"Alla PORTUALE ci divertiamo e questo PRIMATO non ci cambia"
Eccellenza girone A, il diesse e giocatore Raffaele Moriani ci spiega i segreti della capolista a sorpresa del campionato

Alzi la mano chi, alla vigilia dell’inizio del campionato di Eccellenza girone A, abbia pensato o detto che dopo cinque giornate di campionato al comando della classifica ci sarebbe stata la Marina La Portuale? Il successo di domenica scorsa contro una della big del torneo, il Seravezza, lancia invece la formazione di Carrara come sorpresa assoluta.
Come può una squadra senza un proprio campo, senza una struttura societaria come altre del girone, senza anche i mezzi finanziari di altre, mettere così tutti in fila? Raffaele Moriani calciatore, ma anche diesse e “anima” di questo gruppo, è sicuramente la persona più adatta per farci capire e conoscere questa realtà. Lui domenica era in panchina, complice un infortunio ad una coscia, pronto ad entrare solo in caso di necessità: ma non ce n’è stato bisogno, i suoi giocatori-compagni hanno fatto senza di lui, rimontando lo svantaggio con il Seravezza e chiudendo con un eloquente 3-1.
“Noi sorpresa? Noi in testa per caso? Non lo so – risponde sorridendo a TOSCANAGOL –, di certo finora abbiamo costruito tutto con i nostri meriti. Però siamo solo alla quinta giornata, abbiamo conquistato 13 punti che ci serviranno per arrivare prima possibile a quei 39 che servono per la salvezza. Questo resta il nostro obiettivo, quello che verrà in più sarà ben accetto.”
Moriani e tutta la Portuale vivono questo momento con assoluta serenità. “Certamente, questa è la nostra maniera di fare calcio. Io gioco ancora a 40 anni, pensate che non smetterei se non mi divertissi più? Domenica abbiamo battuto il Seravezza che non mi ha assolutamente deluso, ma che ha trovato un avversario che non gli ha concesso niente. Squadre imbattibili non esistono, noi possiamo vincere o perdere con tutti. Questa è la mia filosofia. Alla lunga chi meriterà di più verrà fuori. E’ chiaro, e non lo nascondo, che ora noi abbiamo anche quel briciolo di fortuna che serve per vincere: nel calcio sono sempre labili le differenze tra il vincere e il perdere.”
E’ chiaro che ora il Marina La Portuale pone su di sé l’attenzione di tutto il campionato. “Nessuno anche di noi pensava a questo. So che cosa si pensa in giro di noi: che siamo senza campo, senza società, con due centrali difensivi finiti come Carusio e Romanini, con un centravanti di 40 anni, che tanto non potremo durare. Io dico che rispondiamo sul campo, che la domenica ci presentiamo sempre con 20 giocatori, che due vanno in tribuna, che abbiamo allenatore, preparatore atletico, fisioterapista e tutto quello che serve ad una società. Ci alleniamo la sera perché le risorse sono queste e c’è un lavoro da privilegiare. Però ci divertiamo, abbiamo voglia di stare insieme e di fare calcio.”
Un primato in classifica arrivato con un allenatore come Marco Del Medico che è alla prima esperienza in categoria. “Anche lui si sta rivelando una bella sorpresa. E’ arrivato a pochi giorni dall’inizio della stagione dopo l’addio di Adami. Finora aveva allenato solo nel settore giovanile, non aveva esperienza con un gruppo di adulti. Invece è una persona intelligente, ha capito subito come doveva rapportarsi, ascoltando i consigli di chi da tanti anni fa calcio a certi livelli. Sapeva che poteva trovare aiuto e ora sta gestendo tutto con grande padronanza.”
E ora tutti attenderanno al varco la Portuale… “Per noi non cambia niente. Domenica andiamo a Camaiore e sappiamo che sarà dura, che noi abbiamo il vantaggio di avere più punti di loro, ma in campo quelli non conteranno, dovremmo meritarci il risultato dando tutto quello che abbiamo.”
Infine, un’ultima curiosità: ma Moriani continuerà a segnare ancora per quanto tempo? “Tutti gli anni, alla fine del campionato, dico che smetto, poi invece prevale la voglia di giocare e allora andrò avanti fino a che non trascinerò le gambe. Poi per chi gioca nel mio ruolo, alla fine contano i numeri e mi sembra che me la cavo ancora. Nella passata stagione ho segnato 15 gol in 17 partite, quest’anno ne ho fatti 2 in 3 partite complessive, sbagliando pure un rigore con la Larcianese.”
Scritto da Gino Mazzei il 11/10/2016







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