La Lastrigiana trionfa nel Girone C di Juniores Regionale
Ai ragazzi di mister Massimillo basta un pari con il Calenzano, adesso semifinale con l'Antella

Lastrigiana - Calenzano 1-1
LASTRIGIANA: Sicuteri, Gabbrielli, Fanfani, Berti, Salvadori, Pezzatini, Fabrizzi, Maio, Maurello, Batisti, Rialti. A disposizione: Morozzi, Bartolini, Genovese, Renzetti Pagnotta, Ciabani, Papi, Nicotra. Allenatore: Michelangelo Massimillo
CALENZANO: Banchi, Benelli, Giomi, Catarzi, Ugolini, Nigi, Scognamiglio, Berretti, Foschini, Toccafondi, Pallara. A disposizione: Fiori, Mouhcine, Errico, Neri, Vita, Grieco, Festa. Allenatore: Enrico Romei
ARBITRO: Bossone di Firenze
RETI: 41’ Foschini (C), 43’ Batisti (L)
Sono le ore 16 di sabato 11 aprile 2015. Una data che resterà per sempre impressa a caratteri d’oro nella storia dello sport lastrigiano. Mancano solo novanta minuti al traguardo, alla realizzazione di un sogno prima mostruosamente proibito, poi solo accarezzato e infine, reso sempre più concreto grazie alla continuità e alla voglia di vincere di un gruppo, quello guidato da Michele Massimillo, che adesso crede eccome nel compimento di quell’impresa della quale, scaramanticamente, nessuno vuol più parlare. L’ultimo tratto di strada da percorrere è, infatti, quello più duro. Quello sul quale gli scalatori di razza devono dimostrare di possedere gamba, cuore, grinta e soprattutto, voglia di vincere. Fra la Lastrigiana e la vittoria del Girone C che le aprirebbe la porta di accesso alle semifinali regionali, non c’è, infatti, il classico sparring partner che non avendo più nulla da chiedere alla propria classifica, recita più che volentieri il ruolo della comparsa che assiste al trionfo sulla scena dell’attore protagonista. Il Calenzano, invischiato com’è nella lotta per non retrocedere, non solo ha bisogno di punti ma deve anche sperare che le dirette concorrenti, scivolino sulla classica buccia di banana. In questa lotta intestina è coinvolta suo malgrado anche la Lastrigiana poiché la Settignanese (seconda in classifica e distanziata di soli tre punti dai biancorossi) affronta fra le mura amiche del “Romagnoli” il Casale Fattoria, altra squadra in lotta per la permanenza in categoria. Un intreccio intricatissimo, dunque che vede tra l’altro coinvolto anche il Mezzana, impegnato sul campo dell’ormai retrocesso Ponzano. Una ulteriore “Cima Coppi” da scalare, dunque, che non può non impensierire il condottiero Massimillo. L’attesa è grande; sembra quasi di poterne sentire l’odore sulla tribuna della Guardiana ormai gremita in ogni ordine di posti. Un’attesa che si protrae, poiché la gara, a causa dei venti minuti di comporto richiesti dalla formazione ospite, inizia con notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia imposta dalla Federazione nel tentativo di garantire la contemporaneità dei tempi su tutti i campi.
Massimillo che non può disporre del super bomber Vanni e del difensore esterno Gagliani (squalificati), inserisce nel proprio 4-3-1-2 (modulo ormai da molti simpaticamente ribattezzato “a farfalla”) Mattia Maurello e Andrea Gabbrielli cercando così di non snaturare la fisionomia vincente che ormai sta caratterizzando la sua Lastrigiana. Molto più classico, invece, dall’altra parte della barricata, il 4-4-2 disegnato da Romei che si avvale, nell’occasione, delle prestazioni del centrocampista Berretti e dell’attaccante Pallara che di solito sono aggregati alla Prima Squadra.
La grandissima tensione che ha accompagnato questa delicatissima sfida durante tutta la settimana, si scioglie magicamente nel giro di pochissimi minuti. Le scelte e la disposizione tattica adottata dal tecnico di casa premiano la capolista che specie quando opera sul settore sinistro del proprio attacco, annichilisce la difesa rosso blu che va ben presto in affanno. Il dinamismo e i piedi buoni di Batisti, la velocità di Rialti e le frequenti sovrapposizioni di Fanfani, mandano fuori giri il reparto arretrato rosso blu. Il Calenzano soffre poi anche in mezzo al campo, dove il metronomo Andrea Maio e gli infaticabili Fabrizzi e Berti tengono costantemente alto il baricentro della propria squadra impedendo a Catarzi e scompagni di far gioco. La capolista, insomma, fa la voce grossa e il Calenzano, in pratica, non esiste. Peccato, però, che in questa prima fase di partita, vengano meno le due caratteristiche più importanti; lucidità e cattiveria negli ultimi sedici metri. La Lastra sembra che debba sbloccare il risultato da un momento all’altro ma nonostante gli sforzi prodotti, le occasioni create ma malamente sciupate e un grandissimo Banchi che, grazie ad alcuni prodigiosi interventi, tiene in piedi la formazione calenzanese, il risultato non si schioda dallo zero a zero di partenza. Già al 4’ la Lastrigiana crea la prima grande occasione. Bella la triangolazione fra Batisti e Rialti, con l’ex esterno del Doccia che arriva sul fondo e pennella un preciso pallone verso il centro. Maurello, ben appostato a due passi dalla porta, salta più in alto di tutti colpendo di testa. Sulla traiettoria del pallone viene, però, a trovarsi, in maniera provvidenziale, la schiena di un difensore che deviando la traiettoria dell’inzuccata proposta dal numero nove biancorosso, salva la propria porta concedendo alla Lastra solo un corner. Al 5’ ci prova Fanfani che dopo esser penetrato in area dal settore di sinistra, fa partire una conclusione forte e precisa che mette a dura prova gli ottimi riflessi di Banchi, bravo a deviare in calcio d’angolo. Al 14’ il portiere calenzanese compie un autentico miracolo andando a togliere da sotto l’incrocio dei pali alla propria destra una bellissima conclusione di Maio. Al 19’ è Rialti a proporsi nuovamente sulla sinistra. Il suo preciso traversone raggiunge nuovamente Maurello che dopo aver stoppato e protetto con grande esperienza un prezioso pallone, lo tocca all’indietro premiando il puntuale inserimento di Batisti. Il numero dieci biancorosso, senza pensarci troppo, prova la battuta di prima intenzione. Ne viene fuori un tiro forte, teso e ben indirizzato sul quale, ancora una volta, Banchi compie un autentico prodigio volando sulla propria destra e deviando in calcio d’angolo. Sugli sviluppi dell’azione, palla ottimamente calibrata verso il centro dell’area da Maio e puntuale stacco di testa di Pezzatini. La palla danza pericolosamente davanti alla porta di Banchi, dove, però, nessun attaccante biancorosso riesce ad approfittare dell’occasione. Due minuti più tardi, la grande chance capita nuovamente sui piedi di Marco Batisti che liberato a pochi passi da Banchi, non trova di meglio che colpire in scarsa coordinazione sparando sopra la traversa. Al 26’ la catena di sinistra biancorossa è ancora devastante. Rialti serve Batisti che pennella verso il centro dell’area rosso blu l’ennesimo buon pallone. La deviazione di un difensore favorisce Maurello che ben piazzato a pochi passi dalla porta, tenta la cosa più difficile; una spettacolare mezza rovesciata volante col pallone che si perde nuovamente sopra la traversa della porta difesa da Banchi. Al 30’ la Lastrigiana conquista un calcio piazzato dal limite tutto spostato a sinistra; la “mattonella” ideale per lo specialista Andrea Maio che, infatti, s’incarica di calciare. La sua parabola è ben disegnata ma è però, anche piuttosto lenta e di facile lettura per l’ottimo Banchi che vola plasticamente sulla propria destra bloccando la palla in presa sicura. Insomma, in campo c’è una sola squadra che crea gioco, domina la scena ma non riesce a fare la cosa più importante; il gol. Al 41’ si vedono, finalmente, anche i ragazzi di Romei che a differenza di quanto fatto finora da quelli di Massimillo, in occasione della loro prima vera sortita offensiva di un certo rilievo, fanno calare il gelo sulla Guardiana. Buona l’iniziativa del centrattacco Foschini che dopo essersi liberato al limite dell’area, prova la conclusione a rete. La traiettoria piuttosto centrale e non molto potente sembra non creare problemi a Leo Sicuteri che, infatti, si predispone per l’intervento. Peccato però che sulla traiettoria del pallone, venga a trovarsi un difensore che girandosi e colpendo involontariamente la sfera con la spalla, ne devii leggermente la traiettoria mettendo così fuori causa il proprio estremo difensore.L’improvviso e inatteso vantaggio calenzanese scuote subito la capolista che ci mette solo un minuto e mezzo a rientrare in partita. Bella combinazione nella trequarti rosso blu fra Maio e Rialti, palla filtrante in area per Batisti, bel controllo da parte del centrocampista di riferimento biancorosso e preciso rasoterra che supera Banchi facendo letteralmente esplodere la tribuna della Guardiana. La prima frazione di gara non è, però, ancora finita e proprio allo scoccare del 45’, il Calenzano usufruisce di un calcio piazzato. Berretti calcia bene verso la porta mettendo in grande difficoltà Sicuteri che può solo respingere corto, Il primo ad avventarsi sulla sfera è Foschini che però, dopo aver anticipato nettamente i difensori, sciupa tutto calciando alle stelle da favorevolissima posizione. È, questa, non solo l’ultima occasione del primo tempo ma anche dell’intera gara.
Più che sul sintetico lastrigiano, la ripresa si gioca, infatti, sugli altri campi. Alla Guardiana i ritmi si abbassano progressivamente e le due formazioni, orami paghe del risultato, sembrano accontentarsi. Il tempo scorre inesorabile e quando, alle 18.10, l’arbitro Bossone fischia per tre volte indicando la fine del match e del campionato, a Lastra, è festa grande. La squadra di Michele Massimillo ce l’ha fatta. Adesso il sogno e la semifinale regionale che vedrà i biancorossi opposti all’Antella, sono realtà. Un successo indiscutibile, soffertissimo e meritato. Un punto d’arrivo, certo ma anche un punto da cui ripartire per provare a spiccare un nuovo fantastico volo. Una vittoria che premia il lavoro e i sacrifici svolti dai ragazzi ma che soprattutto, ricompensa la tenacia, la serietà, la competenza e l’umiltà di un uomo che da ben quindici anni si è specializzato in “miracoli”. Lo testimonia lo storico successo ottenuto con i Giovanissimi B classe ’92 del Malmantile ma anche quello ottenuto qualche stagione fa con gli Allievi Provinciali classe ’94 della Lastrigiana che anche grazie alla guida e agli insegnamenti di questo grande uomo, riconquistarono la categoria regionale che l’anno successivo sempre Michele Massimillo mantenne guidando a una tranquilla salvezza i ragazzi del ’95. Anche il Calenzano dovrà conquistarselo il proprio traguardo. L’impresa del Casale Fattoria che ha strappato un punto sul campo della Settignanese, costringerà, infatti, i ragazzi di Romei a disputare lo spareggio salvezza proprio contro i rosso blu lanieri.
Fonte: www.lastrigiana.it
Scritto da La Redazione il 14/04/2015














