MANGINI A TOSCANAGOL: "IL NOSTRO CALCIO E' IN BUONA SALUTE"
Intervista a tutto tondo con il presidente regionale della Lega Nazionale Dilettanti
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Nuova stagione calcistica e doverosa chiacchierata con il massimo esponente dirigenziale della nostra regione, ovvero Paolo Mangini, presidente del Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti. Tanti i temi sul tappeto, in un momento di profondo cambiamento del movimento calcistico. Giusto così affrontarli con Mangini che rappresenta il calcio toscano su scala nazionale, portandone avanti tematiche e problematiche.
Si volta pagina dunque, nuova stagione agonistica, proviamo a fare un passo indietro e stilare un bilancio complessivo della precedente, vista dall'ottica del Comitato regionale? "Il bilancio della stagione appena conclusa è certamente positivo. Tutti i campionati, dilettanti e giovanili, si sono svolti regolarmente registrando una notevole affluenza di pubblico. Anche in occasione dei due fine settimana in cui abbiamo avuto l’allerta rossa, siamo riusciti, con la collaborazione di tutte le società, ad evitare forti criticità dando continuità ai nostri campionati. Campionati interessanti e combattuti fino alle ultime gare che hanno messo in luce giocatori e giocatrici con caratteristiche tecniche notevoli non solamente in ottica regionale ma anche nazionale. La stagione 2024/2025 ha inoltre consolidato la composizione numerica degli organici e dei gironi che sono finalmente tornati, questo già dalla stagione precedente, al formato pre-covid. La qualità del nostro movimento poi, è certificata anche dai risultati che le nostre società sono riuscite ad ottenere in campo nazionale: la Sestese Calcio infatti, ha conquistato il prestigiosissimo titolo nazionale della categoria Under 19, mentre il Tau Calcio Altopascio è uscito sconfitto solamente nella finale della categoria Under 15 mentre con la squadra Under 17 ha raggiunto la semifinale nazionale".
Quali sono le cose che le sono piaciute di più e quelle invece che l'hanno un po' deluso? "Siamo molto soddisfatti poi del successo che ha conseguito la nuova formula dei campionati Allievi B Under 16, che è andata a completare quella già operativa, dalla scorsa stagione, per i Giovanissimi B Under 14: un’iniziativa apprezzatissima da tutte le società. Stesso successo e pari entusiasmo, il Comitato Regionale lo ha registrato anche nei confronti dei tornei provinciali e regionali post campionato che sono stati organizzati per le compagini che hanno raggiunto un piazzamento tra il 2^ ed il 5^ posto nelle categorie Juniores, allievi, giovanissimi. Anche l’under 18 è una categoria a cui puntiamo molto e che vorremmo sviluppare ulteriormente rispetto all’anno passato con alcuni incentivi, come per esempio la gratuità dell’iscrizione. Attualmente hanno inviato la manifestazione d’interesse 26 società, ma la speranza è che se ne aggiungeranno altre. Vedremo poi quale saranno le effettive iscrizioni a fine agosto".
La stagione si è conclusa con alcune nuove norme sul tesseramento giovanile che rappresentano un piccolo passo in avanti nelle richieste delle società. A che punto siamo sotto questo aspetto? "In una delle ultime sedute del Consiglio Federale, su proposta della Lega Nazionale Dilettanti, sono stati adottati alcuni importanti provvedimenti a favore delle Società dilettantistiche, relativi al tesseramento. In particolare, venendo incontro alle esigenze delle nostre affiliate, da questa stagione sportiva tutti i giocatori e le giocatrici potranno sottoscrivere più tesseramenti biennali nel periodo compreso dal compimento dei 16 anni e fino alla stagione sportiva in cui l’atleta compie anagraficamente il 20° anno di età. Inoltre, dal 1 Luglio 2025 è scattato l’adeguamento del Premio di tesseramento previsto per il tesseramento annuale come “giovane dilettante” o “non professionista” di calciatori/calciatrici dovuto in occasione di ogni successivo tesseramento annuale fino alla stagione sportiva in cui l’atleta ha compiuto 20 anni. Non solo, ma per aiutare il lavoro delle società, sul Portale Servizi della FIGC è stato inserito un programma per il calcolo automatico dei premi di tesseramento e di quelli di formazione tecnica. Infine il Consiglio Federale ha prorogato al 31 dicembre 2025 il termine ultimo per la richiesta dei premi di tesseramento e formazione tecnica maturati nella stagione sportiva 2023/24".
"Salute" del calcio toscano: certi indicatori (vedi nuove società in Terza ecc ecc) darebbero segnali di ulteriore crescita numerica del movimento. "Siamo molto soddisfatti di come il territorio sta rispondendo alle nostre iniziative. Nelle ultime stagioni infatti, abbiamo notato una forte crescita del numero di squadre che si affiliano alla FIGC per disputare il campionato di terza categoria. Da alcuni anni la L.N.D. ha voluto investire molto in questo campionato riconoscendo alle neo affiliate la tassa di iscrizione gratuita al primo anno di attività. Il Comitato Regionale ha deciso però, di rafforzare questa misura con un consistente contributo economico anche a quelle società che si iscrivono per il secondo e terzo anno e questo, abbinato alla grande flessibilità offerta sia in relazione al giorno che all’orario di gara, ha incentivato fortemente la partecipazione. Allo stesso modo, è cresciuto molto anche il movimento del calcio femminile con un numero di tesserate in forte aumento sia nei dilettanti che nelle giovanili: ne è riprova il numero di squadre iscritte nei campionati di Eccellenza e Promozione Femminile (dove dovremmo raggiungere il numero complessivo di 26 squadre) e nei campionati giovanili con numeri in netto aumento sia nelle Under 15 che nelle Under 17. Il rovescio della medaglia purtroppo arriva invece dal nuovo caso di una società professionistica in difficoltà che quasi sicuramente sarà ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza, cioè la Lucchese. Se ovviamente siamo favorevoli affinché determinate piazze possano vedersi riconoscere il percorso previsto dall’Articolo 52 comma 10 delle NOIF (il cosiddetto Lodo Petrucci), vorremmo però sottolineare che sarebbe opportuno che questa possibilità non venisse riconosciuta all’infinito. L’occasione che infatti viene data alle società professionistiche con problemi finanziari di militare nella nostra categoria regina, va a toccare da vicino quei sodalizi che negli anni hanno raggiunto quel campionato grazie a condotte finanziarie virtuose ed investimenti nelle proprie scuole calcio che vorremmo fossero tutelati e valorizzati".
Nuovi gironi nei campionati dilettanti. Criteri per formarli? "A questo proposito vorrei chiarire alcuni aspetti che possono aiutare i dirigenti delle nostre società a comprendere meglio la complessità relativa alla composizione dei gironi al fine di avere ben chiaro i criteri che vengono adottati per la loro formazione. Da sempre gli organici dei gironi vengono determinati seguendo, fin quando è possibile, il criterio di vicinorietà ben sapendo che da una stagione all’altra le squadre che compongono gli organici delle categorie variano e possono avere una concentrazione maggiore o minore in una certa zona geografica della nostra Regione rispetto a quella dell’anno precedente. Questo per il naturale meccanismo delle promozioni e retrocessioni, ma anche per i ripescaggi dovuti a fusioni, rinunce e cessazioni. Talvolta quindi, non è possibile assicurare alle società lo stesso girone e la presenza di molte delle squadre che avevano composto l’organico dell’anno precedente. La difficoltà aumenta proporzionalmente scendendo dall’ eccellenza alla seconda categoria. Altro aspetto da tenere in considerazione è che i gironi delle categorie regionali sono formati, per nostro regolamento, da 16 squadre che cerchiamo, come già detto, di scegliere fra compagini di aree geografiche limitrofe; talvolta però ci troviamo in condizioni in cui l’area geografica contiene un numero esiguo di squadre di quella categoria. Ciò comporta che le nostre affiliate siano, nostro malgrado, costrette a trasferte più lunghe di quelle da noi auspicate. In questi casi però, come sanno bene molte delle nostre Società, il Comitato Regionale si è sempre adoperato per intervenire concretamente nei casi di trasferte disagevoli".
Mangini vuole infine fare un altro "flash back" sulla stagione appena conclusa. "Non voglio dimenticare il significato profondo anche per due iniziative in cui il nostro Comitato Regionale ha creduto fin dal primo giorno: “La Partita Applaudita Regionale” ed il progetto “Non Solo Piedi Buoni”. L’associazione Calcio Fair Play Toscana, il Comitato Regionale Toscana L.N.D., il Settore Giovanile e Scolastico Toscana della F.I.G.C., Anci Toscana, l’A.I.A. Toscana e l’A.I.A.C. Toscana, con il patrocinio della Regione Toscana e del Coni Toscana hanno promosso un importante progetto di sensibilizzazione al modo corretto di sostenere i ragazzi in campo e di valorizzazione dei comportamenti virtuosi. Nel weekend 1-2 marzo 2025, 111 gare, 222 squadre, più di 4.000 ragazzi, 222 allenatori, 111 arbitri, quasi 10.000 spettatori sono stati coinvolti nell'evento che è consistito con il format LPA. Le partite cioè sono state giocate davanti al consueto pubblico di genitori, parenti ed amici che però si sono potuti esprimere solo ed esclusivamente con l’applauso. L’intento è stato quello di sensibilizzare tutti i partecipanti, in particolare gli spettatori, a vivere la gara sportivamente garantendo un sostegno ed un tifo caloroso e sano che abbia come unico scopo quello di sostenere i propri atleti nel segno del rispetto, del divertimento e della sana competizione. Altro progetto di notevole importanza è stato quello che il nostro Comitato, insieme al Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Toscana ha intrapreso con il diacono Tommaso Giani. Il progetto “Non Solo Piedi Buoni” ha previsto che una squadra per ogni provincia della Toscana impiegasse una finestra di tempo settimanale nella quale i giovani calciatori e le giovani calciatrici si recassero in piccoli gruppi presso la sede di una realtà cittadina a loro abbinata, per mettersi a disposizione degli educatori o dei responsabili di quest'ultima e svolgere delle attività di volontariato con utenti e/o ospiti della struttura. L'amicizia fra ogni squadra e la rispettiva associazione o istituzione ha preso corpo non soltanto durante la settimana grazie all'impegno dei ragazzi, ma anche il sabato e la domenica in occasione delle partite di campionato delle 10 squadre coinvolte. Il progetto ha avuto grande impatto sulle ragazze ed i ragazzi coinvolti ed è stato anche premiato da un concorso organizzato da Estra Energie e dal Settore Giovanile Nazionale per la valenza educativa e sociale del percorso. Noi crediamo infatti che il calcio non sia solamente un veicolo di benessere fisico, ma abbia anche una valenza educativa che deve essere sfruttata per far passare messaggi importanti di rispetto e socialità".
Scritto da Gino Mazzei il 14/07/2025















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