Si DIMETTE il DIRETTORE GENERALE: "Non è questo il MIO CALCIO"
Dopo le pesanti accuse Augusto Cantoni fa un passo indietro e lascia la Massese

Augusto Cantoni, Direttore Generale e Amministratore Delegato dell'U.S. Massese 1919, ha rassegnato questa mattina le proprie dimissioni, definite irrevocabili, al presidente Antonio Gerini appena rientrato da un viaggio di lavoro in America. Ora la palla passa in mano al presidente e capire quali saranno le sue decisioni.
La situazione in casa bianconera è dunque di grande incertezza, con tre sconfitte consecutive nel giro di una settimana che l'hanno fatta retrocedere al quint'ultimo posto del Girone A di Eccellenza con nove punti conquistati in altrettante gare disputate (ricordiamo che la Massese ha due punti di penalizzazione).
Rivolgendosi ai mass media, Cantoni ha spiegato, con grande amarezza e lucidità, i motivi delle sue dimissioni dopo il durissimo comunicato della Curva Balloni: "Volevo esprimere a tutti voi un grande ringraziamento per il comportamento che avete sempre dimostrato in questo periodo che ci ha visto collaborare insieme. Purtroppo a fronte del lavoro svolto con professionalità non sono arrivati ancora i risultati a confortarlo. Nel momento in cui il clima si esaspera e si imputano colpe insulse e si velano minacce indegne io mi defilo perché questo non è il mio calcio. Fin dall’insediamento di Antonio Gerini sono state adoperate inopinatamente ingiurie ed insulti fino ad arrivare anche ad aggressioni personali. Abbiamo retto di fronte a qualsiasi tipo di infamia ma oltrepassare il limite mi porta a riflettere e dichiarare che questo non è più calcio, non è il mio calcio. Non si tratta di una resa, ma di una riflessione accurata che mi porta a pensare e dire che non ci sto, non sto alle minacce, ai ricatti, ai loschi paragoni. Mi sento orgogliosamente una persona per bene, che ha lavorato sempre con trasparenza ed onestà intellettuale. Io torno ogni sera a casa felice di farlo, non voglio cambiare la mia vita e quella di chi mi sta accanto e di cui oltre che innamorato sono orgoglioso. Mi dispiace e mi rammarico se non ho potuto essere ancora più di aiuto, ma sono convinto che dal bene nasce il bene per cui il momento di tornare ad essere vincenti e’ vicino. E’ palese la chiara dietrologia che nascondono le righe scritte e da cui mi allontano e certamente non mi trovano consenziente. Vi ringrazio vivamente, rimarrete sempre nel mio cuore per le persone che siete, ho rimesso il mio mandato irrevocabilmente nelle mani del Presidente. Quando si parla di debiti occorre fare attenzione, occorre essere competenti in materia. Gli unici debiti che questa società vanta sono quelli nei confronti del suo presidente che in tre anni e mezzo ha sostenuto da solo le sorti della squadra della propria città. Ciao ragazzi, vi stimo e vi voglio bene. La Massese va sempre sostenuta a prescindere dalle persone che ci sono".
Scritto da La Redazione il 31/10/2025





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