Promozione Girone A, Lastrigiana e Pontebuggianese non si fanno male
Succede tutto nella ripresa: i fiorentini, avanti con Montagni, vengono ripresi dal goal di Tafi

Lastrigiana - Pontebuggianese 1-1
LASTRIGIANA: Flauto, Paoli, Maurello, Flora, Ciolini (46’ Innocenti), Vezzosi, Burgnich, Caroti, Ghelli (46’ Terzani), Carfora (79’ Chiesi), Montagni. A disposizione: Nerozzi, Fanfani, Guerrini, Totti. Allenatore: Alessandro Calderone
PONTEBUGGIANESE: Bindi, Casadio (65’ Luccini), Scaffai, Moncini (65’ Tafi), Mazzoncini, Accardi, Anichini, Tardiola, Giovannelli, Guarisa, Giuntoli (65’ Baha). A disposizione: Danesi, Rafanelli, Marini, Perillo. Allenatore: Alessandro Bicchieri
ARBITRO: Pistolesi di Piombino coadiuvato da Angelini di Empoli e Agresti di Firenze
RETI: 52’ Montagni (L), 80’ Tafi (P)
Lastrigiana e Ponte Buggianese sono due formazioni in cerca di riscatto. Entrambe sono state, infatti, sconfitte nell’ultimo turno di campionato e la squadra di Calderone, in particolar modo, è alla ricerca, davanti al proprio pubblico, dei tre punti dopo la deludente prestazione offerta sul terreno di Bagni di Lucca culminata con una netta e meritata sconfitta. Neppure il Ponte di Alessandro Bicchieri sta attraversando un buon periodo di forma. Anche i pistoiesi, infatti, sono a caccia di quella continuità di rendimento che permetta loro di abbandonare l’anonimato della bassa classifica e per farlo, occorre far punti sul sempre ostico sintetico della Guardiana. Come si vede, dunque, due formazioni alle quali non mancano certo le motivazioni che, in questi casi, aiutano a far sì che la gara possa essere equilibrata e magari, anche ricca di emozioni. Le due compagini hanno tenuto fede alle attese solo in parte. Il match non ha riservato grande spettacolo ma è stato interpretato da entrambe in maniera grintosa e agonisticamente valida. Alla fine il pareggio appare il risultato più giusto anche se, da ambo le parti, non mancano le recriminazioni. Gli ospiti, che hanno giocato di gran lunga meglio della Lastrigiana nel primo tempo, imprecano contro quel pizzico di sfortuna che non ha permesso alle due più nitide opportunità da gol create, di trovare la finalizzazione vincente. La Lastrigiana, che nella ripresa ha senza dubbio meglio interpretato la sfida, se la prende, invece, con la terna arbitrale a causa di un episodio da moviola che, a cinque minuti dalla fine, avrebbe potuto dare una svolta decisiva alla gara.
Andiamo però con ordine e dopo aver riavvolto il nastro che contiene il film della partita, cerchiamo di renderne al meglio i contenuti. Alessandro Calderone, ormai avvezzo a continue sperimentazioni e cambi di modulo, si presenta in campo con un 3-5-2 non tanto innovativo nei numeri quanto, semmai, negli elementi che lo interpretano. Davanti a Flauto, il terzetto difensivo è composto da Niccolò Paoli, Vezzosi e Ciolini. Fuori, dunque, Innocenti che si accomoda inizialmente in panchina. La prima autentica novità, la troviamo sulla corsia di sinistra dove, con un inedito (per lui…) numero tre, è schierato Maurello nel ruolo di esterno basso di centrocampo. Burgnich scala così a destra mentre, in mediana, trovano posto capitan Flora, Caroti e Carfora con quest’ultimo che si occupa, com’è logico che sia, della cabina di regia. Davanti, Calderone ripresenta Montagni dietro al quale trova spazio, in fase di supporto, Davide Ghelli. Molto più scolastico, invece, il 4-4-2 proposto da Bicchieri il quale, dovendo fare a meno di due importanti elementi quali Magni e Massaro (entrambi squalificati) affida le proprie velleità offensive alla coppia formata da Giovannelli e dall’ex Aglianese Guarisa. In mezzo al campo, il compito d’impostare il gioco è affidato a Tardiola che si avvale della collaborazione, sulle corsie esterne, di Anichini e Giuntoli. L’altro centrale Moncini si occupa più che altro della fase d’interdizione mentre il quartetto difensivo è composto dai due centrali Mazzoncini e Accardi e degli esterni Casadio e Scaffai; giocatore, quest’ultimo, molto esperto che ha calcato anche palcoscenici piuttosto importanti.
La prima metà del primo tempo scorre via equilibrata e senza particolari emozioni. La Lastrigiana sembra badare più che altro a contenere le avanzate avversarie mentre, a centrocampo, pare meglio organizzata la squadra di Bicchieri che, ben guidata da Tardiola, prende in mano il pallino del gioco cercando di fare possesso palla. Molti sono, però, anche gli errori in fase d’impostazione tant’è vero che le difese chiudono sistematicamente ogni varco ai prevedibili movimenti operati dai due attacchi e per assistere al primo vero tiro in porta, occorre attendere ben ventotto minuti. E’ Ghelli a liberarsi per la conclusione dal limite. Il suo rasoterra è centrale e poco potente ma trova lo stesso il modo di mettere una certa apprensione addosso a un non impeccabile Bindi che blocca in due tempi. E’ però la squadra ospite ad andare vicinissima al gol un minuto più tardi. Sugli sviluppi di un corner da sinistra, la difesa di casa non riesce a pulire la propria area di rigore. La palla giunge sui piedi di Giovannelli che, ben appostato a centro area, prova la conclusione di prima intenzione con il pallone che supera Flauto, ma va a stamparsi contro la traversa. La clamorosa occasione gettata al vento mette le ali ai piedi dei ragazzi di Bicchieri che nella seconda parte del primo tempo, alzano decisamente il baricentro della propria manovra costringendo la squadra di Calderone ad arretrare nella propria metà campo. Al 39’ gli ospiti si riportano decisamente all’attacco e agevolati da un brutto errore in fase di disimpegno commesso da Maurello, vanno per la seconda volta vicini al vantaggio. Il numero tre di casa sbaglia un passaggio piuttosto elementare consegnando la palla ai centrocampisti avversari. Il lungo lancio che ne consegue, premia il puntuale inserimento sulla sinistra di Giovannelli che, dopo aver recuperato la palla, si presenta a tu per tu con Flauto tentando poi di scavalcarlo con un morbido pallonetto. L’operazione riesce solo in parte perché, sfiorando il pallone, il portiere di casa ne sporca la traiettoria impedendo, di fatto, alla sfera di entrare in rete. Nei minuti finali del primo tempo accade poi un episodio che costringe Calderone a cambiare le carte in tavola all’inizio della ripresa. Davide Ghelli, nel tentativo di tenere in campo un pallone destinato a terminare sul fondo, cade malamente a terra procurandosi una dolorosa distorsione alla caviglia che gli impedisce di rientrare in campo per disputare il secondo tempo.
Così, al rientro in campo dopo l’intervallo, Calderone decide di effettuare ben due sostituzioni. A centrocampo, l’ingresso di Terzani al posto di Ghelli, rafforza la linea mediana mentre l’ingresso di Innocenti, in difesa, al posto di Ciolini, consente lo spostamento in avanti di Maurello con Burgnich che torna a ricoprire il suo naturale ruolo di esterno basso a sinistra. Queste operazioni portano ben presto giovamento alla manovra biancorossa perché, allo scoccare del 52’, è un’azione molto simile a quella che aveva permesso alla Lastrigiana di trovare, due settimane fa, il gol vittoria contro la Lunigiana a portare i biancorossi in vantaggio. La manovra si sviluppa sul settore di sinistra. Una ficcante e precisa verticalizzazione di carfora, taglia fuori l’intera retroguardia ospite e consente a Montagni, che nel frattempo è andato via sul filo del fuorigioco, di presentarsi a tu per tu con lo statuario Bindi, saltarlo con irrisoria facilità e depositare poi il pallone in fondo alla porta ormai spalancata. Il vantaggio infonde coraggio alla Lastrigiana che adesso si spinge in avanti in maniera molto più determinata. Il Ponte soffre e al 70’ è ancora la Lastra a farsi pericolosa e a mancare di pochissimo il raddoppio. Bella la manovra che si sviluppa, questa volta, sul settore di destra. Carfora lancia lungo imbeccando Montagni il quale, dopo aver messo a terra il pallone, va via in velocità al diretto avversario, entra in area e supera Bindi, che nel frattempo gli si era fatto incontro in uscita, con un leggero tocco. La palla viaggia verso la porta ormai incustodita ma prima Flora, ben appostato quasi sulla linea, non riesce a darle il tocco decisivo e poi un difensore, alla disperata, riesce a salvare la propria rete. A questo punto anche mister Bicchieri corre ai ripari effettuando il cambio che risulterà poi decisivo per i propri colori. Fuori Moncini e dentro Tafi. A dieci minuti dalla fine, eccolo l’episodio chiave che rimette in corsa la formazione pistoiese. Una trattenuta ai danni di un giocatore ospite è all’origine di un calcio piazzato dai venti metri della cui battuta s’incarica Tardiola. La palla colpisce la barriera, filtra fra le maglie della difesa di casa e raggiunge, a pochi passi da Flauto, il liberissimo Tafi il quale, approfittando di una marcatura non perfetta applicata su di lui da Vezzosi, raccoglie il pallone infilandolo facilmente in rete. La reazione lastrigiana non si fa attendere e all’85’, la terna arbitrale si rende protagonista di una decisione destinata a far discutere a lungo. Il neo entrato Chiesi taglia verso l’area una punizione dalla destra. La palla spiove all’interno dei sedici metri pistoiesi dove l’accorrente Flora, corregge di testa verso la rete superando Bindi vanamente proteso in tuffo sulla propria destra. L’esultanza del capitano di casa è però destinata a durar poco. Il secondo assistente Agresti, infatti, segnala all’arbitro Pistolesi una dubbia posizione di fuorigioco inducendo il direttore di gara ad annullare la marcatura. In campo e sulle tribune le proteste si sprecano. Il gioco però prosegue e quando l’arbitro sancisce, con il triplice fischio, la fine dell’incontro, fra una recriminazione e una mano fra i capelli, tirando le somme e tracciando il bilancio dei novanta minuti di gioco, possiamo tranquillamente affermare che il risultato appare sostanzialmente giusto.
Fonte: www.lastrigiana.it
Scritto da La Redazione il 17/11/2014
















