"Niente morali, le leggi vanno rispettate, ecco perchè faccio reclamo"
Alessandro Mussi, presidente del Real Forte Querceta, spiega perchè la sua società vuole ora partita vinta contro il Ghivizzanoborgo
“Penso che il ricorso andava fatto per rispetto alla mia società. Ho dovuto farlo, sono rammaricato e imbarazzato perché vado a attaccare una società alla quale sono legato da una profonda stima ed amicizia.” Alessandro Mussi, presidente del Real Forte Querceta esprime a TOSCANAGOL tutte le difficoltà di questo momento.
“Mettetevi nei miei panni? Cosa avrei dovuto fare? Nella mia vita ho imparato sempre a assumermi la responsabilità di certe scelte. Qua non c’era una via di mezzo. Se il reclamo sarà accolto, sarò lieto per la mia società, in ogni caso noi accetteremo il verdetto.”
Facciamo un passo indietro. Raccontiamo la vicenda avvenuta ventiquattr’ore fa allo stadio di Pietrasanta, teatro della partita di Coppa Italia Real Forte Querceta-Ghivizzanoborgo. “Noi eravamo al corrente della situazione di Vita – spiega Mussi – che aveva giocato con loro nella passata stagione, poi era stato svincolato e quindi, in data 13 Settembre, nuovamente ritesserato. Vita aveva da scontare una giornata di squalifica in Coppa dell’anno scorso. Quando il Ghivizzanoborgo ha affrontato la doppia sfida con il Castelnuovo all’inizio di questa stagione, lui non era ancora stato tesserato, quindi non ha potuto scontarla. Poi nel secondo turno di Coppa, contro il Camaiore, è sceso in campo e, a nostro avviso, la sua posizione era già irregolare. Era lì che doveva scontare la squalifica. Non so il motivo per cui il Camaiore non ha fatto ricorso, forse non ne era al corrente. Io invece, per mia abilità o per fortuna, ho saputo tutto questo e ho fatto i miei passi.”
Da qui la decisione del Real Forte Querceta e si entra nella solita diatriba sull’opportunità o meno, moralmente parlando, di arrivare a questo. Mussi non ci sta. “A suo tempo ho preso le difese del segretario della Larcianese quando alcune settimane fa ha fatto reclamo alla Rignanese nel girone B. Le leggi ci sono e vanno rispettate, a me hanno insegnato questo. La morale non c’entra niente, come pure la tecnologia. Il Ghivizzanoborgo è una società amica, ho stima per il diesse Marracci e per tutti loro, però bisogna capire che le regole vanno rispettate.”
A Mussi vincere così certo non piace. “Prima di tutto non so se il reclamo verrà accolto o meno. Noi pensiamo che ci siano tutti i presupposti. Sul campo noi abbiamo perso e abbiamo accettato serenamente il successo limpido e pulito del Ghivizzanoborgo che è venuto a giocare senza quattro titolari ed ha fatto un’ottima partita. Non ha rubato assolutamente niente. Ci sono però le regole che a volte ti puniscono o ti favoriscono. Per me contano quelle, io sono ligio e le rispetto. Mi metto nei panni del Ghivizzanoborgo, posso capire la loro amarezza.”
Perché non dirglielo prima della vostra intenzione? “E’ il solito discorso. Ci sono situazioni in cui uno non si vorrebbe mai trovare e in cui si deve decidere. Io ho scelto questo e lo rifarei sempre. Non ho goduto per niente, credetemi, ma l’onestà sportiva va fatta rispettare.”
Poi Mussi vuole raccontare un fatto successo alcune stagioni fa. “Era il primo anno che facevamo la Prima categoria con il Querceta. L’ultima giornata eravamo in lotta per i play-offs con il Borgo a Mozzano. Si giocava alle 16, noi partimmo puntuali, la gara invece tra Pontremoli e Borgo a Mozzano iniziò quasi mezzora dopo. La nostra finì sul 2-2, quando seppero il risultato finì 0-1 per il Borgo che andò agli spareggi e poi fu ripescato. Noi si rimase fuori. Quella volta tutti mi diedero dello scemo per il fatto che avevamo iniziato puntualmente, come prevede il regolamento. Così ho aperto gli occhi e d’ora in avanti non mi fregano più. E’ inutile così venire a parlare a me di morale. Se vogliono fare dibattiti o tavole rotonde, io ci sono, ma allora parliamo di tutto e delle problematiche generali del calcio.”
Scritto da Gino Mazzei il 08/11/2014





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