VIDEO Cardinotti: "Adesso festeggiamo, poi penseremo al nuovo anno"
Prima Girone A, il Diesse del Villa Basilica racconta le sensazioni del ritorno in Promozione dopo cinque anni
Il Villa Basilica vince il campionato di prima categoria e torna in promozione dopo cinque stagioni in cui la squadra era carambolata addirittura in seconda categoria a causa della doppia retrocessione consecutiva. Il primo tonfo nel campionato 2010 – 2011, il bis nel 2011 – 2012. Protagonista, pur con diversi ruoli, di tale altalena del suo “Villa” è Simone Cardinotti, pilastro della squadra nei tanti anni di promozione, poi allenatore (vittoria nel campionato di seconda) e quest’anno direttore sportivo. Il definitivo successo in campionato è arrivato al termine del successo contro il Piano di Coreglia. Il momentaneo vantaggio della squadra di Mario Meschi (dove c’erano gli ex Islami e Picchi) ha messo i brividi alla formazione di Mister Michelotti, che poi ha saputo reagire e trovare i goals del successo.
Il ritorno in promozione della sua squadra ha certamente un sapore particolare. “Le due retrocessioni sono state scottanti – dichiara l’attuale DS – soprattutto quella che ci condannò alla prima categoria. Eravamo salvi, ma il Bozzano presentò il ricorso per un errore nello schieramento degli under (il caso “Vitelli” nda). I giovani in campo erano corretti, ci fu soltanto l’errore di un numero di maglia invertito tra due calciatori in panchina. Quello che è un peccato veniale e che si risolve con maggiore attenzione del direttore di gara durante la chiama pregara, ci costò la permanenza in promozione. Vincere questo campionato ha un sapore del tutto particolare proprio perché la nostra prima squadra rivale era il Bozzano”.
Dopo il doppio “salto del gambero” dalla promozione alla seconda categoria, era forte il rischio di una diaspora di tanti ragazzi del gruppo e di dirigenti che hanno fatto la storia della società. In merito, il DS Cardinotti racconta un aneddoto. “All’inizio del campionato di seconda categoria, io, Gabriele Bertuccelli, il portiere Mazzoni e il nucleo storico di dirigenti, facemmo un patto, ovvero quello di non mollare la società e riportare quanto prima il Villa Basilica nel campionato di promozione. Io presi le redini di allenatore e vincemmo lo spareggio contro il Massa Macinaia, Mazzoni e Bertuccelli erano portiere e difensore di quella squadra che tornò in prima. Adesso possiamo dire di aver completato l’opera”.
Una nota di merito, Cardinotti la dedica ad un altro del Villa Basilica che ha vissuto tutte le esperienze con il club: “Sicuramente all’amico Gabriele Bertuccelli, autore con me della promessa di tornare in Promozione. Lui è adottivo di Villa Basilica, essendo con noi a seguito dai tempi della juniores, quando conobbe la sua fidanzata, appunto di Villa Basilica. Meriti ovviamente a mister Cristiano Michelotti e ai calciatori: adocchiavo le classifiche finali degli anni precedenti: nessuno ha fatto i punti nostri e il Bozzano, senza di noi avrebbe vinto a mani basse, anche se non sono mancate altre valide formazioni”.
Scendendo sotto l’aspetto tecnico, come è nata la scorsa estate la scelta di Cristiano Michelotti? “Avevamo una rosa di quattro allenatori. Tra questi avremmo scelto il tecnico. Ci convinse Cristiano per il tipo di calcio che ha proposto, per i giocatori che ci ha aiutato a portare a Villa Basilica, per la gestione complessiva della rosa. I fatti ci hanno dato ragione”.
Il blocco ex Fortis Lucchese è stato decisivo? “I vari Galli, Cuoco, Borelli, Alicante sono stati importanti, come gli ex Lampo e i giovani che si sono inseriti e provengono dal Pescia”.
Prima ha citato Gabriele Bertuccelli. “Il capitano, il leader della squadra, da venti anni con noi. Anche i big, quelli che hanno calpestato campi di categoria superiore, hanno massima stima e ascoltano Gabriele Bertuccelli. Io poi sono legato a lui da tanti anni di amicizia e di complicità in tante battaglie in campo".
Obiettivi futuri? “Ci auguriamo che mister Michelotti resti. Per quanto riguarda la rosa, dovremmo valutare la questione under, che con il salto dalla prima categoria alla Promozione c’è un bel balzo anche per quanto riguarda i giovani da schierare obbligatoriamente in campo. Ci prendiamo una decina di giorni per chiudere in bellezza, per festeggiare, staccare la spina… poi penseremo al campionato che sarà”.
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Scritto da Michele Citarella il 23/04/2015










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