Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

"RIFORMA GIOVANISSIMI B OK, serve però modificare la PRIMA FASE"

E' il pensiero degli addetti ai lavori dopo il varo del nuovo format attuato dalla LND Toscana

Ancora un piccolo "viaggio" tra le società di settore giovanile della Toscana per capire come è stato accolto il nuovo FORMAT (LEGGI QUA) dei Giovanissimi B. Dopo la prima puntata (LEGGI QUA), ecco cosa ne pensano altri addetti ai lavori.

SIMONE VANNI (direttore sportivo Academy Porcari)
"Con questo nuovo progetto il Comitato regionale Toscana ha dato un bel segnale e sicuramente gettato le basi chissà per una riforma più ampia. Mi viene in mente per esempio l'introduzione dei play-off e play-out anche nei campionati giovanili, ma di sicuro intanto in maniera molto responsabile ed attenta hanno messo mano ad una delle categorie più delicate che urgeva di un intervento immediato.

A mio avviso questo nuovo format è molto interessante , soprattutto per quanto riguarda questa seconda fase anche se preferisco non soffermarmi sui criteri di ammissione ai vari gironi, perché penso che in questo caso va a prescindere apprezzata la bontà di questo progetto che essendo sperimentale è ovvio che abbia alcuni aspetti e meccanismi rivedibili.

La mia riflessione è invece sulla prima fase che ha evidenziato alcune criticità , spiegate molto bene dal Direttore della Sestese Mancini, alle quali ha proposto una possibile soluzione futura che mi trova completamente d'accordo".

MASSIMILIANO LOTTI (direttore sportivo settore giovanile Bellaria Cappuccini)
"Il mio parere su questo Format per la categoria Giovanissimi B è positivo. Questo da modo di confrontarci e capire il lavoro svolto e la preparazione per questa categoria dopo il passaggio al calcio a 11 e in preparazione a quelle futura nei Giovanissimi, alzando così l'asticella.

Non  sono d'accordo sul fatto che ci siano società che si sono qualificate di diritto. Penso che sarebbe giusto partire tutti per merito sul campo. Ultima cosa proporrei stesso format negli Allievi B, tutto questo per dare la possibilità alle società di far crescere la preparazione dei ragazzi".

GIOVANNI MOLLICA (direttore sportivo settore giovanile Lastrigiana)
"Io credo che la formula sia corretta io la estenderei a tutti i campionati, perché permetterebbe alle società di concentrarsi sulla crescita dei ragazzi e non solo sul risultato, cosa che ormai noi addetti ai lavori stiamo perdendo un po’ di vista. Un altro aspetto favorevole è quello di dare la possibilità a tutte le  società di qualificarsi alla seconda fare per meriti propri, conquistando sul campo per meriti sportivi l’accesso alla fase regionale.

Per quando riguarda la prima fase cambierei qualcosa per evitare i risultati con punteggi macroscopici, dare la possibilità alle società di iscriversi ad una fascia di pertinenza, dividendo la prima parte in più fasce, così facendo si eviterebbero punteggi troppo ampi e risparmieremo qualche mortificazione ai ragazzi, perché un risultato di 20-0 non serve a nessuno, anzi potrebbe portare qualcuno a lasciare questo sport e non credo proprio che questo sia l’obiettivo delle società.

Concludo dicendo che approvo in pieno le due fasi, curioso di vedere lo sviluppo della second , penserei bene ai criteri di ammissione e soprattutto dividerei la prima fase in più fasce: a mio modesto parere una volta limati i dettagli sarebbe la proposta ottimale per la crescita dei ragazzi".

ANDREA MARETTO (responsabile Scuola Calcio Prato)
"Sono favorevole a questo nuovo format sperimentale per la categoria Giovanissimi B, in quanto favorisce un maggiore interesse ed una diversa competitività, dando ai ragazzi una continuità qualitativa al loro processo di crescita. Inoltre si evitano goleade eccessive,  che spesso hanno creato polemiche e dibattiti accessi su quale fosse il comportamento giusto da adottare in situazioni di evidente disparità tecnica.

Questa stagione sarà sempre ricordata per noi non solo per l'avvento del nuovo format, ma perché è stato anche il primo campionato vinto dall' Ac Prato targato Commini, a poco più di un anno dalla rinascita del settore giovanile. Adesso siamo nell'élite del calcio regionale e questa competizione sicuramente di livello alto, ci servirà per fare delle valutazioni più precise e dettagliate sul futuro".

Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 18/01/2024
Tempo esecuzione pagina: 0,08736 secondi