E' polemica tra il Real Forte e Vannucchi che ha lasciato la società
L'ex calciatore dell'Empoli non ha gradito il ritorno in rosa del difensore Mazzone, Mussi a TOSCANAGOL: "Qua decide la società"

E' rottura completa tra Ighli Vannucchi e il Real Forte Querceta. L'ex calciatore professionista con un passato davvero importante (206 presenze in serie A con le maglie di Salernitana, Venezia ed Empoli, 222 in B con le maglie di Lucchese, Salernitana, Venezia, Palermo ed Empoli) che era arrivato nella scorsa estate in riva al Tirreno con la prospettiva di divertirsi ancora in un campionato pur sempre impegnativo come quello di Eccellenza.
L'amore è già finito e ora, come si suol dire, volano pure gli stracci. Tutto è successo qualche giorno fa, ma le cose stanno trapelando in queste ore. Vannucchi ha lasciato il Real Forte Querceta non partecipando domenica scorsa alla trasferta di Ghivizzano. Un addio motivato dal diesse Enrico Tommasi in un'intervista con "la mancanza di stimoli del calciatore che ha preferito chiudere in anticipo la stagione".
Ma non è andata esattamente così. E' il presidente del Real Forte Querceta Alessandro Mussi a spiegarlo chiaramente a TOSCANAGOL. "Enrico voleva far passare bene Vannucchi, ma evidentemente non ci è riuscito visto che stamani ho letto delle dichiarazioni di Vannucchi che meritano una risposta. Così ora vi spiego tutto quello che è successo."
Mussi parte in quarta. "Per spiegare la vicenda bisogna fare un passo indietro e a quanto è successo ad un nostro giocatore Mazzone che ha avuto un comportamento sbagliato ed è stato messo da noi fuori rosa. Questo è accaduto un mese fa. Mazzone non è pià venuto ad allenarsi e chiaramente gli abbiamo trattenuto lo stipendio. La scorsa settimana, parlando con mister Cerasa abbiamo deciso di reintegrarlo. Il suo apporto poteva servirci per arrivare ai play-offs. Cerasa era d'accordo con noi."
Chi non era d'accordo invece era Vannucchi. "Esattamente e questo è quello che mi ha sorpreso. Non capisco quanto potere voglia Vannucchi, vuol fare lui il presidente? Al momento che ha visto arrivare Mazzone ha detto che lui non accettava la nostra decisione e che se ne sarebbe andato. Così ha fatto, ripetendo quanto successo l'anno scorso a Viareggio. Noi ne abbiamo preso atto, l'abbiamo ringraziato, ma certo non ci siamo fatti piegare. La società è sovrana in queste decisioni, figuriamoci se dobbiamo far decidere Vannucchi. Lo rispettiamo per tutto quello che ha fatto nel calcio, ma lui voleva imporre il suo pensiero, ma nel calcio da che mondo è mondo, comandano le società, altrimenti si cade nel ridicolo."
Il presidente è un fiume in piena. Obiettiamo se la decisione di allontanare Mazzone aveva una scadenza o meno, forse qualcuno aveva pensato che fosse definitiva. "A Vannucchi non deve interessare quello che fa la società. Mazzone è stato fuori rosa per un mese e senza stipendio. Poi abbiamo deciso che la punizione era finita, che aveva pagato per il suo errore, che poi è stato veniale. Non è un atto di debolezza, tutt'altro, è la dimostrazione che noi vogliamo crederci fino in fondo e vogliamo puntare su tutti. Noi facciamo il bene della squadra, Vannucchi non la pensa così? E' libero di fare una scelta diversa."
Infine una considerazione. "Mi dispiace che sia finita così con Vannucchi, ma il messaggio che deve passare è che la società Real Forte Querceta non si fa condizionare da chicchessia. Qua si decide noi cosa fare. I giocatori pensino ad andare in campo e a dare il massimo di loro stessi. Noi rispettiamo tutti gli impegni che abbiamo con loro. A Vannucchi non imputo niente a livello di rendimento in campo, ma certo il suo pensiero non poteva condizionare noi nè gli altri giocatori che come vedete sono regolarmente al loro posto"
Scritto da Gino Mazzei il 01/04/2015





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