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Ecco lo STRAORDINARIO ALLENAMENTO ONLINE in tempo di COVID

Abbiamo seguito in diretta una seduta degli Esordienti della Bellaria Cappuccini collegati da casa e in massima sicurezza

Quando la fantasia va al potere e diventa il mezzo per provare a ritrovare un po' di... normalità. TOSCANAGOL ha avuto il piacere di poter seguire (e partecipare) a uno degli allenamenti (li chiamiamo così, anche se purtroppo non sono in campo...) a quali si sottopongono i ragazzi della Bellaria Cappuccini di Pontedera.

"Noi non ci siamo mai praticamente fermati - dice il responsabile tecnico Giampaolo Pellegrini - e fin dal momento in cui la Toscana è diventata zona rossa ho deciso di "studiare" qualcosa. Non è possibile tenere a casa questi ragazzi per tanti giorni senza dar loro la possibilità di muoversi e, soprattutto uscire dalla monotonia".

Pellegirni è un "vulcano" scatenato. "All'inizio mi prendevano per matto anche qua in società. Poi, piano piano, ho coinvolto tutti. Stiamo arrivando a farlo con tutta la Scuola Calcio".

Sono tre gli allenamenti settimanali che Pellegrini e il suo staff stanno organizzando: martedi, mercoledì e venerdi, dalle 17,30 alle 19. La piattaforma è quella di meet, TOSCANAGOL riceve l'invito e alle 17,30 puntuali entriamo anche noi in collegamento. 

I ragazzi stanno iniziando. Pellegrini è nello schermo in alto a sinistra che ci saluta e ci presenta. Sono collegati i ragazzi del 2008 e del 2009, ne contiamo ben ventuno. Giampaolo, anche per diversificare e dare sempre motivazioni diverse, cerca ospiti diversi. Stavolta la prima parte della seduta è guidata da Giulia Pantano, una ragazza che alcuni anni fa collaborava con la Bellaria a livello di coordinamento motorio e che ora invece lavora per una palestra.

Si parte con quindici minuti di "andature", una forma di tonificazione e di riscaldamento. Giulia fa vedere l'esercizio e i ragazzi eseguono. C'è chi vede "a scatti", chi ha problemi di connessione, ma nessuno si lamenta. Si avverte la voglia di esserci, la concentrazione e l'attenzione. Pellegrini incita i ragazzi, dà i consigli su come effettuare gli esercizi, Giulia li carica. Si lavora sulla coordinazione, skip sul posto e in movimento, corsa calciata ecc ecc.

Pellegrini "concede" poi un minuto per bere, un ragazzo chiede di andare in bagno. Ma dove sono i ragazzi in casa? Qualcuno è in cucina, chi in camera da letto, chi in salotto con tanto di acquario accanto a lui. Finita la fase di riscaldamento, ecco la seconda proposta di Giulia: un "circuito" con esercizi per gambe, addominali e braccia. Per quest'ultime si chiede di avere delle bottiglia d'acqua piene...

Ecco che i ragazzi tirano fuori i loro "tappetini" per andare a terra: qualcuno usa persino dei teli da mare, qualcuno delle coperte, c'è persino un telo con la bandiera degli Stati Uniti. Insieme a Pellegrini c'è collegato anche Fabrizio Spadoni, uno degli istruttori del gruppo 2009. Anche lui segue e dà i consigli ai ragazzi.

 "Siete larve da divano" urla ridendo Pellegrini che nota come i ragazzi iniziano a dare segni di stanchezza. Le 18 sono abbondantemente passate e finisce qua l'intervento di Giulia Pantano che saluta tutti. Ora si passa alla fase... tecnica... e qua si va sempre di più nella fantasia allo stato puro. Vediamo che i palloni compaiono tra i piedi di ogni singolo ragazzo. "Avete prepararo i foglietti con i numeri come vi ho richiesto? - chiede Pellegrini ricevendo l'assenso da ogni singolo ragazzo -. Bene, ora li posizionate a terra con i numeri secondo quanto descritto sul foglio che vi ho mandato".

I ragazzi hanno sei biglietti rettangolari bianchi, su ognuno c'è un numero e vengono dislocati a terra, l'esercitazione prevede che con il pallone, secondo il numero chiamato dal tecnico, si vada con il pallone verso il blglietto a terra. I ragazzi devono partire con un movimento "a campana" (pallone che passa da un piede all'altro mentre il soggetto saltella sul posto) e poi andare a compiere il gesto tecnico che varia dallo stop con i due piedi, all'interno o esterno piede ecc ecc.

"Noi dobbiamo dargli personalità e fantasia - osserva Pellegrini - e visto che non ci sono di mezzo le partite e lo stress che esse danno, ora è il momento in cui si può davvero curare il gesto tecnico in ogni sua forma". L'istruttore coinvolge sempre i ragaszzi, chiede loro di proporre il gesto tecnico, chiede loro idee. Si passa poi alle finte con il corpo, con i ragazzi che vedono e seguono quelle di un loro compagno.

Il tempo vola, si arriva alle 18,50 e un ragazzo chiede di poter smettere. "Ho una lezione di matematica". Pellegrini e gli altri lo salutano, Ma l'allenamento è ormai agli sgoccioli. Poco dopo c'è il rompete le righe, i ragazzi salutano e piano piano si spengono le finestre video dove li avevamo visti allenarsi nelle proprie abitazioni.

Restiamo con Pellegrini e Spadoni per alcune considerazioni. "Le mie idee - spiega Pellegrini - sono state condivise dal responsabile organizzativo della Scuola Calcio Federico Bracci. Siamo partiti con un confronto con i genitori perchè volevamo far qualcosa per questi ragazzi in questo difficile momento. La loro risposta è stata fantastica e allora siamo partiti. L'impegno è notevole, ma l'entusiasmo è contagiante, sappiamo che questi ragazzi sono come dei recipienti che non aspettano altro di essere riempiti piano piano. Oggi sono partiti anche i ragazzi del 2010 e 2011, anche con i più piccoli vorrei studiare poi qualcosa di ludico per poterli coinvolgere".

Il format è in continua evoluzione. "Certo, e va in base alle reazioni dei ragazzi. E' in funzione di loro. Stiamo creando anche delle vere competizioni. Ad esempio nella seduta del venerdi lanciamo delle sfide come quella di chi fa più salti con la corda, o fa compiere più giri al pallone, troviamo cose nuove. Ora vogliamo mettere in palio una pizza da far arrivare direttamente a casa al vincitore"

Nessun segreto per Pellegrini. "Figuriamoci, se qualcuno vuole vedere i nostri lavori può contattarmi e lo facciamo partecipare. Ne sto parlando anche con amici che sono in altre società. Noi cerchiamo sempre ospiti diversi da invitare per far sì che ci siano proposte e motivazioni nuove per i ragazzi".

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  Scritto da La Redazione il 27/11/2020
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