Segromigno seppe dargli una svolta tattica con il cambio di ruolo: da quel momento, Luca Panelli è diventato un vero e proprio jolly, capace di fare l’attaccante, l’esterno destro di un quartetto di centrocampo o di un tridente offensivo e, in caso di necessità, si è adattato anche in difesa.
Le ultime due stagioni sono state travagliate per il tuttofare dell’Acquacalda S. Pietro a Vico. Dopo una rottura del ginocchio sinistro nel corso del 2006-2007, con recupero completo nel 2008, ecco che la stagione in corso inizia con i guai all’altro ginocchio, ovvero il destro. Al termine dell’operazione, Luca Panelli è soddisfatto e sereno ed esordisce con le stesse parole scritte sul suo profilo face book, dove si mostra sul letto dove ha trascorso la sua convalescenza: “Operazione ok”. Poi, intervistato da toscanagol, il proseguo delle sue riflessioni: “Sono fiducioso per il recupero fisico. Spero di farcela per la fine della stagione in corso. In caso contrario, nessun dramma, sarò pronto per l’inizio della preparazione per il campionato 2015-2016. Mi sono operato durante i primi di dicembre, mi hanno previsto un tempo di recupero completo di circa sei mesi”.
L’operazione è stata delicata, visto che il problema è stato di quelli importanti: “Ho avuto la rottura della parte anteriore del crociato e del menisco interno del ginocchio sinistro”.
Passata la convalescenza, Panelli è al lavoro per la fase riabilitativa. La volontà di tornare a giocare al calcio è tanta e non è escluso che i sei mesi di tempo previsti possano ridursi notevolmente…
Scritto da Michele Citarella il 31/12/2014





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