Allievi Regionali Gir. D, importante vittoria per la Lastrigiana (1-0)
Pietrasanta affondato in terra fiorentina da un goal di Burgalassi

Lastrigiana - Pietrasanta 1-0
LASTRIGIANA: Proetto, Marceddu, Campigli, Cordioli, Galli, Ippoliti, Gonnelli, Burgalassi, Tedesco Maida, Mirabella, Martini. A disposizione: Delli Guanti, Abbrevi, Nesti Alberti, Sarno, Binazzi, Nappo, Clames. Allenatore: Giovanni Mollica.
PIETRASANTA: Baldini, Colasanto, Marchi, Buselli, Parascandolo, Pedonese, Moscardini, Moschetti, Bertieri, Balduini, Tommasi. A disposizione: Ceragioli, Mariani, Artinov, Gianneselli. Allenatore: Nello Mariotti.
ARBITRO: Parigi di Firenze.
RETE: 61’ Burgalassi (L).
NOTE: espulso Bertieri (P) al 71’ per proteste.
Il quarto risultato utile consecutivo ottenuto dagli Allievi guidati da Giovanni Mollica, coincide con una vittoria di capitale importanza in chiave salvezza. La Lastrigiana soffre ma guadagna, grazie alla zampata sottomisura di Burgalassi a venti minuti dalla fine, tre punti che considerare d’oro pare addirittura riduttivo. Il Pietrasanta di mister Mariotti, infatti, appaiato prima di questo match ai biancorossi a quota ventiquattro punti in classifica è a sua volta obbligato a fare risultato e dunque, a curare nei minimi dettagli ogni aspetto di questa insidiosa trasferta non lasciando nulla al caso. I versiliesi sanno fin troppo bene che la Lastrigiana è avversario da non sottovalutare. Ne hanno avuta ampia dimostrazione in occasione del match d’andata quando la formazione fiorentina allora guidata in panchina da Roberto Coli, riuscì a imporsi con lo stesso punteggio con il quale è poi andata in archivio anche la sfida di ritorno.
Nelle fasi iniziali della gara una Lastrigiana che sembra patire più dell’avversario la pressione dovuta alla grande importanza della posta in gioco, parte in maniera contratta rendendo subito evidenti le difficoltà di una linea difensiva lenta, impacciata e scricchiolante. Non sembrano pagare le scelte operate da mollica che in assenza dell’esterno sinistro Andrea Manetti, decide di lasciare Abbrevi e Nesti Alberti in panchina, scegliendo il solito schieramento a quattro che prevede l’accoppiata centrale Galli – Cordioli coadiuvata dagli esterni Campigli (a sinistra) e Marceddu (nell’inconsueto ruolo di esterno destro). Quest’intelaiatura scricchiola, però, assai paurosamente dopo soli quattro minuti e il rischio di cedimento al quale è sottoposta, fa vibrare forte le coronarie dei sostenitori biancorossi giunti in buon numero sulla tribuna della Guardiana. Corre sul cronometro il quarto minuto quando l’arbitro Parigi assegna al Pietrasanta una punizione spostata sul vertice sinistro dell’area di rigore. Va alla battuta il numero due versiliese Colasanto che fa spiovere un insidioso pallone verso il centro. La difesa di casa va in confusione e Tommasi, ottimamente appostato a pochi passi da Proetto, tenta di approfittarne entrando in possesso della palla e indirizzandola poi a rete. Il portiere biancorosso è superato ma provvidenziale è l’intervento operato quasi sulla linea da Campigli che ricacciando indietro il pallone, caccia via anche i fantasmi di un possibile repentino vantaggio pietrasantino che se si fosse concretizzato, avrebbe reso la strada dei ragazzi di Mollica tutta in salita. Questo primo scampato pericolo non serve, però, a spostare l’ago della bilancia di un match equilibrato ma povero di contenuti tecnici e dominato dalla paura, da parte di entrambe le compagini, di commettere un errore che potrebbe potenzialmente risultare fatale. Oltre a dimostrarsi poco solida e insicura in fase difensiva, in questa fase anche le idee biancorosse in fase d’impostazione sono poche e spesso, confuse. Troppi sono gli appoggi sbagliati e moltissime sono anche le azioni che terminano con la classica pallonata in profondità che non fa altro che agevolare il lavoro svolto dalla retroguardia bianco azzurra. Neppure i ragazzi di Mariotti fanno molto di più e la gara scivola via lungo il binario di uno zero a zero che rispecchia fedelmente la pochezza del gioco espressa da ambo le parti. Per tornare ad appuntare qualcosa in cronaca occorre attendere la mezzora quando la Lastrigiana, in occasione della prima autentica azione costruita con buona lucidità, getta clamorosamente al vento la più ghiotta delle opportunità. Mirabella, innescato sul settore di destra, va via lungo la linea del fallo laterale per poi tagliare verso il centro dell’area un pallone rasoterra che premia il puntuale inserimento offensivo del centrale di centrocampo Leo Burgalassi. L’ex giocatore dello Sporting Arno si ritrova tra i piedi un vero e proprio rigore in movimento ma invece di scaricare forte verso la porta difesa da Baldini, il numero otto colpisce debolmente favorendo il comodo intervento del portiere versiliese che non deve far altro che accartocciarsi a terra per recuperare il pallone. La gara si vivacizza in maniera improvvisa e al 33’, è un gentile omaggio confezionato e infiocchettato dalla retroguardia biancorossa a regalare al Pietrasanta la seconda grande opportunità per passare in vantaggio. Tommasi trova un buon varco sulla sinistra e rimette verso il centro dell’area biancorossa un pallone lento e prevedibile sul quale Campigli sembra nettamente in anticipo sugli avversari. In effetti, l’ex difensore dell’Isolotto, sulla sfera, ci arriva per primo. Peccato, però, che nel momento in cui cerca di rilanciarla in avanti, la cicca in maniera clamorosa favorendo l’inserimento di Buselli al quale non par vero di poterla recuperare, entrare in area e provare la botta in diagonale a colpo sicuro. Ci deve pensare un attento Proetto a disinnescare la conclusione proposta dal numero quattro pietrasantino e a salvare così i suoi pali da un gol sicuro.
Il filo conduttore del match è lo stesso anche nella prima parte del secondo tempo. I due tecnici, ben consapevoli del fatto che qualcosa deve cambiare nell’atteggiamento delle rispettive squadre, provano a effettuare qualche sostituzione che però non sembra riuscire a scalfire un granitico risultato a occhiali che classifica alla mano, a poco serve nell’economia della lotta per la salvezza. Poco o nulla accade fino al 61’ quando la Lastra usufruisce di un corner da destra. Sugli sviluppi della battuta, la palla spiove a centro area dove la difesa bianco azzurra fatica a intervenire in maniera risolutiva. Davanti a Baldini si accende un confuso batti e ribatti risolto in rete dalla provvidenziale zampata felina del ben appostato Burgalassi che facendosi ampiamente perdonare per l’occasione clamorosamente fallita nel corso del primo tempo, porta la Lastrigiana in vantaggio facendo esplodere di gioia i sostenitori in tribuna. Adesso sono gli ospiti che devono necessariamente fare qualcosa in più. La sconfitta sarebbe quanto mai deleteria per i ragazzi di Mariotti che in effetti, ci provano a portarsi subito all’attacco. Così facendo, si espongono, però, alle ripartenze della formazione biancorossa che al 68’ sbaglia in maniera incredibile l’occasionissima del possibile raddoppio. Bello l’intervento in fase difensiva di Marceddu che dopo aver anticipato nettamente un avversario in chiusura, fa ripartire l’azione verticalizzando sulla destra per Martini. Il bomber classe ’99 va via in velocità lungo la linea dell’out, arriva sul fondo e taglia in area un bel suggerimento che pesca il neo entrato Binazzi. Il numero sedici si ritrova a tu per tu con Baldini ma invece di calciare con decisione a rete, tenta un improbabile pallonetto spedendo la palla sul fondo. Al 71’ accade un episodio che rischia di compromettere seriamente il tentativo di rimonta versiliese. Bertieri protesta in maniera sin troppo vigorosa nei confronti del signor Parigi che senza indugio alcuno, tira fuori il cartellino rosso espellendolo dal campo. Adesso il Pietrasanta gioca in dieci ma la Lastrigiana, nei minuti successivi, non solo non riesce ad approfittare della superiorità numerica ma rischia addirittura di subire, a quattro minuti dalla fine, la clamorosa beffa. Al 76’, infatti, sugli sviluppi di un lungo rilancio in profondità operato con i piedi dal portiere Baldini, il vento a favore aiuta la squadra ospite prolungando al traiettoria del pallone che raggiunge, in piena area, il ben appostato Tommasi. La difesa biancorossa si fa cogliere ancora una volta di sorpresa e il numero undici bianco azzurro cerca di superare Proetto con un pallonetto. L’idea è buona ma la misura è imprecisa. La palla sfila di poco fuori all’altezza del secondo palo facendo tirare un gran sospiro di sollievo a tutti coloro che, sul campo e in tribuna, avevano trattenuto il fiato. La grande paura e il conseguente abbassamento del baricentro del gioco, rischiano di costar carissimo alla Lastrigiana che però, negli ultimi minuti di partita, sfruttando la velocità di Nappo, chiude in attacco andando vicinissima al raddoppio nell’ultimo dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Parigi. All’85’ Nappo dopo aver recuperato palla sulla trequarti destra, va via in progressione senza che nessun difensore versiliese riesca a fermarlo, entra in area e incrocia in diagonale. Baldini è battuto ma la palla coglie il palo destro della porta tornando poi fra i piedi di Clames che non approfitta dell’occasione perdendo l’attimo e non riuscendo a ribadire in rete da due passi.
In virtù di un buon secondo tempo e delle occasioni avute, la Lastrigiana ottiene un importantissimo successo reso ancor più prezioso dai risultati provenienti dagli altri campi. Se il campionato fosse terminato oggi, infatti, la formazione di Mollica sarebbe salva. Sarebbe, però, un errore abbassare la guardia. Di strada da fare ce n’è ancora molta e un altro importante appuntamento si profila all’orizzonte il recupero di mercoledì con la Lunigiana che rappresenterà un’altra tappa fondamentale in vista di un finale di stagione molto impegnativo. Sono costati cari al Pietrasanta gli errori in fase offensiva. Anche la squadra di Mariotti ha avuto le proprie occasioni ma la Lastrigiana, confermatasi autentica bestia nera della formazione versiliese, non consentirà al Pietrasanta di dormire sonni tranquilli. I bianco azzurri restano, infatti, impantanati nel bel mezzo della zona retrocessione mantenendo, però, intatte le possibilità di salvezza.
Fonte: www.lastrigiana.it
Scritto da La Redazione il 23/03/2015














