La MAGIA del campo BALILLA, EMOZIONI e ROMANTICISMO
Una giornata densa di ricordi per un raduno di altri tempi a Lucca
Vai alla galleriaUna giornata da incorniciare, di quelle che ti fanno uscire dagli ordinari "carichi" di un'attualità sempre densa di impegni e di stress. Di quelle che ti fanno "staccare" e rituffare d'incanto nel passato, come se il tempo si fosse fermato. Rivedi facce note, alcune che avevi dimenticato, altre che non riconosci immediatamente. Le emozioni sono state forti per la rivisitazione del "Campo Balilla" alla quale abbiamo avuto l'onore e il piacere di collaborare nell'organizzazione e realizzazione.
Dalla gioventù del mattino, con il "compromesso" tra il calcio di oggi, quelle delle attuali società giovanili lucchesi che hanno accolto con grande entusiasmo l'invito di portare i loro ragazzi ad "assaporare" la mitica erba del "Balilla". E anche questo è stato davvero bello, come pure vedere sulla circonvallazione esterna le auto rallentare, oppure fermarsi, per vedere "cosa succedeva".
Non ci eravamo più abituati. Oggi il "Balilla" è diventato lo spazio per i concerti e per i Comics, quasi un "sacrilegio" per quelle intere generazioni di lucchesi che sono cresciute giocando per i cortili, nelle piazze, sugli spalti delle Mura.
E nel pomeriggio questi ricordi si sono magicamente mischiati quando sono arrivati gli "over", i "diversamenti giovani", coloro che al "Balilla" hanno legato tante storie di vita, partite memorabili della loro gioventù. Il più longevo è arrivato con una stampella, lui di anni ora ne ha 86 e dà il calcio d'inizio di questa partita diventata "sacra". Il campo è duro, ma cosa importa, magari gli stessi ragazzi della mattinata, abituati ai comfort dei sintetici di oggi, non ci hanno neppure pensato.
Nessuno si è lamentato, nè al mattino, nè tantomeno al pomeriggio. Ci è sembrato di rivivere il calcio di una volta, dove la passione e l'entusiasmo prevaleva su tutto, dove era il tramonto a chiudere inesorabilmente le interminabili partite dei ragazzi di allora.
Tutti si sono sentiti "protagonisti" in questa bellissima giornata, emozionati dal pensiero di essere nuovamente lì, sul prato (spelacchiato) del mitico "Balilla". Abbiamo rivissuto il rito del pallone da raccogliere con il retone nel fosso attiguo, abbiamo rivisto lassù nella tribuna naturale delle Mura, tante facce sporte in avanti per seguire le partite, ivi compresi tanti turisti sorpresi dell'iniziativa.
Un flash nel passato quando le Mura erano il punto di ritrovo e di incontro di tutto il calcio giovanile e amatoriale e la gente si assiepava per guardare di sotto. "Balilla 25" ha centrato i suoi obiettivi, ha colto nel segno nei cuori di tanti che qua hanno ancora ricordi e aneddoti. E te ne accorgi quando insospettabili e sorprendenti personaggi ti mandano poi messaggi sul telefono, "ringraziandoti per aver pensato a questa cosa che ci ha fatto tornare ragazzi quando nostro padre ci portava la domenica sulle Mura..."
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Scritto da Gino Mazzei il 24/06/2025
















