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L'EDITORIALE DI GINO MAZZEI: Signori, diamoci una bella calmata

La violenza sugli arbitri, ma anche quella tra i giocatori in campo, è diventata ormai una costante

Volevo scrivere quest'intervento la scorsa settimana, quella in cui davvero il livello della tensione era salito vertiginosamente. L'avevo rimandato nella speranza che le acque si calmassero, ora però tutto torna al centro dell'attenzione dopo la delibera del Consiglio della LND Toscana. 

Un intervento e un provvedimento che si può circoscrivere alla classe arbitrale verso la quale in questi ultimi tempi c'è stata una recrudescenza e un aumento degli episodi di violenza totalmente da censurare. Onestamente pensavo che si fossero fatti passi in avanti, almeno nella nostra regione, sotto quest'aspetto. Invece negli ultimi tempi il peggioramento è stato evidente, basta sfogliare i bollettini regionali e provinciali per rendersi conto di quanto succede. Le mani vengono alzate, gli arbitri sono colpiti e tutto questo nel 2016 appare davvero triste e degno di una cultura sportiva che non vuole crescere e migliorare.

Giusto provare a fare qualcosa per sensibilizzare l'opinione pubblica e in questo senso lodevole il tentativo fatto dalla LND Toscana di porre l'attenzione su questo problema. Ma servirà a qualcosa? O l'unica preoccupazione degli addetti ai lavori sarà di sapere il nuovo orario di inizio delle partite e alla prima occasione si ripartirà con la "caccia all'untore"? 

Ricordiamo (ero presente) l'interessante incontro di Marina di Cecina dello scorso Dicembre dove il presidente degli arbitri regionale Trefoloni "aprì" le porte di uno stage dei suoi arbitri alle società di Eccellenza (poche per la verità...). Una giornata costruttiva e utile, sicuramente un primo passo di dialogo tra le parti che troppo spesso corrono su binari paralleli che mai riescono ad "incontrarsi". 

Ma la strada da fare è lunghissima sotto tutti gli aspetti e qua allargo il discorso agli incidenti "verbali" e non che stanno accadendo anche tre le stesse società, con risse e scazzottature ricorrenti, accuse e controaccuse, violenze anche verbali in un ambiente dove l'esasperazione continua a farla da padrone.

C'è sempre la "cultura del sospetto", di favoritismi, di sentenze di "parte", nessuno sbaglia mai, le colpe sono sempre degli altri. Spesso si è in balia di personaggi senza scrupoli, spesso si fa volentieri la morale agli altri, salvo poi per primi comportarsi nella stessa maniera. E' vero, ci sono anche degli ottimi episodi di sportività, di eleganza, che giustamente cerchiamo sempe di sottolineare, ma sempre in misura minore a quelli beceri e ignoranti che portano poi a sanzioni pecuniare che le società sopportano con incredibile stoicismo.

Riflessioni (amare) su quanto sta accadendo in questo periodo nel nostro calcio, dilettantistico e giovanile, tutti amici, ma anche tutti pronti ad azzannarsi per un... tozzo di pane. Riflettiamo gente, riflettiamo...

PS: Chiaramente sarebbero graditi i vostri pensieri, le vostre deduzioni e controdeduzioni. Riuscire ad aprire un dibattito su questi argomenti su TOSCANAGOL potrebbe rappresentare un ottimo mezzo di confronto per crescere tutti quanti e migliorare

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  Scritto da Gino Mazzei il 17/03/2016
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