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Il CALCIO ormai è dei BUGIARDI: di chi ci possiamo FIDARE?

Gli arbitri scrivono, i giudici squalificano, le società e i tesserati si ribellano e negano

Una volta, e secondo certi valori sicuramente oggi poco di moda, dire le BUGIE era davvero una brutta cosa. Oggi invece sembra che sia un qualcosa con il quale dobbiamo convivere in maniera molto triste e continua. L'abuso di BUGIE sembra non fermarsi più ed è puntalmente esplosa anche nell'ambito calcistico.

A noi piace mettersi spesso in "mezzo alle cose" e sentire sempre come usa dire "le due campane" e allora si resta sbalorditi quando mettiamo le versioni a confronto, oppure quando, ed entriamo nello specifico, leggiamo sentenze dei Giudici Sportivi (loro non c'entrano davvero niente, applicano sanzioni in base a ciò che leggono nei rapporti arbitrali... quasi con la bilancina del farmacista) con il racconto di quanto è successo (o sarebbe successo.... ) e tutto questo si scontra poi con le inevitabili reazioni dei.... puniti.

Un mesetto fa la vicenda Porcari (LEGGI QUA) nel calcio giovanile, con una società che cade dalle nuvole dopo una pesante sanzione che potrebbe compromettere la sua permanenza nel campionato. Ora, roba di questi giorni, due casi in cui un portiere (LEGGI QUA) e un allenatore (LEGGI QUA) raccontano tutto il contrario di quello che invece è il tono delle rispettive squalifiche.
Cosa dobbiamo pensare allora? Che siamo in un mondo di BUGIARDI. Qualcuno non la racconta giusta e la cosa ci preoccupa un po'.

E' chiaro che dobbiamo affidarci alla logica per cui un ARBITRO ha il dovere e il potere di dover prendere decisioni, un ruolo che purtroppo non viene accettato. La "anti-cultura" verso il mondo arbitrale è ormai storia di cui abbiamo troppo discusso e forse non avrà mai una fine. E' sbagliato completamento ancora l'approccio verso il mondo arbitrale da parte di tutte le componenti (dirigenti, calciatori, allenatori, tifosi, mass media), manca il rispetto e l'accettazione del ruolo arbitrale. Ormai si dà per scontato che l'arbitro sia un "nemico" che viene a farci dei danni e quindi per forza lo dobbiamo trattare male...

Non tutti sono così, ma resta purtroppo la maggioranza. Come pure, e andiamo dall'altra parte, direttori di gara che magari anche loro, presi dalla foga del momento o perchè impreparati (tanti di loro sono dei giovanissimi) a gestire certe situazioni, magari "pensano" o sono convinti di aver "sentito" o visto cose che poi scrivono nei loro rapporti, e che poi strenuamente difendono quando sono chiamati a dare ulteriori accertamenti. Tutto questo causando poi pesanti conseguenze per i tesserati.

Anche gli arbitri sbagliano e qualche volta sarebbe giusto che loro per primi, ammettessero di aver capito male o di essere fraintesi. Certo, loro però sono sempre nel "mirino" di tutti, a loro non può essere concesso niente che subito vengono infamati o trattati con disprezzo, vedi ultimo episodio avvenuto alcune settimane fa in una partita giovanile in provincia di Arezzo (LEGGI QUA).

Insomma, non se ne esce. E noi, in questo caso come organo di informazione, che siamo in mezzo, costretti a sentire "racconti" contraddittori e a leggere rapporti arbitrali che dicono tutt'altro.

La "cura" non pare esserci. Noi crediamo nella classe arbitrale e nella buona fede, a questa ci aggrappiamo come "roccaforte", però crediamo anche a coloro che (seriamente) dicono di non "aver commesso" il fatto. E così i rapporti tra le varie componenti si inaspriscono invece di distendersi e tutto si complica ancor di più maledettamente.

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  Scritto da Gino Mazzei il 31/10/2025
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