Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Lucca


Il VORNO festeggia la SALVEZZA, ma CARDELLA ora potrebbe lasciare

Intervista a cuore aperto con il tecnico che in ogni caso dice: "Chi verrà qua troverà una società competente e un bell'ambiente"

Il Vorno festeggia la salvezza in Eccellenza. Era la prima volta per questa piccola società alla porte di Lucca al cospetto di piazze e società blasonate. Un traguardo raggiunto persino con una giornata di anticipo che premia il lavoro serio e competente di una società che sapeva che c’era il rischio di pagare una certa inesperienza a questi livelli e di uno staff tecnico che si è dimostrato competente e preparato anche in categoria superiore.

A guidarlo il tecnico Alfredo Cardella che ora confessa a TOSCANAGOL tutta la sua soddisfazione. “Abbiamo raggiunto la salvezza con una giornata di anticipo e per noi questo equivale a vincere un campionato. I meriti sono ragazzi, della società e dello staff.  In questi ultimi due anni abbiamo fatto la storia, ritengo però che parlare di sogno o di miracolo sia molto riduttivo nei confronti di tutti: dietro questo risultato non c'è casualità, oltre a me c'è un allenatore in seconda, un preparatore atletico, un match analyst, un preparatore dei portieri, un fisioterapista per il recupero degli infortunati, un massaggiatore, e persone competenti dietro una scrivania. Nulla è lasciato al caso, il lavoro sul campo, le nostre riunioni tecniche, i confronti con i dirigenti. Tutto ciò ci ha permesso di raggiungere l'obiettivo prefissato ad inizio stagione. Per questo parlare di sogni o di miracolo non è nel mio modo di lavorare e di pensare”.

Analizzando la stagione, Cardella focalizza il momento più bello e quello più deludente. “Sicuramente battere la corazzata Grosseto allo stadio “Porta Elisa” di Lucca è stata una grande soddisfazione che difficilmente la società Vorno dimenticherà. A noi come squadra quel giorno ha dato la consapevolezza che stavamo lavorando bene e che il motto “rispettare tutti ma non aver paura di nessuno” cominciava ad essere applicato sul campo. Quel giorno i ragazzi cominciarono a capire che trasformare il lavoro settimanale sul campo era possibile. Delusioni particolari non ce ne sono state, anche se è chiaro che quando facciamo un campionato difficile come quello dell’Eccellenza, alcune volte si arrivava alla domenica sera dopo una gara andata male e la mancanza di certezze sull’assetto tattico potevano essere rimesse in discussione, ma con il mio staff ci rimettevamo subito al lavoro per ritrovarle”.

Da non dimenticare quello che poi è successo nel “mercato” di dicembre con la partenza di due pedine importanti come Petracci e Remedi. Il Vorno sembrava spacciato nonostante l’arrivo di un attaccante di grande esperienza come Marino Taddeucci. “Chi ha lasciato Vorno, lo ha fatto chi per problemi lavorativi, chi per mancanza di spazio, chi per scelta nostra perchè faticava a fare questa categoria. Petracci soffriva di mancanza del gol e faceva un po’ di fatica, ma noi lo avremmo aspettato, però lui per mancanza di stimoli ha preferito cambiare. Io credo però che una categoria come l'Eccellenza gli stimoli possa solo darteli, anche perché non mi sembra che l’avesse mai fatta da protagonista. Abbiamo però rispettato la sua scelta e la società lo ha lasciato andare, mentre Remedi è un giocatore che tutti gli anni a dicembre cambia casacca e la cosa si commenta da sola. Detto questo il direttore Dal Porto si è rimesso al lavoro e i risultati ancora una volta hanno confermato le sue capacità. I suoi “ritocchi” ci hanno permesso di centrare l'obiettivo”.

Cosa è cambiato con l’arrivo dei nuovi? “Intanto ci tengo a dire che anche prima la squadra era fuori dai playout, come l’anno scorso fummo primi dalla prima giornata fino all’ultima anche quest’anno siamo sempre stati fuori dai play out. L’arrivo dei nuovi ha portato entusiasmo e tranquillità in uno spogliatoio che faticava a fare gruppo. I nuovi si sono messi subito a disposizione con molta umiltà e soprattutto con la carica che questa categoria trasmette, hanno portato serenità e ottimismo: Poi tenere il profilo basso, rispettare tutti, ma non aver paura di nessuno e lavorare senza fare tabelle non ha interrotto il cammino verso il traguardo”.

C’è qualche giocatore che in una maniera o in un’altra ha fatto la differenza? “Faccio due nomi perche so che tutto il gruppo la pensa come me. Il primo è Carusio che come ho sempre detto è come un allenatore in campo: è un professionista vero, ha dato sicurezza tattica a tutta la squadra, Sono convinto che diventerà in futuro un buon allenatore, se saprà ascoltarmi, anche se penso che possa ancora giocare a buon livello. Il secondo è Catania, un giocatore di 37 anni che appena l’ho chiamato è corso a darmi una mano: lui ha portato fiducia e spensieratezza con la sua umiltà e la sua voglia di vincere sempre. Ha dato quella marcia in più a tutti”.

Come giudica il lavoro in queste due stagioni della società Vorno? “C’è gente che sa di calcio, è competente ed è abituata a lottare, che con i suoi difetti cerca di non farti mancare niente. E’ una società che negli ultimi anni ha sempre raggiunto l'obiettivo prefisso, due campionati vinti e due salvezze alle prime esperienze in categoria. Credo che siano numeri che parlano da soli sul come si lavora a Vorno. A mio avviso la “ciliegina” sulla torta è sicuramente rappresentata dal direttore sportivo Maurizio Dal Porto, persona competente e intenditore di calcio, conoscitore di giovani e in grado di capire quali innesti fare, una persona che con budget ridotti riesce sempre a lavorare al meglio”.

A salvezza ottenuta ora si può parlare del futuro di Alfredo Cardella? “E' presto per dirlo, manca sempre una partita e vogliamo finire bene. Credo che per il Vorno il discorso allenatore sia secondario, con questa salvezza si sono aperti scenari importanti che la società dovrà valutare con tutta calma. Sono molto soddisfatto a livello personale di questi due anni: l 'Eccellenza è una sorta di campionato “semiprofessionismo” che ti affascina e ti permette di lavorare come piace a me, Vorno mi ha dato tanto e io credo di aver dato qualcosa al Vorno, il calcio è bello per questo ma poi quello che si è fatto ieri, domani è già dimenticato e si ricomincia. Con Cardella o senza Cardella il Vorno andrà avanti e continuerà a fare bene, perché è una società che sa fare calcio e non improvvisa mai. Chi verrà a Vorno potrà lavorare in un ambiente ideale per fare calcio”.

Dalle sue parole sembrerebbe profilarsi un divorzio. “Ad oggi sono concentrato sul festeggiare con i ragazzi questo traguardo raggiunto e poi su concludere bene il campionato perché abbiamo la partita con il Piombino tra due settimane. Per cui parlare di conferme o addii non mi sembra il caso. A tempo debito saprete tutto”.

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 10/04/2019
 

Altri articoli dalla provincia...



Lutto nel CALCIO GARFAGNINO per la scomparsa di MARCO CAVILLI

Grande tristezza in Garfagnana ma in tutto il calcio della provincia di Lucca per la prematura scomparsa di Marco Cavilli, per tanti anni importante dirigente del Castelnuovo Garfagnana e molto conosciuto. Lottava contro una brutta malattia da parecchio tempo. Questo il triste conunicato della società gialloblù: "La nostra società si unisce al dolore della f...leggi
28/05/2020

VIDEO, vanno a RUBA le MASCHERINE PERSONALIZZATE della LUCCHESE

Vendute in appena tre ore oltre 1000 mascherine rossonere anti Covid-19. Un successo enorme, che va al di là delle più rosee aspettative della Lucchese e che testimonia l'entusiasmo della città verso la squadra protagonista di una stagione esemplare conclusa con la promozione in C. In considerazione dell'eccezionale trend la società ha già ordinato altre 2000 ...leggi
26/05/2020

Il LAMMARI cerca PARTNERS per proseguire la sua ATTIVITA'

E' una delle società storiche del calcio nella provincia di Lucca. Per anni il "miracolo" Lammari si è confrontato con realtà cittadine e di livello in Eccellenza, poi un inevitabile ridimensionamento, la retrocessione in Promozione e una dura gavetta anche in questa categoria. Nel frattempo una squadra Juniores sempre protagonista a livello regionale con un gruppo di ragaz...leggi
25/05/2020

E' morto il padre dell'ex arbitro e dirigente CARLO DINELLI

E' scomparso questo pomeriggio Silvano Dinelli, padre di Carlo, ex arbitro con presenze in serie A e in passato dirigente di società come Castelnuovo e Ghiviborgo. Silvano Dinelli aveva 95 e si è spento all'ospedale di Lucca dove era stato trasportato nella tarda mattinata. I funerali si terranno lunedì 25 Maggio alle ore 17 presso la Chiesa di Vorno. AL...leggi
23/05/2020

A BARGA partiti i lavori per il RIFACIMENTO del TERRENO da GIOCO

Per l'A.S.D.  Barga questa è una settimana speciale perché per la prima volta dopo 40 anni viene rifatto tutto il terreno di gioco del campo, il “Johnny Moscardini“. Questo è stato possibile grazie al contributo di sponsorizzazione che l'azienda Sipack di Barga ci garantisce anche quest'anno. Sipack è un'azienda del territorio specializzata n...leggi
20/05/2020


MORGIA e gli INVISIBILI del CALCIO:"Quei DILETTANTI ora senza TUTELA"

Romano di nascita, ma toscano ormai d'adozione (vive a Lucca da tanti anni), Massimo Morgia è molto conosciuto nella nostra regione, avendo allenato tra l'altro il Pisa, la Pistoiese e la Robur Siena. Nei giorni scorsi è stato intervistato da Enrico Currò di REPUBBLICA dove sono stati toccati alcuni concetti davvero importanti. I suoi 69 anni M...leggi
07/05/2020

CALCIO LUCCHESE in LUTTO per la SCOMPARSA di uno STORICO DIRIGENTE

E' un momento davvero difficile per tutti. Oltre all'emergenza coronavirus, ci sono altri mali, come quello che ha colpito Luciano Dini, per anni attivo dirigente della società lucchese del Lucca 7, scomparso all'età di 64 anni.  Nelle due FOTO che abbiamo messo qua, IN ALTO, quella al "Ciocco" con la squadra del 1984 dove giocava il figlio Luca e di cui Luciano (&egr...leggi
07/05/2020

Attacco HACKER al sito del CENTRO GIOVANI CALCIATORI VIAREGGIO

‘Non sappiamo proprio che cosa pensare: anche in un momento come quello che il mondo sta vivendo, c’è qualcuno che trova il tempo e ha voglia di compiere nefandezze". E’ sconsolato il presidente del Cgc Viareggio, Alessandro Palagi nel verificare che il sito della società bianconera – dove sono raccolte le informazioni e l&rsqu...leggi
06/05/2020

E' morto il padre di GIOVANNI GRANELLI

Brutta notizia in casa Pontedera. Nella giornata di ieri è venuto a mancare il padre di Giovanni Granelli, magazziniere e figura fondamentale della famiglia Pontedera. Aurelio Granelli aveva 96 anni e viveva a Capannori (Lucca). Giovanni Granelli è un personaggio molto conosciuto nell'ambito del calcio toscano: dopo una carrieradi calciatore, è diventato un apprezzato dirig...leggi
06/05/2020

"REGNALLA rinasce, accuse assurde"

"Nessun inciucio con il Comune: per anni le varie amministrazioni hanno buttato via soldi senza mai risolvere la situazione del campetto di Regnalla, perchè si svegliano tutti ora?". Il Presidente dello Sporting Pietrasanta 1909 (Prima girone A) Serafino Coluccini sente il bisogno di intervenire dopo la querelle sull'affidamento alla sua società dello stor...leggi
05/05/2020

La LUCCHESE protagonista in una TESI di LAUREA

La Lucchese protagonista di una tesi di laurea all'Università di Torino. A inserire i colori rossoneri nella discussione finale che l'ha portata a conseguire brillantemente la laurea magistrale di Comunicazione e Cultura dei media è stata Alina Gioacas, addetto stampa del Fossano: una ragazza intelligente e preparata, molto apprezzata dai colleghi per la sua professionalità...leggi
29/04/2020

"Vorrei tornare in CAMPO, ma non credo sarà POSSIBILE"

In un momento così particolare e doloroso che ha colpito la Nazione, non è facile parlare di calcio giocato: la Redazione di TuttoSerieD, ha intercettato uno dei protagonisti del Girone A, Michel Cruciani, esperto centrocampista della Lucchese per capire il suo punto di vista in merito a questa situazione: “I primi pensieri vanno sicuramente alle persone ch...leggi
22/04/2020

"Ora anche la LEGA DILETTANTI non potrà che SOSPENDERE tutto"

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Andrea Motroni, attuale Responsabile del Settore Giovanile del CGC Capezzano Pianore, su quanto sta avvenendo nel mondo del calcio e su come e quando ripartire, senza tralasciare un pensiero al calcio “giocato”. Siamo di fronte ad un continuo sovrapporsi di opinioni e decisioni in merito a come e quando ripartire con il calcio qual &...leggi
20/04/2020

"Ma tornare presto a GIOCARE non è quello che vogliamo tutti?"

Da quanto è scoppiato questo pandemonio si parla del futuro difficile che tutti ci aspetta. Nel calcio, specificatamente, abbiamo letto di scenari funesti, società sull'orlo del fallimento e un movimento che non sarà più come quello di prima. Una crisi economica del paese che certamente non potrà che estendersi a chi vive di finanze proveniente dal mondo ...leggi
18/04/2020


Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,08845 secondi