PRIMO ESONERO in VENT'ANNI: "Comunque GRAZIE, ora ATTENDO nuove SFIDE"
Parla mister Nicola Bambini dopo la fine del rapporto con il Serricciolo (Seconda Girone A)

Dopo essere stato sollevato dalla guida del Serricciolo, l’allenatore Nicola Bambini è stato intervistato da Enrico Baldini.
Mister come si sente dopo il suo sollevamento dall’incarico di allenatore del Serricciolo? “È una domanda difficile. Credo che anche la società abbia dovuto prendere una decisione sofferta. Quando le cose non vanno, il primo a pagarne è sempre l’allenatore. Per certi aspetti non stavamo andando bene, ma lascio la squadra in zona playoff: tre domeniche fa eravamo a due punti dalla vetta. Nelle ultime due partite abbiamo perso sei punti e alla fine la società ha scelto di dare una scossa”.
Sullo spogliatoio c’è chi parla di divisioni: “Non parlerei di spaccatura. In un gruppo con personalità forti è normale che ci siano confronti. Però quando si scende in campo bisogna giocare tutti per la stessa maglia, per la stessa causa. Il dovere professionale viene prima di tutto”.
Dopo vent’anni è il primo esonero: “Fa effetto, inevitabilmente ti porta a farti delle domande. Mi è stato detto chiaramente che serviva un cambiamento. Quando mancano poche partite, spesso la scossa coincide con il cambio dell’allenatore”.
C’è rammarico: “Sì, perché sentivo il lavoro mio. Non ho mai saltato un allenamento dall’8 agosto e avevamo costruito la squadra in un certo modo. Fino a poco tempo fa eravamo secondi”.
Il momento chiave? “Dopo la sconfitta con la Villafranchese qualcosa si è incrinato. Abbiamo anche vinto due gare, ma non eravamo più gli stessi”.
E ora? “Questa esperienza mi ha insegnato molto, soprattutto sul piano umano. Non cancella quanto fatto finora, anzi mi arricchisce. Sono pronto a rimettermi in gioco con ancora più consapevolezza. Adesso cosa faccio? Intanto mi dedico al lavoro e alla famiglia, che in questo momento sono le priorità. Poi è chiaro che il calcio resta la mia grande passione: non ho ancora intenzione di “appendere il fischietto al chiodo”. Se arriverà qualcosa di interessante, la valuterò con attenzione. Dopo questa stagione ho imparato tanto e farò le mie scelte con maggiore consapevolezza”.
Sulle voci di offerte sorride: “Qualcosa di vero può esserci. Se qualcuno mi ha cercato significa che il lavoro svolto è stato apprezzato, e questo non può che farmi piacere. Io faccio questo mestiere con passione e professionalità: prima sono stato fortunato da calciatore, oggi continuo a vivere il calcio con lo stesso entusiasmo”.
Il tecnico lascia il Serricciolo senza rancori, anzi con gratitudine: “Sono stati tre anni e mezzo meravigliosi. Ringrazio tutti, dalla società ai ragazzi. Un grazie particolare a Matteo Tedeschi: con lui ho condiviso stagioni importanti in Juniores, è una persona con cui si può parlare di calcio in maniera vera e costruttiva”.
Infine, un pensiero per l’ambiente: “Porto via tanto, a livello umano e sportivo. È stata un’esperienza che mi ha arricchito. Esco a testa alta, consapevole del lavoro fatto e pronto per una nuova sfida”.
Scritto da La Redazione il 04/03/2026













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