"E' stata una stagione fantastica, la più bella da quando alleno"
Giovanni Mollica "rivive" la salvezza degli Allievi Regionali ed il terzo posto degli Allievi B della Lastrigiana

Annata memorabile per Giovanni Mollica, allenatore dei gruppi 1998 e 1999. Subentrato a stagione in corso a Roberto Coli, ha centrato la salvezza all’ultimo tuffo con gli Allievi Regionali nel Girone D, mentre con gli Allievi B ha centrato un prestigioso terzo posto nel Girone Élite fiorentino. Il trainer biancorosso si concede ai microfoni di TOSCANAGOL per ripercorrere l’ottima stagione delle sue due compagini.
Partiamo dal gruppo 1998. La salvezza raggiunta all'ultimo tuffo ha un sapore più dolce? “Il gusto di un obiettivo ottenuto è sempre dolce, anche se sono subentrato in corsa a mister Coli, che colgo l'occasione per salutare, dopo molti anni di Lastrigiana sentivo il peso di questa situazione e la responsabilità di una possibile retrocessione. Ovviamente dopo la sfida contro il San Marco Avenza la gioia è stata immensa”.
Ci sono stati dei momenti durante la stagione in cui avete pensato di non potercela fare? “Appena subentrato abbiamo perso con Lido di Camaiore immeritatamente, Don bosco Fossone in maniera netta e poi a Fucecchio giocando su un campo indecente per una categoria regionale. Dopo queste tre partite i dubbi erano molti, però abbiamo fatto quadrato con i ragazzi e non ci siamo abbattuti, credendoci ancora più di prima, ed in questo sono stati molto bravi”.
Di chi sono meriti maggiori per la permanenza nei regionali? “Di tutti, allenatori e giocatori, del gruppo 1999 e della società, ma ci sono tre persone che hanno recitato un ruolo importantissimo in questi mesi, ovvero Alessandro Bucci, mio collaboratore sia con entrambe le categorie, Arturo Laraia, mio dirigente preferito, e soprattutto Enrico Gallo, che non mi ha mai abbandonato neanche per un secondo”.
Quali sono state le migliori sorprese? “La ritrovata vena realizzativa degli attaccanti Clames, Tedesco e Nappo. Importante è stato anche l'apporto dei 1999 che ci hanno dato un grosso aiuto. Se devo proprio fare un nome direi Leonardo Burgalassi, centrocampista classe 1999 ex Sporting Arno, ma è stata l'unione e la caparbietà del gruppo a condurci alla salvezza”.
L’ambizione di inizio stagione quale era? “Precisamente non sono al corrente degli obiettivi iniziali poiché sono entrato in corsa, ma sono certo che con meno infortuni e un pizzico di fortuna in più, questo gruppo avrebbe potuto fare molto di più. A questo proposito vorrei abbracciare Luca Massai, che praticamente con me non ha mai giocato causa un infortunio al ginocchio”.
Il trainer ripercorre poi l’annata degli Allievi B. “Per me, come dice il mio amico Nico Morali, è un bronzo che vale oro. Ho trovato questo gruppo molto demotivato dopo i due penultimi posti nelle categorie giovanissimi con altrettante retrocessioni, e la partenza è stata a dir poco turbolenta: cinque amichevoli cinque sconfitte e due k.o. anche nelle prime giornate di campionato. Ma io sono uno caparbio e dentro di me ero convinto che non fosse possibile e che le cose sarebbero dovute cambiare per forza. E così è stato, nel recupero col Firenze Ovest, infatti, vincemmo 2-0. Al primo allenamento io e Bucci abbiamo capito subito che il vento era cambiato, l'entusiasmo dei ragazzi era alle stelle ed io continuavo a dirgli che dovevamo pensare domenica dopo domenica. Da quel momento abbiamo inanellato una serie di risultati positivi lunghissima, facendo anche vittime illustri come Audax Rufina, Montelupo, Rinascita Doccia ed Impruneta Tavarnuzze, ed il nostro percorso si andava via via completando. I ragazzi sono stati fantastici nel crederci fino alla fine, come testimonia il 5-0 rifilato all'ultima giornata proprio all’Impruneta Tavarnuzze, perché non volevano assolutamente condividere il terzo posto con nessuno. Abbiamo totalizzato 51 punti, ma rivedendo il film del campionato forse potevamo fare di più. Anzi, si può sempre fare di più, perché ogni traguardo raggiunto è un punto di partenza per me, e non di arrivo”.
Qual è stato il punto di forza della squadra? “Senza dubbio il gruppo, e il feeling tra noi allenatori ed i ragazzi. Però, è doveroso menzionare Manuel Martini, ovvero il secco, che ha vinto la classifica marcatori realizzando ben venti reti”.
Quanti elementi di questa rosa potranno recitare un ruolo importante nel prossimo regionale? “Il gruppo sarà confermato in toto, magari con qualche innesto importante. Sono sicuro che il capacissimo Pozzi mi delizierà con qualche colpo ad effetto, mettendomi come sempre in grado di lavorare con un gruppo di ottimo livello. Il Diesse sta lavorando bene e molto merito di questa crescita è dovuto alle sue capacità e alla sua dedizione alla causa della Lastrigiana, e vi assicuro che lo penso davvero, non lo dico solo perché altrimenti corro il rischio di essere esonerato” - ride un rilassato e simpatico Mollica.
L’anno prossimo su quale panchina la troveremo? “Sarò ancora alla guida degli Allievi Regionali, sperando che questo fantastico gruppo possa ripetere quello che di straordinario ha fatto quest'anno. Per me è stata una stagione fantastica, forse la più bella da quando alleno, con il prestigioso terzo posto degli Allievi B e la salvezza molto difficile raggiunta mantenendo la categoria regionale con gli Allievi. E di questo devo ringraziare tutti i ragazzi del 1998 e del 1999, che mi hanno dato tantissime soddisfazioni e mi hanno fatto vivere un'annata irripetibile, i dirigenti accompagnatori ed il mio mentore e grande amico Alberto Andrei. Vorrei inoltre ringraziare tutte le persone che stanno contribuendo al "progetto Lastrigiana", alla crescita di questa società, e stanno cercando di far crescere e coltivare giovani calciatori con massimo rispetto e lealtà verso lo sport più bello del mondo. I primi ringraziamenti ovviamente vanno al presidente Samuele Vignolini, all'ex presidente Marco Corti, a tutti i membri del consiglio direttivo, al Direttore Generale Enrico gallo ed al bravissimo Direttore Sportivo Yuri Pozzi, insomma a tutti quelli che mi hanno sopportato in questi dieci anni di Lastrigiana. Concludo facendo i complimenti al mio amico Michelangelo Massimillo e i suoi Juniores per il titolo regionale conquistato”.
Scritto da La Redazione il 01/05/2015














