Satti, il jolly del Castelnuovo vuole la salvezza quanto prima
E' un prodotto del vivaio ed ha sempre vestito la maglia gialloblù

Chiediamo a Francesco Satti – mostrando un vuoto di memoria calcistico – dove ha effettuato la trafila del settore giovanile prima di approdare al Castelnuovo. Il ventitreenne ci risponde con una punta d'orgoglio: “Sono sempre stato in gialloblu, non mi sono mai mosso da qua!”.
Francesco Satti è uno dei punti di riferimento del tecnico Vangioni nell'operazione di rilancio della squadra dalle zona basse della classifica ed i gol segnati recentemente hanno dato nuove credenziali e ambizioni al calciatore, prezioso per la sua duttilità tattica.
Francesco, riconosce che ad inizio stagione, non era annoverato tra i titolari della squadra e radiomercato aveva accennato a volte anche ad una sua partenza. Conferma? “E' vero che non sono stato tra i protagonisti di inizio stagione a causa di un infortunio noioso avuto durante l'estate, che mi ha costretto a stare fermo per una frattura del quinto metatarso del piede. Sono quindi in campo dopo qualche mese senza la preparazione base sulle gambe”.
Si trova a suo agio come esterno nel 4-3-3, ma la abbiamo vista anche in altri ruoli. Cosa chiede Vangioni? “Il ruolo che prediligo è quello di esterno destro in un attacco a tre classico. Posso però anche giocare a sinistra, oppure posso abbassarmi. Quest'anno, in caso di necessità ho giocato anche in mezzo al campo”.
I due gol segnati nell'ultimo match mostrano una vena offensiva importante. “Sono gol che devono aiutare la squadra alla salvezza. In fascia mi trovo certamente più a mio agio, riesco a seguire i movimenti degli altri validi attaccanti che si trovano al mio fianco”.
Un esterno che in Eccellenza non è più un under, rischia la concorrenza dei giovani? “Sì, perchè si tende a mettere gli under sulle corsie esterne. Anche per questo accetto di buon grado di adattarmi anche in altri ruoli”.
Il suo rientro è stato accelerato dopo l'infortunio anche a causa della rosa corta? “La rosa si è accorciata a causa dei tanti infortuni. Le quote sono state le più colpite. Rossi non è ancora rientrato, Fabbri è rientrato a dicembre, Ricci gradualmente sta recuperando. Ricordo alcune partite con una panchina fatta interamente di giocatori juniores”.
Dopo la vittoria in casa del Viareggio, tanti ko che vi hanno portato in zona retrocessione. “L'obiettivo è quello di non fare i playout. Sarà dura, ma siamo in pista ed abbiamo già recuperato molte posizioni, visto che siamo stati anche ultimi in classifica. Il gruppo rema tutto nella stessa direzione: il Castelnuovo il prossimo anno deve assolutamente fare l'eccellenza”.
Oltre al calcio, cosa c'è nella vita di Francesco Satti? “Il questo momento, penso all'attività lavorativa. Ho un diploma di geometra che mi piacerebbe valorizzare. Sono a caccia infatti di nuove opportunità”.
Nel frattempo, ha incrementato quest'anno il suo bottino di reti. Quale il gol che ricorda più volentieri tra quelli segnati in queste stagioni in Eccellenza? “Sicuramente quello segnato l'anno scorso a Castelnuovo contro il Ghivizzano BAM. Da destra mi sono accentrato, per poi segnare con il sinistro infilando sul palo opposto”.
Scritto da Michele Citarella il 07/02/2015





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