TROPPE OFFESE a un ARBITRO e l'ALLENATORE ritira la SQUADRA dal CAMPO
Ancora una brutto "caso" nel calcio giovanile toscano. E' successo nel campionato Giovanissimi B di Arezzo

Un post messo su facebook da parte di un genitore ha fatto scoppiare un nuovo "caso" nel calcio giovanile toscano. E' successo sabato scorso in una partita del campionato Giovanissimi B della provincia di Arezzo tra Atletico Levane Leona e la Fortis Arezzo.
La gara, come si legge nel comunicato numero 15 della Delegazione FIGC di Arezzo, è stata sospesa al minuto 18 del secondo tempo sul punteggio di 0-1, perchè la squadra ospite ha deciso di ritirarsi dal campo, "a seguito di comportamento non corretto nei confronti del D.G. tenuto da parte della dirigenza della società ospitante". Gara persa a tavolino per la Fortis Arezzo, un punto di penalizzazione, nonchè un'ammenda di euro 25.
Subito dopo, ecco il comunicato della Fortis Arezzo:
La Fortis Arezzo, nella persona del Presidente Francesco Martoglio, prende atto della decisione del Giudice Sportivo in merito alla gara Atletico Levane – Fortis Arezzo dell’11 ottobre 2025.
La società, pur rispettando pienamente il verdetto e riconoscendo che il Giudice ha semplicemente applicato il regolamento, rimane ferma nella propria posizione e sostiene la scelta del mister e della Società di ritirare la squadra dal campo.
Una decisione presa con senso di responsabilità, in un contesto in cui gli eventi non hanno consentito il regolare proseguimento della gara.
La Fortis Arezzo ribadisce inoltre il pieno supporto al giovane direttore di gara, nel rispetto delle indicazioni ricevute dalla Federazione e dall’A.I.A., confermando la volontà di continuare a collaborare in un clima di correttezza, rispetto e tutela reciproca.
Accettiamo la decisione con serenità e con la consapevolezza di aver agito in coerenza con i nostri valori.
Fortis Arezzo
Il Presidente
Francesco Martoglio
Ma cosa ha portato la Fortis a questa decisione? Il giovane arbitro quindicenne, alla prima sua volta in assoluto in campo, sarebbe stato oggetto di offese da parte del pubblico della dirigenza a bordo campo dei padroni di casa, tanto da farlo scoppiare a piangere. "Costringere un ragazzo che poteva tranquillamente essere loro figlio – si legge nel post del genitore – alla prima direzione di gara a un vergognoso crollo psicologico culminato con il pianto in mezzo al campo con inevitabile sospensione del match (che i vostri figli aspettano con gioia tutta la settimana) è stato veramente disturbante e pietoso".
Tutto questo ha portato l'allenatore della Fortis Arezzo Emanuele Tacchini a decidere di ritirare la sua squadra, con tutte le conseguenze che ne sono poi derivate. "“Mi sono sentito a disagio - ecco il suo pensiero - e ho detto alla mia squadra che potevamo pure andarcene. Stavamo vincendo 1-0 ma non conta nulla. Da allenatore e da genitore era intollerabile ciò che stava accadendo”.
Importante anche il commento rilasciato ad Arezzonotizie da parte di Gabriele Nuzzi, presidente della sezione Valdarno degli arbitri: “Ciò che è successo sabato non è troppo diverso da ciò che si verifica in ogni fine settimana. L'arbitro in questione ha compiuto 15 anni a fine agosto, era alla sua prima direzione di gara e di questo avevamo informato le due società. Il problema è che in troppi pensano che in campo ci si giochi il titolo di campione del mondo, mentre non è così. Il messaggio che deve passare è uno solo: l'arbitro va lasciato in pace sempre, a maggior ragione se è un minorenne. Adesso mi auguro che quel ragazzino non decida di smettere: il rischio è che tra qualche anno non ci siano più arbitri per le partite. Arriveremo a questo se certi dirigenti e certi genitori non la smettono con i loro comportamenti assurdi. Il ritiro della squadra da parte della Fortis? Spero che sia il segnale di una presa di coscienza. Così non si può andare avanti, i valori dello sport sono altri”.
Scritto da La Redazione il 16/10/2025




