VIDEO, i "consigli" dalle panchine. L'analisi della finale del GALA
Non è stata una bella partita dal punto di vista tecnico, ma tirata e tatticamente ben giocata

Una finale avara per quanto riguarda qualità di gioca e conclusioni verso la porta, ma ugualmente bella e combattuta. E' questa l'analisi che si può fare della sfida tra Cgc Capezzano e Tau che ha deciso l'edizione 2014-2015 del GALA TOSCANA ESORDIENTI MCDONALD'S.
Certo, chi si aspettava spettacolo ed emozioni può dire di essere rimasto un poì deluso. E' stata una gara in cui le difese hanno prevalso sugli attacchi, una partita già da "grandi" dove la tattica ha contato molto. E' prevalso il "distruggere" l'altrui gioco, che non puntare sulle proprie giocate e questo a nostro avviso non deve essere visto come un fatto negativo. Questi ragazzi, crescendo, poi si accorgeranno di come essere bravi nelle due fasi non potrà che accrescere le proprie conoscenze e qualità. Il problema è... saperne una sola e per giunta male.
Era una partita preparato nei minimi particolari a livello tattico. Ogni qualvolta che prendeva ad esempio palla Di Clemente, perno del giocava del Capezzano, si vedeva come i ragazzi del Tau andavano subito in pressione, cercando di non farlo ragionare. Stesso discorso dall'altra parte quando il gioco passava da Berruti o capitan Orsucci. Insomma, si è puntato ad inaridire le fonti del gioco e alle fine le due squadre si sono praticamente annullate.
A fine gara ecco il pensiero di Massimo Lucchesi, apprezzato "studioso" di calcio, che da quest'anno collabora proprio con il Cgc Capezzano. "Secondo me siamo stati molto bravi in fase difensiva ad intercettare gli attaccanti avversari e a ben "ripulire" le palle recuperate. Non abbiamo mai respinto a casaccio e questo ci ha consentito di alzare il baricentro. Se così non fosse stato avremmo subito la fisicità del Tau che ci avrebbe schiacciato. Secondo me questa è stata la chiave del match, siamo riusciti a tenerli lontani dall'area di rigore. Se il Tau trova squadre che sulla seconda palla non riescono a tenere il colpo, le travolge."
Dall'altro canto, entrambi gli attacchi hanno latitato non poco. "E' vero, è mancata la profondità. Ai nostri ad esempio servivano tempi di inserimento diversi. Ma siamo contenti lo stessi, i ragazzi hanno espresso le loro potenzialità nell'arco di tutto il torneo, hanno giocato sempre sereni. Ai rigori è sempre una lotteria. Vincere è bello, ma l'obiettivo resta quello di valorizzare i ragazzi, non dimentichiamo che ne avevamo ben tre del 2003 in campo."
GUARDA IL VIDEO FATTO IN CAMPO CON I "CONSIGLI" DELLE DUE PANCHINE
Scritto da La Redazione il 12/01/2015





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