"Manfredi non stava facendo quello per cui era venuto a Pietrasanta"
Il presidente Ciaponi risponde alle dichiarazioni dell'ormai ex direttore generale

"Un intervista per rispondere a Manfredi? No grazie, Preferisco scrivere." Carlo Ciaponi, storico presidente del Pietrasanta sta leggendo l'articolo su TOSCANAGOL con le dichiarazioni di Mario Manfredi, ormai ex direttore generale della società.
Ciaponi ci anticipa che "al posto di Manfredi, è stato richiamato il Team manager Luca Lazzerini, ex n. 10 dal sinistro vellutato, il quale sarà coadiuvato dal sottoscritto, dal Mister Della Bona e dall’Allenatore in 2° Pellacani per un percorso di crescita professionale che porterà un contributo di serenità e simpatia al Pietrasanta calcio."
Poco dopo in redazione ci arriva la sua email che pubblichiamo qua sotto integralmente.
Leggo con dispiacere le esternazioni di Manfredi. Ritenevo corretto definire il rapporto con il doveroso rispetto reciproco, ma evidentemente Mario Manfredi non la pensa così. Credo pertanto che alcune inevitabili precisazioni siano d’obbligo.
Il rapporto tra il Pietrasanta Calcio 1911 e Mario Manfredi origina dal Luglio del 2014. Secondo accordi, Mario avrebbe dovuto sostituire il precedente Dg, posto lasciato vacante, esclusivamente a causa dei molteplici impegni professionali, dall'Avv.to Sandro Gemignani, che per altro è rimasto in Società come Socio e Consigliere. Evidentemente qua sta l’origine del dibattito. Il ruolo, come dicevo, era stato ricoperto con tanta saggezza, professionalità e, aggiungo, cultura profonda, di calcio e non solo, da parte di Gemignani. L’averlo dovuto sostituire dopo che ci eravamo abituati per due stagioni al Suo livello di capacità, ha causato non poche problematiche in Società.
Non che non fossimo soddisfatti di Manfredi uomo, persona seria e di calcio, ma la sua naturale predisposizione era orientata diversamente, rappresentando perciò all’uopo l’uomo giusto nel ruolo sbagliato. Manfredi da subito ha iniziato a spostare il suo raggio di azione dal piano organizzativo a quello della prima squadra, probabilmente sentendosi maggiormente appagato sotto il profilo degli interessi personali. Vuoi per la natura di ex Allenatore, vuoi per naturale predisposizione, a poco a poco il ruolo di Manfredi è scivolato in quello di DS della prima squadra, mentre la Società aveva necessità di un Responsabile che si occupasse dell’ organizzazione globale, sia essa relativa all’Attività di base, che all’agonistica (di supporto a Valter Tommasi) ed in ultimo della prima Squadra.
Al momento in cui Manfredi veniva insignito dell’incarico di DG, le sue aspettative, per Sua stessa ammissione, erano quelle di occuparsi della prima squadra come DS. Ma DS era già stato nominato Guido Trombella, che bene aveva fatto l’anno prima e che meritava pertanto la riconferma. Al primo impatto tra i due, il Trombella, avendo capito che il suo terreno sarebbe stato irto, decise da subito di farsi da parte. Come conseguenza Manfredi si dedicò a quella che parve a tutti come la sua naturale predisposizione, cioè quella di DS, con forti attitudini di Allenatore. In un primo momento anche il Team Manager Luca Lazzerini e lo Scout Paolo Vitaloni erano di supporto alla Prima Squadra. Ma dopo pochi mesi sia Lazzerini che Vitaloni si fecero anch’essi da parte a causa di incomprensioni con Manfredi.
Così Il CDA cominciò a domandarsi se la strada percorsa fosse la migliore. Nelle ultime riunioni è emersa la comune convinzione che l’ impiego di Manfredi non fosse in linea con le necessità del Pietrasanta calcio che al contrario cercava una persona di spessore in un ruolo diverso, quello di DG.
Quanto ai giocatori in uscita a Dicembre (Mordagà, Mucci,Vassallo, Papi, Bitozzi), in nessun caso si può parlare di “perdite”, ma esclusivamente di scelte societarie. Nessuno è voluto andare via. Non che si disconoscano i valori di quei giocatori, ma semplicemente la Società ha preteso di fare movimenti in & out, facendo a meno di alcuni giocatori anche importanti, per prenderne altri, tra i quali il Portiere Paoletti a dimostrazione che non si stava certamente smobilitando. Tra l’altro a fine anno la Squadra era 2° in classifica, dopo aver già operato sul mercato e pur avendo rinunciato alle prestazioni dei giocatori in uscita già da alcune settimane.
Per quanto riguarda i programmi di inizio stagione, talvolta si può cadere nell’errore di fidarsi di chi proclama cose poi difficili da sostenere e realizzare. Purtroppo nelle ultime stagioni anche altri personaggi si sono affacciati al Pietrasanta promettendo e facendo prendere alla Società impegni economici importanti, salvo poi svanire come neve al sole della Media Valle lucchese. E pertanto in corsa cambiano gli obbiettivi. Non vedo cosa ci sia di male, specialmente in questo momento di congiuntura globale. Le famiglie ad inizio mese fanno programmi e poi a metà mese li devono modificare. Vale per qualsiasi lavoratore, per chi fa impresa e perché no, vale anche per chi fa calcio. L’importante, a mio avviso, è avere l’umiltà di riconoscere gli avvenimenti e di metterci la faccia nel prendere decisioni anche impopolari. Molto meglio che promettere e non mantenere.
Al riguardo, vero che il Presidente (io che scrivo, n.d.r.) in Dicembre abbia informato i giocatori che la liquidità societaria non consentiva velleità ed anzi, in funzione dell’imminente finestra di mercato di Dicembre, coloro che vivono di calcio e percepiscono rimborsi importanti, avrebbero potuto cercare fortune altrove. Ritengo sia stata una dimostrazione di franchezza e di serietà. Non vedo cosa ci sia di strano se in corsa i presupposti cambino. Se chi doveva portare risorse non le porta, è chiaro che gli obbiettivi si debbano ridisegnare.
Nonostante questo, tutti i giocatori hanno fatto quadrato ed hanno deciso di restare, consapevoli che non potevano contare sulla puntualità, ma altrettanto fiduciosi che nessuno perderà niente. La storia ci è amica.
Dire che a Pietrasanta per fare calcio c’è tutto è la verità; dire che mancano i soldi quasi che ciò rappresentasse un limite, è un’ovvietà.
In ogni caso, in bocca al lupo a Manfredi. Si dice che ci sia già chi lo ha opzionato per la prossima Stagione. Il sapere che ha fatto calcio a Pietrasanta per qualcuno sembra significare sufficiente curriculum.
Carlo Ciaponi
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Scritto da La Redazione il 14/02/2015





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