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"Se LOCATELLI acquisirà il LIVORNO, sarà LUI il DIRETTORE GENERALE"

Dopo la fine dell'avventura con l'Arezzo, Paolo Giovannini è pronto a ripartire dal club labronico

Il Livorno potrebbe presto cambiare proprietario, passando da Joel Esciua ad Andrea Locatelli. Ma chi è questo personaggio che vorrebbe prelevare il club labronico? Oggi Locatelli è un libero professionista che fa consulenze, anche nel mondo del calcio, e recentemente ha ricoperto ruoli di rilievo anche nella federazione di pugilato.

Livornese d'origine, ha poi spiccato il volo a livello professionale, fino a diventare uomo di riferimento all’interno di Infront, società che si è occupata per anni della vendita dei diritti tv del campionato di Serie A sia all’Italia che all’estero. Peraltro già nel 2006 Locatelli, quando il Livorno militava in Serie A, formulò una proposta di acquisto ufficiale ad Aldo Spinelli tramite Media Partners (di cui Infront era una costola) ma l'allora proprietario amaranto sparò una richiesta di 17 milioni di euro e non se ne fece di nulla.

Adesso Locatelli sta lavorando all'acquisizione del Livorno da almeno due mesi e non è solo. Alle sue spalle, infatti, ci sarebbe già un gruppo di imprenditori (alcuni di Livorno, alcuni di fuori) ai quali è stato illustrato il progetto e che hanno accolto con grande entusiasmo la sua idea. Locatelli avrebbe studiato una strategia insieme ad avvocati e commercialisti sulla scia di quanto avviene nel calcio tedesco. Dove i vecchi padroni o gli attuali fondi sono stati soppiantati da una autarchia pubblico-privato che sta portando grandi risultati. Un particolare molto importante è che Locatelli avrebbe avuto qualche contatto in città, non solo col mondo imprenditoriale. Trovando un appoggio pieno e totale.

L'asso nella manica di Locatelli per l'allestimento della rosa potrebbe essere Paolo Giovannini, reduce dall'esperienza all'Arezzo, ed in passato già protagonista con Città di Pontedera e Lucchese, a cui verrebbe affidato il ruolo di Direttore Generale, come da lui stesso dichiarato a "Il Tirreno".

Buongiorno Paolo Giovannini. Ci spiega questo accordo col gruppo-Locatelli? "Buongiorno. Ho letto quello che ha scritto, è proprio così: c'è stata una stretta di mano, quello che si definisce "gentlemen agreement": nessun contratto ma se Locatelli e il suo gruppo rilevano il Livorno, sono pronto a venire da voi".

Eppure ci risulta che lei abbia richieste sia dalla D che dalla C. "Sì, vero. Ma sono sul pezza da 27 stagioni consecutive, non ho nessuna fretta di accasarmi. Consideri che ho lasciato Arezzo dove avevo un contratta pluriennale, preferisco scegliere bene. Questa opportunità di Livorno mi consente di avere un progetto che mi piace molto se l'operazione parte, altrimenti mi guarderò attorno".

Quindi lei conosce il progetto di Locatelli? "Sì, me l'hanno spiegato nei dettagli. E mi piace. Dietro ci sono delle persone che stimo. Anche se chiaramente so che non vogliono nomi finché l'operazione non sarà chiusa. Se il cambio societario andrà in porto, sarò io il nuovo direttore generale".

Lei ha avuto contatti con Esciua? "No. O meglio, lo scorso anno ricevetti una telefonata da una persona che mi chiedeva se avrei valutato una proposta di Esciua. Ma dissi di no, ero ad Arezzo, in C, con un contratto in essere. Di Esciua non posso dire nulla non avendo mai lavorato con lui".

Avrebbe già un’idea di che tipo di squadra allestire a Livorno? "lo ogni giorno mi guardo attorno, vedere giocatori è il mio lavoro. Ma questo è un argomento che oggi non posso affrontare".

Lei ha vinto 7 campionati: qual è segreto? "Ho delle linee guida che applico in base al progetto: se bisogna fare una D a vincere, oppure una C a salvarsi, oppure una C di buon livello. Il calcio non è scienza esatta ma, ripeto, ho delle linea guida che seguo".

Lei in passato è mai stato veramente vicino a venire a Livorno? "No, in passato ho avuto offerte da Pisa e Empoli ma non dal Livorno".

Rifiutò Pisa? I tifosi amaranto apprezzeranno. "Mi chiamarono a gennajo, io ero a Pontedera. Non è concepibile per me lavorare per una squadra e poi, a stagione in corso, abbandonare tutto e andare da un'altra parte. Oltretutto nello stesso campionato, Ci sono dei principi dai quali non transigo".

Fonte: Il Tirreno

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  Scritto da La Redazione il 16/05/2024
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