Vangioni e la crisi del Castelnuovo: "Ci sta andando tutto storto"
Il tecnico esamina il difficile momento delle squadre di Eccellenza e Juniores: "Nonostante tutto siamo sereni, non molliamo e sapremo risalire la china"

Non è un bel momento per il Castelnuovo, e ci riferiamo alle due squadre maggiori, quella di Eccellenza e della Juniores regionale. Cinque sconfitte consecutive per la Prima squadra, tre per la Juniores. L’ambiente però resta sereno, c’è molto realismo nel capire cosa sta succedendo, non è in dubbio il lavoro di mister Vangioni e del suo collaboratore Daniele Compagnone che dall’inizio gestiscono in tandem le due squadre.
Walter Vangioni è il responsabile di entrambi i gruppi ed è dunque la persona più indicata per cercare di capire cosa non sta andando. Entrando nello specifico nelle problematiche della Prima squadra, Vangioni è conscio dei problemi sul tappeto. Un pareggio nella prima gara contro il Seravezza, una vittoria (e che vittoria) allo stadio dei “Pini” di Viareggio nelle prime due giornate lasciavano presagire un campionato di un certo tipo per un Castelnuovo che nella passata stagione si era classificato al terzo posto, conquistando i play-offs in maniera del tutto sorprendente. Poi, cinque sconfitte consecutive che stanno cambiando improvvisamente tutte le prospettive di questo campionato.
“Faccio una premessa – dice Vangioni – perché quello di quest’anno non è certo il campionato di Eccellenza della passata stagione. Il nostro obiettivo iniziale era di salvarci, nessuno pensava di poter fare di più o poter ripetere il 2013-2014. Questo lo dico, non per giustificare l’attuale classifica. Lo dissi, bene ricordarlo, anche dopo il successo di Viareggio. Quindi sapevamo di dover fare questo tipo di campionato, ne siamo più che mai consapevoli ora, a maggior ragione, che siamo all’ultimo posto.”
Ma cosa c’è alla base di queste cinque sconfitte consecutive? “Nel calcio tutti gli anni non sono uguali. Nella passata stagione partite perse come queste, non le avremmo magari neppure pareggiate, ma vinte. Tre gare come quelle di Forcoli, in casa con la Portuale o a Camaiore domenica scorsa, hanno dell’incredibile. Non meritavamo assolutamente di perdere, addirittura in almeno due di queste, ci stava stretto il pareggio.”
Ora come si può ripartire? “Innanzitutto, avendo toccato il fondo, non si può che risalire. Mi fa piacere che tutta la società e l’ambiente stanno capendo che il problema non è di livello tecnico. In questo momento sfido chiunque a vivere una situazione in cui c’è difficoltà a stilare una formazione la domenica e ad allenarci in una certa maniera in funzione della gara. Non si può provare mai niente e questo sta diventando determinante. Ad esempio, per spiegare meglio le cose, domenica scorsa contro il Real Forte Querceta mi sarebbe piaciuto poter giocare con una difesa a tre, perché la ritenevo giusta per affrontare tale avversario: invece avevo solo due difensori della rosa, pensavo che Filippi potesse recuperare fino all’ultimo, così non è stato. Questo per spiegare la precarietà del mio lavoro.”
Ora a Castelnuovo piove sul bagnato. “Sapevamo che era un campionato difficile, ma onestamente abbiamo avuto una serie di componenti quali la sfortuna nelle dinamiche delle partite, quanto per una serie di infortuni a catena di ragazzi importanti che ci sta costringendo ad una piena emergenza: Fabbri starà fuori un paio di mesi per una lesione ad un legamento collaterale di un ginocchio, stesso discorso per Rossi, poi Ricci ha un’infiammazione ad un adduttore ed è fuori da quindici giorni, Fontana operato al crociato, Filippi che ha uno stiramento, Biagioni che ha una frattura scomposta allo zigomo. Un quadro mica semplice in una rosa di 18-19 ragazzi. Molti di questi sono titolari, E’ chiaro che poi in campo facciamo fatica.”
Vangioni è convinto che la fine del tunnel sia vicina. “Ci siamo compattati ancor di più. Il nostro gruppo nella difficoltà sa tirar fuori gli attributi, guai a darci per morti, sapremo uscirne fuori, ne sono convinto.”
Al di là di tutte le problematiche, cosa invece si sente di “rimproverare” alla squadra? “Dobbiamo tutti dare qualcosa in più perché in questi moment isolo con il lavoro, la voglia di arrivare primi sul pallone, si può uscirne. Magari essere meno belli e più concreti.”
Passando ad esaminare la situazione della Juniores, anche qua il quadro non è dei migliori. “All’inizio qualche preoccupazione c’era. Sapevamo che era un’annata difficile. Abbiamo un “buco” del 1996, dalla squadra Allievi e scorso anno che sono rimasti solo tre ragazzi. Abbiamo così un gruppo di quasi tutti del 1997 che vengono da un campionato provinciale e il salto di categoria non è da poco.”
Quindi qua sapevate di dover fare un campionato di sofferenza. “E’ così. Ogni sabato vediamo quanta fatica si fa. Oltretutto, il momento di difficoltà della Prima squadra si ripercuote di sotto, non dandomi la possibilità di poter utilizzare ragazzi del 1995. La salvezza resta l’obiettivo massimo a cui possiamo aspirare e lo dico con molto realismo.”
NELLA FOTO WALTER VANGIONI (A SINISTRA) E DANIELE COMPAGNONE (A DESTRA)
Scritto da Gino Mazzei il 31/10/2014





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