Terza Lucca, Molazzana ora sogna la grande impresa
Il capitano "bandiera" Matteo Bertoncini racconta i progressi e le ambizioni degli amaranto
Il Molazzana sogna, consapevole che ci sono avversari tosti a pari punti, ma con la forza di una formazione che nel girone di ritorno ha ottenuto un solo pareggio al cospetto di dodici vittorie nel girone B della Terza categoria di Lucca
Il Molazzana sogna, insieme al suo "soldato" più longevo e più legato all’ambiente garfagnino, che non a caso in questa squadra veste i gradi di capitano. Matteo Bertoncini spera di vincere il campionato per cancellare la retrocessione di due stagioni orsono. “amara che il gruppo storico protagonista di quella stagione vuole dimenticare riportando la società in Seconda categoria".
In una fase “storica” in cui tanti club rinunciano alla categoria superiore, il Molazzana fa eccezione. Sentite cosa dice il capitano. “Ad inizio stagione ci eravamo prefissati l’obiettivo di arrivare almeno tra le prime cinque della classifica, per poi giocarsi la promozione ai playoffs. A questo punto, con il primato a poche giornate dal termine, inutile nascondersi: vogliamo raggiungere il primo posto”.
E’ a Molazzana da 17 anni, mai pensato di lasciare? “Solo una volta, dopo una retrocessione. In quei momenti, pensi di cambiare aria e valutare altre proposte, poi rieccomi sempre al Molazzana”.
Il vostro rendimento si è alzato nel girone di ritorno, l’opposto della scorsa stagione. “Una condizione soprattutto atletica, oltre ovviamente alla qualità che non manca tra i ragazzi della rosa”.
Abbiamo visto Bertoncini giocare anche in fascia, anche fare il terzino. Mister Biagioni ha cambiato nella ripresa anche qualcosa dal punto di vista tattico? “Sì. Io ho fatto anche il terzino sinistro o l’esterno di un centrocampo a cinque con difesa a tre. Passando al 4-4-2 abbiamo garantito maggiore copertura degli spazi e, dal punto di vista personale, trovo maggiore facilità. Lo dimostra il fatto che lo scorso anno ho segnato quattro reti mentre quest’anno, giocando da esterno di centrocampo in un 4-4-2, sono già a quota tredici”.
Le sue impressioni alla vigilia del match casalingo contro il Segromigno? “Dobbiamo sfruttare il fattore casa. I nostri prossimi avversari hanno qualità soprattutto dalla cintola in su. In attacco e sui calci piazzati hanno tante soluzioni”.
Oltre al calcio, cosa c’è nella vita del trentatreenne Bertoncini? “Sono fidanzato con Federica ed ho una bimba di nome Eva. Lavoro a Castelnuovo nell’officina meccanica di famiglia, specializzata nella riparazione di motori di trattore”.
Scritto da Michele Citarella il 14/04/2015






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