"Il trionfo è di ogni singolo che compone questo favoloso gruppo"
Terza Lucca Girone B, l'attaccante del Segromigno Obbligato ed il sogno divenuto realtà

Ad alcuni giorni di distanza dal vittorioso spareggio vinto ai tempi supplementari contro il Molazzana, è ancora grandissima l’euforia in casa Segromigno per l’insperata vittoria del Girone B di Terza Categoria Lucca ed il conseguente approdo nella divisione superiore. Uno dei grandi protagonisti della stagione è stato senza dubbio Antonio Giacomo Obbligato, attaccante che con i suoi sedici goals ha dato un contributo fondamentale a cullare un sogno, divenuto splendida realtà.
Ad inizio stagione quanti avrebbero scommesso sul vostro approdo in Seconda Categoria, peraltro senza passare dagli spareggi promozione? “Credo che nessuno, ma proprio nessuno, né un dirigente, né un giocatore, né un singolo tifoso potesse mai pensare che il 9 maggio 2015 ci saremmo trovati a giocarci, in una partita secca come uno spareggio, il campionato. Il nostro obiettivo erano i play off, sfiorati per un punto l’anno scorso, ma con questa vittoria abbiamo realizzato un sogno, un vero e proprio sogno”.
Quali sono stati gli avversari più ostici? “Diciamo che questo campionato si è diviso in due grossi tronconi, fino al Ponte a Moriano, ottavo finale in classifica, tutte le squadre hanno ambito a qualcosa, ad un posto nei playoff, noi compresi, dato che il nostro obiettivo erano quelli. Se devo fare un podio delle squadre più dure in ordine metterei, senza nulla togliere alle altre, Atletico Lucca, Molazzana e San Filippo, le quali, sia all’andata che al ritorno, ci hanno veramente dato filo da torcere”.
C’è stato un momento in cui avete capito che avreste potuto farcela? “Fino alla fine è stato un campionato incerto, ma se ne vogliamo trovare uno, dopo la sconfitta in casa alla penultima giornata contro il San Filippo e con la vittoria dell’Atletico Lucca sul Molazzana abbiamo iniziato a crederci, dato che i gialloblù all’ultima giornata potevano tranquillamente fare risultato contro i rossoneri e noi potevamo farlo a Moriano, dando per scontato che il Molazzana vincesse con la Sanvitese. E così è stato. Il San Filippo ha battuto l’Atletico Lucca 2-1, il Molazzana ha superato 1-0 la Sanvitese ed noi abbiamo vinto in casa della Morianese 1-0. Così siamo arrivati allo spareggio. Il secco k.o. interno contro il San Filippo, 0-3, alla penultima giornata poteva tagliarci le gambe, invece da lì è nato il motto #iocicredo ed è iniziato il nostro sogno”.
Impossibile non “rivivere” la gioia dello spareggio. “Non avevo mai giocato davanti ad un pubblico così numeroso, oltre cinquecento persone, un clima caldissimo, il nostro tifo contro il loro, cori a nostro e a loro favore, un’emozione unica. Per scaldarci bastava solo quello, senza il vero e proprio riscaldamento, da rimanere a bocca aperta, da far tremare le gambe, la partita dell’anno. È stato un match equilibrato fin dall’inizio, siamo partiti meglio noi e nel nostro momento migliore loro sono andati in vantaggio. E ancora una volta nemmeno questo goal ci ha tagliato le gambe, ma ci ha dato la forza di pareggiare, portando la gara ai supplementari e riuscendo a ribaltarla nella prima frazione dell’over time. Nemmeno il caldo afoso è riuscito a distruggere le nostre forze, basti pensare che io sono uscito dal campo al 105’, sfinito e con i crampi e a soffrire in panchina fino al fischio finale, dove è iniziata la nostra festa sotto la "nostra curva" piena zeppa di persone venute da Segromigno e non solo. Fumogeni, petardi e cori hanno accompagnato la nostra festa, credo che da fuori le persone si siano divertite, dato che sul piano del gioco è stata una partita molto bella, con occasioni sia da parte nostra che da parte loro”.
Chi sono gli artefici di questo trionfo? “I meriti vanni a tutti, nessuno escluso, da ogni singolo che compone questo favoloso gruppo chiamato Segromigno, dal singolo giocatore, al nostro mister Antonio Monti che ci ha fatto sudare tanto per arrivare a questo obiettivo, al suo secondo Luca Guidotti, al singolo dirigente, al nostro famosissimo custode Giulio, a cui vogliamo tutti un bene di vita, e persino ad ogni singolo tifoso che ci ha seguito per tutto l’anno, facendo chilometri e chilometri per venirci a vedere. Insomma, è un successo di tutti e di tutta Segromigno”.
Il gruppo sarà confermato in Seconda Categoria? “Non so quali siano i programmi societari, nessuno si aspettava questo salto di categoria immediato con la vittoria del campionato e credo che nessuno si sia ancora messo ad un tavolino per decidere il da farsi. Il gruppo fin dal primo giorno è stato unito, nessuna gelosia, nessun battibecco, ma solo voglia di lottare e di farci valere su quel rettangolo verde, quello che ci ha portato alla vittoria finale. Personalmente resto a completa disposizione della società, credendo che una Seconda Categoria a Segromigno sia d'obbligo”.
A livello personale un’annata da incorniciare. “Sono felicissimo della mia stagione, sin da piccolo sognavo di vincere un campionato, e fino a sabato scorso non ci ero mai riuscito. E farlo per la prima volta con la squadra del mio paese mi ha riempito di gioia, e nonostante siano passati già dei giorni dalla vittoria sono ancora pieno di euforia, e credo che ne avrò ancora per tanto dentro. È stata un’emozione che non dimenticherò mai e che potrò raccontare a chiunque. Nessun infortunio, sedici reti realizzate, fiducia massima da parte dei miei compagni e dei mister anche nei momenti in cui la palla non voleva entrare in porta, è stata un’annata favolosa, all’insegna prima di tutto dell’amicizia tra noi ragazzi. Perché, come ho sempre detto, noi prima di tutto siamo amici e poi un gruppo, questo ci ha permesso di vincere il campionato. Sono immensamente felice per i miei compagni, e li ringrazio uno a uno per avermi fatto vincere il mio primo campionato”.
Scritto da La Redazione il 14/05/2015






.jpg&width=130)




