SQUALIFICA di UN MESE e l'ALLENATORE non ci sta: "Tutto INVENTATO"
Eccellenza Girone A, tutta l'amarezza di Davide Marselli: "Non so iil motivo della mia espulsione

Un mese di squalifica (fino al 23 novembre 2025): è questa la sentenza nei confronti di Davide Marselli, allenatore della Massese, allontanato dal campo domenica 25 ottobre in occasione della sconfitta esterna sul campo del Castelnuovo Garfagnana, match valevole per l'ottava giornata del Girone A di Eccellenza.
Venuto a conoscenza della decisione del Giudice Sportivo, il tecnico bianconero ha affidato ai social tutta la propria amarezza:
NON voglio commentare nella maniera più assoluta questo provvedimento, che è legato alla gara del 26/10 contro il Castelnuovo Garfagnana, in questo momento ho altro a cui pensare e da fare, considerata la nostra situazione attuale di classifica e la imminente gara di domenica che dovremo vincere per forza, voglio solo riportare quanto da me detto al fine di tutelare pubblicamente la mia persona, ma soprattutto per dire che in 30 anni di calcio da allenatore, dal 1995, ad oggi, NON mi era MAI capitata… “al 60’ di gioco richiamavo un mio giocatore, Filippo Biagi, dicendogli di chiamare più forte la palla ai suoi compagni diversamente non gliela avrebbero MAI passata. Dopo un secondo sentivo un fischio dell’arbitro di PISTOIA, che si avvicinava all’assistente di VIAREGGIO che lo aveva richiamato, per farmi espellere. All’atto del provvedimento mi rivolgevo al direttore di gara dicendogli che stavo parlando con un mio giocatore come mai dovrei essere espulso, ma non avendo ricevuto NESSUNA spiegazione in merito, mi allontanai dal campo senza proferire parola… Tutto questo che io sto scrivendo è stato ascoltato CHIARAMENTE anche da tutta la panchina del Castelnuovo Garfagnana che è rimasta esterrefatta più di me… Mi auguro che la società faccia ricorso per tutelare la mia persona e soprattutto per leggere quanto scritto sul referto, considerata la squalifica di 1 mese, NON voglio aggiungere altro in quanto potrebbe essere controproducente nei miei confronti, ci tenevo solo a riportare i fatti, sempre con massimo rispetto ed educazione, cosa che mi ha sempre contraddistinto nella mia vita e che le persone che mi conoscono bene sanno. La mia coscienza è a posto, quindi rimango sereno e concentrato per pensare come uscire al meglio da questo momento difficile, ancora con più forza di prima.
Scritto da La Redazione il 31/10/2025





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