Eccellenza Girone A, Alessio Sireno: da Foggia a Lucca per amore
Il mediano del Ghivizzano Borgoamozzano parla di pregi e virtù della sua squadra
Non segna, ma è onnipresente. Giunto al Ghivizzano Borgoamozzano in sordina negli ultimi giorni di mercato, Alessio Sireno è una delle armi più importanti della squadra di Fanani, come dimostra il minutaggio del mediano. Centrocampista nativo di Foggia, della fantastica squadra di Zeman che ad inizio anni novanta stupì la
sua città e l'Italia intera per il calcio spettaccolo ha solo ricordi vaghi. “Ho ventisette anni, non potevo ancora essere un attento appassionato di calcio in quegli anni del grande Foggia”.
E' certo che in un possibile 4-3-3 tipico del tecnico boemo, sarebbe stato un Di Biagio o uno Stroppa. “Posso fare indifferentemente il centrocampista centrale, oppure il braccio a destro oppure a sinistra. Mediano o mezzala per me è lo stesso, sono a disposizione di mister Pacifico Fanani”.
Giunto al Ghivizzano Borgoamozzano a settembre, conosce bene la lucchesia. Dopo aver fatto parte della rosa del Foggia dal 2003 al2005, approda poi al Castelnuovo, all'epoca militante in serie C2. In Garfagnana resta per quattro stagioni: non segna molto, ma colleziona molte presenze soprattutto nelle ultime due stagioni, chiudendo l'esperienza in gialloblu con 55 gettoni e due reti. Resta tra i professionisti nonostante il Castelnuovo scende tra i dilettanti a seguito delle tristi e note vicende societarie: Sireno resta in Toscana e gioca con Arezzo e Colligiana.
In questa estate la volontà di scendere tra i dilettanti, nonostante qualche offerta non fosse mancata. Il motivo? Lo spiega lo stesso mediano dai piedi buoni: “Sono in lucchesia per amore, perchè la mia fidanzata è di Castelnuovo Garfagnana, anche se facciamo spola tra Lucca e Firenze”.
Una scelta dettata dal cuore, con la speranza che porti frutti anche sotto l'aspetto calcistico: “Il GhiviBorgo è una ottima squadra per l'eccellenza. Per fare un campionato da vertice – prosegue il calciatore pugliese – dobbiamo essere più precisi sotto porta, visto che attacchiamo per lunghi tratti della partita ma non sempre raccogliamo quanto meritiamo”. Il riferimento alle gare interne contro Pietrasanta e Castelfiorentino sono ancora nella mente del calciatore, che in entrambe le occasioni ha sfiorato il gol con tiri da lontano ma la palla è sempre stata respinta dalla traversa.
Scritto da Michele Citarella il 18/11/2014





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