Alessandro Pierini e la "svolta" di Camaiore
"Stiamo lavorando per riorganizzare tutto il settore giovanile, ma serviranno anni per vederne i frutti"

Ve lo ricordate Alessandro Pierini, l'aitante difensore di Viareggio che a cavallo degli anni novanta e per gran parte del primo decennio del duemila ha giocato in serie A con le maglie di Fiorentina, Udinese, Parma e Reggina, con una presenzan anche in Nazionale? Oggi a 41 anni è tornato a casa. Per lui anche diversi anni in Spagna, prima giocatore poi come allenatore in seconda in B al Cordoba e al Granada.
Da ottobre del 2013 è tornato a Viareggio, segue il suo locale in passeggiata (il "Fanatiko") e proprio qua ha conosciuto uno degli attuali proprietari del Camaiore, Norberto Pardini, che la scorsa estate lo ha convinto a ributtarsi nel calcio. "E' vero - dice Pierini a TOSCANAGOL - Norberto veniva sempre nel mio locale e abbiamo iniziato a parlare di calcio e del Camaiore. Mi ha poi presentato Gianni Francini (nativo di Massa, classe 1963, anche lui ex calciatore professionista, giocava con il Napoli di Maradona ndr) e si è buttato giù un po' di idee."
Così è nato il rilancio del Camaiore dopo la retrocessione in Eccellenza. Un nuovo corso in Prima squadra con l'addio ad un personaggio storico come Brunello Ceragioli, l'arrivo di un diesse giovane come Gabriele Ulivi, la coppia Francini-Pierini con la "mission" di incrementare e migliorare un settore giovanile da anni croce e delizia del club bluamaranto. "Serve tempo - spiega Pierini che tra l'altro è anche l'allenatore della formazione Juniores che partecipa al campionato regionale - sono pochi mesi che siamo qua e il lavoro certo non manca. Oltretutto siamo partiti tardi. A mio avviso prima di cinque-sei anni non si potranno vedere i frutti di un certo lavoro."
Francini e Pierini hanno in pratico rivoluzionato tutto, dalla scelta degli allenatori, ad una maniera diversa di "fare" calcio giovanile. "Intanto abbiamo fatto un'affiliazione con l'Udinese per cui una volta al mese i suoi tecnici vengono da noi e ci introducono gli allenamenti per le varie squadre. Stiamo cercando di lavorare con metodologie nuove che possano far crescere i ragazzi. Abbiamo avuto la fortuna della crisi del Viareggio per poter prendere ragazzini giovani da far crescere. Abbiamo delle buone squadrine per quanto riguarda i piccoli, siamo un po' più un difficoltà con quelle più grandi. Abbiamo introdotto le figure di un preparatore fisico e di uno dei portieri. Io e Gianni poi andiamo direttamente in campo con tutte le fasce d'età, prendiamo i ragazzi per ruolo e facciamo loro un programma specifico. In pratica siamo ripartiti dall'A-B-C, cerchiamo di far allenare tutte le squadre con la stessa metodologia."
Pierini ora si diverte. "Certamente. E' nato tutto per caso. Il lavoro non ci manca, le idee sono tante e speriamo piano piano di raccogliere i frutti."
Scritto da Gino Mazzei il 28/11/2014





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