Mario Meschi e il super derby Coreglia-Piano di Coreglia Pescaglia
"Sia noi che loro stiamo attraversando un bel momento di forma, prevedo una battaglia"

"E' la partita delle partite", quella che fa battere il cuore, quella che vanta una storia che si tramanda negli anni. E' il derby tra Coreglia e Piano di Coreglia che si ritrovano di fronte domenica 30 Novembre nel girone A di Prima categoria.
Mario Meschi, allenatore lo scorso anno al Lammari in Eccellenza, con il quale ha conquistato il quinto posto, è subentrato sulla matricola del neo promosso Piano di Coreglia PEscaglia dopo l’addio di Emanuele Venturelli. Per lui una partenza sprint, con tre vittorie in altrettante partite, incluso il recupero dell’ottava giornata di campionato di mercoledì 26 novembre, contro l’ApuaniaRomagnano. Prima i successi casalinghi col Podenzana e a Gorfigliano, contro i Diavoli Neri.
Meschi, dopo tre vittorie consecutive, ecco il derby... Cosa teme maggiormente degli avversari? “Ritengo che per i valori che abbiamo non siamo una squadra degna di rimanere nei bassifondi della classifica, meritiamo di più. Conosco un pò la squadra del Coreglia. Anche loro sono reduci da tra vittorie consecutive, ottenute dopo il pareggio contro il Villa Basilica. Stanno attraversando un ottimo momento di forma, proprio come noi, anche se hanno il vantaggio di non aver giocato il recupero di mercoledi. La partita contro l’ApuaniaRomagnano è stata giocata in un campo molto pesante, ai limiti della praticabilità”.
Essendo un derby, sarà importante l’aspetto psicologico. Quanto è sentita questa partita? “È una sfida molto sentita da entrambe le parti. Da giocatore ho passato due anni a Coreglia e ho bellissimi ricordi. L’ambiente è molto "caldo" e i paesani seguono molto la squadra. Negli anni passati ci sono stati derby sempre belli e corretti. Credo che sarà una partita maschia, con la giusta cattiveria agonistica, com’è giusto che sia. Su facebook ho visto molti post simpatici che danno avviso di una grande “battaglia”, ma sempre limitata al campo, come deve essere”.
Quali sono gli obiettivi stagionali? “Sicuramente dobbiamo andare per gradi. Quando sono stato contattato dalla società mi è stato comunicato che primario era la salvezza. Di conseguenza al mio arrivo ho pensato che dovevamo uscire quanto prima dalla zona playout. Piano piano ci stiamo riuscendo, tuttavia dobbiamo guardarci le spalle poiché la classifica è molto corta. Vedremo in quale posizione ci troveremo alla sosta natalizia e tireremo le somme. Avremo tutto il tempo necessario per chiarirci le idee e pianificare gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Al momento vedo molto lontane e più attrezzate di noi le squadre nelle prime posizioni di classifica, per riprenderle dovremmo tenere un ritmo impressionante, ma mai dire mai. Quello che dobbiamo fare adesso è volare bassi e rimanere umili”.
Che problemi di formazione avete per domenica? “Abbiamo l’attacante Manfredi ai box che sta recuperando da uno strappo, è giocatore molto importante per la categoria e fondamentale per noi. Un altro infortunato è Gabriele Bianchi, difensore, che è alle prese con la pubalgia. È un ragazzo dal passato importante, con presenze in Eccellenza, e quando tornerà a completa disposizione darà ulteriore valore alla rosa. Infine a Tincani, giovane e valida quota 1993, gli è uscita una spalla e da due settimane fa solo corsetta. Spero di recuperare tutti al più presto, la rosa in questo momento è corta”.
Quali armi adotterete per portare a casa la vittoria? “Per vincere queste partite dobbiamo giocare col cuore, grinta e mettere in campo maggiore determinazione degli avversari. Gli stimoli non mancheranno, speriamo che ci sia anche un po’ di fortuna ad assisterci”.
Scritto da Andrea Ruggiero il 29/11/2014










.jpg&width=135)

.jpg&width=130)

.jpg&width=135)

