Eccellenza, buono il primo anno con il Lammari per Gabriele Marchetti
Il diciottenne difensore lucchese si racconta a TOSCANAGOL

Tra gli elementi under più bravi che il campionato di eccellenza ha saputo dare nella stagione appena terminata (in cui sta giocando solo il Ghivizzano Borgoamozzano, finalista playoffs), spicca sicuramente Gabriele Marchetti, terzino – all’occorrenza difensore centrale – del Lammari che ha conquistato la salvezza con mister Andrea Petroni in panchina.
Quello che colpisce del diciottenne marcatore è sicuramente la serietà: il fatto che sia perfettamente in regola con gli anni scolastici nonostante tanti anni di settore giovanile professionistico sta a dimostrato quanto sia quadrato il ragazzo. “Il campionato del Lammari è finito con la permanenza in eccellenza ottenuta con discreto anticipo, ora ho il tempo di dedicarmi allo studio. Sono all’ultimo anno di liceo scientifico e voglio dare il massimo di quello che posso agli esami che restano da fare”.
Gabriele, difficile conciliare il calcio a certi livelli con lo studio? “Ci vuole costanza e dedizione. Ho disputato la categoria giovanissimi con la Lucchese, sono poi passato alla Fiorentina nella categoria Allievi B. Finita l’esperienza fiorentina, sono stato due stagioni al Pisa, facendo gli allievi nazionali e la Berretti: gli impegni non sono mancati, sono stato fortunato”.
Scendiamo maggiormente a parlare di calcio giocato. Meglio terzino o al centro della difesa? “Quest’anno ho fatto il centrale in una difesa a quattro, il centrale a destra in una linea a tre e il terzino destro di una difesa a quattro. A me va bene tutto; se potessi scegliere, opterei per fare il difensore centrale”.
Motivo? Non le piace spingere e proporsi anche in attacco? “Certo che piace, però ci vuole capacità di inserimento nei tempi, ci vuole tecnica e grande corsa, per tutti i novanta minuti. Quando sono stato chiamato in causa credo di aver fatto la mia parte, ma riconosco che mi trovo più a mio agio stare attento alla marcatura. Diciamo che una difesa a tre è perfetta per le mie caratteristiche”.
Vivaio della Lucchese, poi Firenze e Pisa. Rimpianti per non essere rimasto a livelli importanti? “No, ho dato il massimo, va bene così. Se ci saranno in futuro altre occasioni per salire di categoria, le prenderò in considerazione”.
Dopo un girone di andata da zona playoffs, nell’ambiente Lammari si pensava a fare di più? “No, l’obiettivo è sempre stato quello della salvezza. Il girone di andata è stato fantastico, quello di ritorno invece è stato più complesso. Sommando le due fasi della stagione, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto”.
Al primo anno con i grandi, pensava di avere così tanto spazio? “L’obbligo dei fuoriquota aiuta noi under, ma non pensavo di giocare con questa continuità. I compagni di difesa più esperti di me sono stati utili nel darmi sempre le giuste indicazioni”.
Durante questi giorni di intenso studio e poco calcio, ha avuto qualche chiamata da qualche club di Serie D? D’altronde, è stato l’under tra i giocatori di movimento più utilizzato in tutta l’eccellenza! “No, nessuna chiamata. Sono stato comunque benissimo al Lammari, se non dovessero arrivare offerte importanti, nessun problema, va bene anche l’eccellenza qui”.
Lo dimostra il fatto che ora sta dando una mano alla formazione juniores? “Esatto. La squadra juniores sta disputando il torneo di Bozzano, riservato alla categoria. Anche questo è un segnale. Ho l’età per giocare anche in categoria, volentieri mi offro”.
Scritto da Michele Citarella il 15/05/2015





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