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La Juventus conquista la Europe Cup U12, Fiorentina k.o. in finale

L'Hajduk Spalato chiude al terzo posto, sconfitta l'Inter nella finalina

La Juventus si impone con pieno merito nella ventiquattresima edizione della Europe Cup U12 e riconquista così la coppa più ambita del Memorial Sergio Castelletti a distanza di 22 anni dal suo primo trionfo. I bianconeri hanno interrotto il dominio dei croati dell’Hajduk che avevano vinto le ultime due edizioni del torneo, battendoli con non poca fatica in semifinale.

La Juventus torna così protagonista assoluta di questa manifestazione ideata e promossa dal Centro Formazione Calcio. Niente hanno potuto i giovani viola contro l’infallibilità dimostrata dai bianconeri nella lotteria dei rigori. La Fiorentina giunta in finale dopo aver eliminato i bosniaci del Mladi Talenti e aver strapazzato l’Inter in semifinale (3-0), si è battuta con impegno contro i rivali di sempre riuscendo a bloccarli sul risultato di parità al termine dei quaranta minuti regolamentari.

Dopo un inizio di chiara marca bianconera, al primo vero affondo del match i viola sono passati in vantaggio e sembravano aver invertito l’inerzia della partita, ma non avevano fatto i conti con la solidità della Juventus che senza farsi prendere dalla frenesia di dover rimontare il risultato ha continuato a macinare il suo gioco, giungendo meritatamente al pareggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo, grazie ad un’azione verticale da manuale del calcio.

La ripresa iniziata è proseguita seguendo il solito canovaccio del primo tempo: Juventus a fare gioco e Fiorentina costretta a lottare con i denti per non soccombere alla superiorità degli avversari. Si è giunti così al termine dei tempi regolamentari sul punteggio di 1-1.

Nella lotteria dei rigori i piccoli bianconeri hanno legittimato la loro superiorità segnando tutti i tiri a loro disposizione, mentre i viola hanno fallito il terzo della serie consegnando così la Europe Cup U12 nelle mani della Juventus.

Sul gradino più basso del podio si è piazzato l’Hajduk di Spalato che nella finalina ha superato in rimonta l’Inter per 2-1. I croati, battuti in semifinale proprio dalla Juventus, hanno confermato ancora una volta tutta la bontà del loro settore giovanile, mettendo in mostra i migliori talenti del torneo. Il loro limite è stato quello di non riuscire a concretizzare la loro superiorità tecnica, mostrandosi talvolta troppo accademici e poco concreti. Per loro è svanita la possibilità di centrare il triplete, ovvero di vincere il torneo per tre anni di fila. Sarebbe stata la prima volta nella storia della manifestazione.

La Juventus ha fatto il pieno di titoli. Infatti la giuria del torneo ha assegnato a Fabio Miretti il premio quale miglior giocatore dell’intera manifestazione. Il capitano dei bianconeri ha unito qualità e quantità dimostrandosi un giocatore moderno, un vero leader in campo.

Negli altri tornei del Memorial Sergio Castelletti stupendo successo dell’Hajduk nella Coppa Italia Open U10 davanti alla Fiorentina, battuta nel match conclusivo con un vibrante 2-1 e del Donatello di Udine nella Exhibition Cup.

È calato quindi il sipario sul Memorial Sergio Castelletti 2015 che nel corso di questi ultimi anni si è trasformato da semplice torneo internazionale di calcio a vero e proprio evento sportivo. È stata un’altra edizione da record: 48 squadre presenti, 650 atleti partecipanti, 7 nazioni rappresentate. L’evento si preannunciava come tradizione di alto livello tecnico in virtù della presenza di alcuni prestigiosi club. Complessivamente il livello tecnico espresso dalle squadre stato buono. In questo senso le finali della Europe Cup U12 e della Coppa Italia Open U10 non hanno tradito le aspettative. Juventus, Fiorentina e Hajduk hanno dato vita a due partite tecnicamente valide e molto combattute che hanno esaltato il foltissimo pubblico presente sulle tribune dello Stadio Torrini di Sesto Fiorentino. Un bel passo avanti rispetto all’edizione 2014 che si caratterizzò per la bassa qualità tecnica espressa da molte delle squadre presenti. Anche l’ottima performance del Prato giunto nella Europe Cup U12 proprio a ridosso delle quattro regine della manifestazione, testimonia che la qualità media del torneo stata senz’altro buona.

Il Memorial Sergio Castelletti si è confermato ancora una volta come una fra le manifestazione più belle, più importanti e più prestigiosi presenti nel panorama calcistico giovanile. Un evento che deve essere protetto e salvaguardato affinché possa contraddistinguersi come una vera e propria festa del calcio, filosofia questa che non fa parte della cultura e dell’intelligenza di alcuni sostenitori e alcuni allenatori che hanno generato tensioni mettendo in discussione l’immagine stessa dell’evento. In questo senso il Comitato Organizzatore ha promesso provvedimenti esemplari nei confronti di quelle società che con il comportamento dei loro sostenitori e dei loro dirigenti hanno macchiato il Memorial Sergio Castelletti 2015. Le quarantotto squadre presenti e i loro piccoli atleti meritano ben altro, che avere una minoranza di cialtroni intorno al campo pronti a rovinargli la festa! All’organizzazione piace il clima di festa visto in campo e fuori durante la finale fra Juventus e Fiorentina e quello che in molti casi ha colorato per tre giorni i campi di Sesto Fiorentino, di Scandicci, di Lastra a Signa e di Doccia.

Anche quest’anno il Memorial Sergio Castelletti è stato promosso dal Centro Formazione Calcio e organizzato dalla Sestese Calcio, dalla Lastrigiana-Giovani Biancorossi e dallo Scandicci Calcio che sono state supportate per l’occasione dal Rinascita Doccia e dal San Michele Cattolica Virtus.

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  Scritto da La Redazione il 08/06/2015
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