Terza, il personaggio: Mazzoni, terzino incubo dei portieri
Il difensore del Castelvecchio si conferma specialista nei calci piazzati
I paragoni con i nazionali di qualche anno fa Branco e con Roberto Carlos sono sicuramente eccessivi e lo stesso protagonista di questa settimana lo riconoscerà, ma è cosa comunque rara trovare un terzino, tendenzialmente più adatto a battere e menare e a rincorrere, che sia anche specialista nei calci piazzati.
Il Castelvecchio di Compito che fatica a trovare la via del gol con gli attaccanti e che ha collezionato soltanto due punti in questo avvio di stagione, può consolarsi con Edoardo Mazzoni, vero specialista che mette i brividi ai portieri avversari. L’ultimo di quelli colpiti è stato Del Dotto dell’Atletico Lucca. Il portiere non ha grandi responsabilità: i componenti della barriera, avendo già sperimentato le castagne del terzino del Castelvecchio, hanno preferito aprire la barriera seguendo l’istinto umano di sopravvivenza (in questo caso da pallonate alle parti basse) lasciando per un attimo quelli di difendenti della propria porta. La bordata di Mazzoni ha aperto la barriera e si è infilata laddove il portiere avversario ha tentato di arrivare, senza però riuscire a trattenere.
Poco dopo, il Castelvecchio ha provato a segnare un altro gol, ancora con Mazzoni e ancora su punizione. A negare la gioia della doppietta al terzino è stata la traversa.
Edoardo, da sempre sei specialista nella squadra in cui giochi? “Ho giocato nel settore giovanile della Pieve S. Paolo e già venivo spesso chiamato a battere calci piazzati. Ero fisicamente più grosso rispetto agli altri, pensavo che pian piano mi sarei livellato agli altri ragazzi, invece ho continuato a ricevere questo compito”.
Classe 1993, dalla Pieve San Paolo passa al Massa Macinaia, dove resta un anno, fino a passare al Castelvecchio ripartito dalla terza categoria. “Qui a Castelvecchio ho continuato a calciare le punizioni. Al momento, sono il capocannoniere della squadra con tre reti realizzate. Purtroppo, da annotare anche due traverse che, con maggiore fortuna, sarebbero potute andare dentro anche quelle”.
Sei un ’93, saresti un under per la seconda categoria e per la prima. Rimpianti? “Mi trovo bene a Castelvecchio, ma non mi ha mai cercato nessuno. Altrimenti, un pensierino ad una categoria superiori lo avrei fatto”.
La classifica del Castelvecchio è deficitaria, cosa non va nella squadra? “Dobbiamo segnare di più. Aspettiamo che gli attaccanti entrino in condizione. Inoltre, potevamo avere un po’ di buona sorte”.
Oltre al calcio? “Sono in cerca di lavoro, per ora nella caccia ad una occupazione, ho sempre preso traverse senza mai fare centro. Spero di trovare occupazione in tempi brevi”.
Proviamo a scherzare: la differenza tra Branco, Roberto Carlos e Mazzoni? Il terzino sta alle battute e sorride: “Le uniche differenze stanno nella nazionalità e nel piede; io sono destro, gli altri sono mancini”.
Scritto da Michele Citarella il 10/11/2014






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