Seconda gir. C, "Folgor Marlia più forte, però noi ci proveremo"
Giacomo Pieri fantasista del Barga fa le carte al campionato
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Vivaio Luccasette, da quattro anni gioca nel comune di Barga, cambiando casacca questa estate da una all’altra società della principale frazione del comune. Giacomo Pieri fa le carte al campionato, presenta la sua squadra e indica quelle che a suo giudizio sono le sorprese di questo avvio di campionato.
Giacomo, come mai a Barga? Non c’erano alternative in lucchesia? “La scelta di andare a giocare nel Sacro Cuore fu dettata dal fatto che nelle vicinanze non avevo avuto offerte. Ho conosciuto poi persone con cui mi sono trovato molto bene, tanto da preferire di fare tanti chilometri pur di giocare a calcio. Merito anche dei compagni Giannini e Musetti, miei compagni di viaggio per partite e allenamenti. Se in futuro le cose dovessero cambiare, tornerò a giocare a Lucca”.
Un Barga totalmente nuovo, dove Pieri è il trequartista. “Della vecchia guardia è rimasto soltanto il capitano Barbuti. Per il resto è un Barga totalmente nuovo, anche se lo spogliatoio è già unito in quanto formato da oltre dieci ragazzi provenienti dal Sacro Cuore insieme al tecnico”.
La Folgor Marlia merita il primato? “Sì. Basta vedere i nomi della rosa per vedere che le qualità non mancano. Hanno inoltre quote valide e sono partiti con il piede giusto. Noi siamo in lotta, non molleremo fino a quando la matematica ci consentirà di puntare alla promozione”.
Altre rivali? “Corsagna, Fornaci e anche River Pieve sono altre squadre attrezzate”.
Da attaccante, quali difensori tra quelli del tuo campionato hanno destato maggiori difficoltà. Di quali ti sei difficilmente liberato? “Intanto, posso dire di aver tirato un sospiro di sollievo quando ho saputo di giocare in squadra con Kevin Wurach. Questo è un ragazzo di grandi qualità. Inoltre, cito Marco Di Basilio del Tau Calcio, centrale rapido e che lascia poco spazio. E’ stato a lungo fermo per infortunio, sono contento sia tornato a giocare. Con maggiore fortuna, avrebbe giocato anche più in alto”.
Oltre al calcio? “Ho ventisei anni, vivo la piaga del lavoro che scarseggia come molti altri miei coetanei. Sono discontinuo nei Vigili del Fuoco. Spero di ottenere la stabilizzazione. Ho invece preferito staccare dall’impegno di allenatore: fino allo scorso anno davo una mano ai Giovanissimi del Luccasette. Ho voluto prendermi un anno sabbatico”.
Hai sempre fatto centro su punizione. Sei riuscito a fare centro nel cuore di una ragazza? “Diciamo che provo spesso il tiro. Spero di concretizzare quanto prima”.
Scritto da Michele Citarella il 14/11/2014





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