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Promosso il NUOVO FORMAT dei GIOVANISSIMI B, ma si chiedono MODIFICHE

Pareri ancora favorevoli dagli addetti ai lavori dopo l'introduzione dei gironi di merito nella seconda parte della stagione

Terza puntata della mini-inchiesta di TOSCANAGOL sulla riforma (LEGGI QUA) attuata dal calcio toscano relativa alla categoria Giovanissimi B. 

Dopo la prima puntata (LEGGI QUA)  e la seconda (LEGGI QUA), in cui è emersa la richiesta di cambiare qualcosa anche nella prima fase della stagione, stavolta, sempre nel sottolineare il senso positivo della riforma, si chiedono altre modifiche, tipo quella di inserire fuori classifica le squadre B e di inserire una sorta di playoff per dare la possibilità anche alle seconde classificate di potersi giocare le loro carte per accedere al girone di merito. 

FABRIZIO IMPEDUGLIA (responsabile settore giovanile Progetto Giovanile Fratres Perignano)
"La riforma è ottima e ben strutturata. Una formula in grado di stimolare l'attività di questa fascia di età. Come società però abbiamo subito sulla nostra pelle una criticità che penso debba essere assolutamente corretta dalla prossima stagione. Le squadre B devono essere fuori-classifica: nelle ultime due gare della prima fase, peraltro due recuperi, la società di casa ha fatto giocare contro la nostra avversaria la squadra B, mentre contro di noi ha portato mezza squadra A con tre ragazzi molto forti che in un altro girone avevamo messo a segno 60 gol in 13 partite. Questa situazione ci ha escluso dal campionato regionale della seconda fase. Sono certo che il presidente Mangini ed il consiglio porranno rimedio, magari anche valutando delle liste di partecipazione".

AURELIO CIRAUDO (responsabile settore giovainile Fornacette Casarosa)
"Sono favorevole a questo nuovo format. Va a innalzare la qualità delle squadre stimlndo la competititvità. Da limite alcune cose. E' chiaro che la prima fase va un po' rivista. Non mi piace l'ammissione di squadre che non hanno conquistato il diritto sul campo. In ogni caso è un qualcosa di positivo che serve a tutti. C'è un innalzamneto del confronto. Sono curiosoo di vedere come sarà gestita la fase finale e se ci sarà un seguito per la prima o la seconda classificata. Non mi piace poi che ci sia una speculazione da parte delle società sul fatto che si usa ora il termine "campionato regionale" perr definire questa fase. in ogni caso, ripeto, per società come la nostra che hanno il regionale l'anno successivo, partecipare a giorni di questo genere rappresenta una vantaggio per preparare la stagione successiva".

ANTONIO BONGIORNI (direttore generale Real Academy Lucca)
"Mi piace il format, ma non sono d'accordo su alcune cose. Non è giusto innanzitutto che ci siano nove società che per diritti acquisiti abbiano il posto riservato. Anche quelle nove società devono conquistarsi sul campo il diritto di partecipare, va premiata sempre la meritocrazia. E poi per accedere a questi due gironi credo che servirebbe creare un meccanismo tipo play-off. Faccio un esempio: in un girone interprovinciale nella prima fase l'Academy Porcari è arrivato secondo alle spalle del San Giuliano, avendo perso solo una partita nello scontro diretto. Solo la prima è passata al girone di merito: chi lo dice invece che l'Academy Porcari non sia più forte di una delle nove che ha avuto invece il posto acquisito? La prima è giusto che vada di diritto, la seconda invece dovrebbe potersi giocare il posto tramite un playoff. Concettualmente sono d'accordissimo sul fatto di istituire questa seconda fase. Una volta c'era la "Cerbai", ma durava lo spazio di poche partite e serviva a poco. Ora invece ci sarà la possibilità di alzare subito il livello. Sono anni che si aspettava questo".

ANDREA DE LUCA (direttore generale Folgor Marlia)
"Sono nel calcio da tantissimi anni e so benissimo che non tutte le società sono uguali. Ci sono quelle che fanno "selezione" e credo che sia giusto che si affrontino tra di loro. Partite che finiscono 10-0 o 20-0 hanno poco senso e non sono educative nè per chi vince nè per chi perde. Trovo così che al pari degli Allievi B, creare un campionato più equilibrato è interessante per tutti, sia per chi fa selezione, sia per chi fa sociale. Il calcio è per tutti, non è dei più bravi. E' giusto che a seconda delle capacità, i ragazzi giochino contro per aumentare il confronto e la loro crescita. Serve dare equilibrio alle partite, sono più belle e alla base di tutto il movimento".  

ENRICO CAMMELLI (vice presidente Zenith Prato)
"Come società abbiamo accolto fin da subito favorevolmente il nuovo format dei Giovanissimi B. Bene la prima fase che deve rimanere provinciale, lascerei invece al campo i criteri di qualificazione alla seconda. Una seconda fase che permette alla categoria di aumentare la propria competitività e fa si che i ragazzi siano più pronti per poi affrontare i successivi campionati. A noi non dispiacerebbe vedere allargato il format anche alle altre categorie, così come succede in altri comitati, sarebbe un modo per ravvivare i vari campionati e la competitività degli stessi, Ogni "annata" giocherebbe sul campo la qualificazione alla fase regionale".

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  Scritto da La Redazione il 24/01/2024
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