Bagni di Lucca, idea mediana folta e una sola punta per la Coppa
Alla squadra di Giordani basta un pari contro il Fucecchio. Si gioca alle 20,30
Contrariamente a quanto riportato sul comunicato ufficiale FIGC, la gara di Coppa Italia tra Bagni di Lucca e Fucecchio, si giocherà alle ore 20,30 e non alle 15,30. L’accordo in extremis è avvenuto nell’ultimo fine settimana ed ha portato lo spostamento dell’orario di inizio gara alla sera.
Mister Alessandro Giordani e tutto l’entourage del Bagni di Lucca tiene molto alla competizione. In ripresa in campionato, la squadra vuole ben figurare anche nelle gare infrasettimana, migliorando magari l’obiettivo delle semifinali della passata stagione. Giocando in trasferta, secondo quanto prevede il nuovo regolamento di Coppa Italia, al Bagni di Lucca basta pareggiare al novantesimo e al 120’, senza essere costretti a vincere. Tenere quindi lo zero a zero significherebbe passaggio del turno. Pensabile quindi ad uno schema cautelativo, mirante a togliere sfoghi e spazi agli avanti del Fucecchio, per poi ripartire con azioni di rimessa per pungere nei varchi creati dagli avversari, costretti invece al successo. L’ipotesi di Giordani è quella di un centrocampo folto, dove Menchini ed Apuzzo avranno il compito di assecondare Francesconi (unica punta per l’occasione) ma allo stesso tempo di dare manforte a Michetti, Battaglia e Guazzelli, tre incontristi davanti alla difesa a quattro. Difesa che vedrà Davini al centro, con Matteoli a sinistra. In porta in ballottaggio Maionchi e Cangini. Il secondo dei due è un giovane under, ma questo rappresenta il minor problema per il tecnico che, almeno in coppa, non ha particolari squalificati come li ha invece in campionato.
La probabile formazione del Bagni di Lucca: Cangini (96); Picchi, Davini, Sangregorio, Mei (95); Menchini (95, o Paoletti), Guazzelli, Michetti (96), Battaglia (95), Apuzzo; Francesconi. All. Alessandro Giordani.
Arbitrerà Baronti della sezione di Pistoia. Assistenti designati sono Giuntoli e Vannini di Pistoia.
Scritto da Michele Citarella il 22/10/2014





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