Massi, il "valore aggiunto" degli Allievi Elite dell'Olimpia Firenze
Il tecnico di Grassina vanta una lunga carriera di successi a livello di Prime squadre dilettantistiche

Se l’Olimpia Firenze è a un passo (undici punti di vantaggio e una partita in più sul Tau Calcio Altopascio secondo in classifica a sei giornate dalla fine) dal raggiungere lo storico traguardo della vittoria nel girone Allievi di Merito, va sottolineato il grande lavoro del tecnico Massimo Massi che molto considerano il “valore aggiunto” per il gruppo 1998 della società del presidente Pierfranco Nardini.
Ma chi è Massimo Massi? La sua è una storia tutta da raccontare. Classe 1965, compirà 50 anni a Maggio, nativo di Borgo San Lorenzo, nel Mugello, cresciuto però a Grassina dove la sua famiglia si trasferì quando aveva appena 3 anni. Per lui una lunga e interessante carriera da calciatore, da portiere più esattamente. “Sono cresciuto nelle giovanili del Grassina – ricorda Massimo – e poi sono passato al Montevarchi dove per tre anni ho giocato in C2. Quindi sono tornato al mio paese, dove sono rimasto per 10 stagioni tra Eccellenza e Serie D.”
A Grassina Massi è una vera e propria istituzione, perché, come vedremo poi, è stato protagonista come allenatore. Ma torniamo al portiere Massimo Massi. “Ci fu la fusione tra Grassina e Antella, se non ricordo male era il il 1996 e io andai a giocare a Poggibonsi in serie D e lì in pratica ho finito la mia carriera a certi livelli. Poi, un amico mi chiamò alla Grevigiana in Prima, avevo 36 anni e lì ho fatto l’ultimo anno.”
Quindi inizia la sua storia da allenatore ed è subito vittoria. “Vincemmo il campionato di Seconda con l’Impruneta Tavarnuzze, la stagione successiva tornai a Grassina in Promozione, quindi passai al Fiesole Caldine dove vincemmo il campionato di Promozione e poi ho fatto anche una stagione in Eccellenza. Quindi andai a Pontassieve in Promozione e vinsi ancora.”
Terzo campionato vinto in pochi anni e un caratteristica di Massi negli anni: “Mi è successo spesso di andare via da una società dopo aver vinto il campionato. Non so dare una spiegazione, ma è successo.”
Quindi l’esperienza a Borgo a Buggiano in Eccellenza, stagione 2008-2009, ancora vincente con il passaggio dall’ Eccellenza alla serie D. “La stagione successiva era stimolante al massimo, ma quello è un campionato che richiede un lavoro praticamente professionistico. Io lavoro alla Coop, in D si partiva spesso il giorno prima, dovevo conciliare troppe cose, ci provai, ma dopo un mese diedi le dimissioni.”
Massi riparte così dal Fiesole Caldine in Eccellenza, quindi San Donato in Poggio, ancora Eccellenza. Poi la prima scelta di “vita”, ecco la prima panchina di settore giovanile. Tutto è nato dal rapporto di amicizia instaurato da Massi con Andrea Agatensi, attuale diesse dell’Olimpia Firenze, con il quale aveva lavorato prima a Pontassieve e poi a Fiesole. “Con Andrea c’è sempre stato un rapporto particolare, un affiatamento grandissimo. Quando gli dissi che volevo fare settore giovanile, lui mi chiamò subito all’Olimpia.” Massi guida il gruppo 1996 e lo conduce al successo nel girone regionale Allievi.”
Poi però riparte e torna al suo “amore” , il Grassina: stagione 2013-2014, campionato di Promozione, il Grassina arriva primo a pari merito con la Sangiustinese, ma perde prima lo spareggio e poi beffardamente anche i play-offs per salire in Eccellenza. E’ l’ultima volta di Massi in un campionato dilettantistico. La scelta è definitiva. “Basta con le Prime squadre, ora voglio fare solo settore giovanile.”
A Grassina ci restano male, ma lui non se la sente più. “Troppo impegno, è gravoso durante la settimana e la domenica parti al mattino e torni alla sera. Ho già dato.”
E così ritorna all’Olimpia Firenze, a questo punto la testa è solo per il calcio giovanile. “All’Olimpia mi trovo magnificamente. Ho trovato un gruppo di amici ed una società che vuole fare le cose nella maniera giusta. Si può lavorare bene, abbiamo sempre due campi a disposizione e una struttura di primo livello.”
A sei giornate dalla fine l’Olimpia Firenze è davvero ad un passo dal compimento dell’impresa. “Il vantaggio è cospicuo – spiega Massi – ma al di là di questo, c’è una condizione fisica e mentale ottimale. Sono fiducioso, la squadra sta benissimo e può arrivare al traguardo.”
Il tecnico giallo nero teme solo una cosa. “La troppa euforia. L’ambiente è carico a mille, ma serve ancora umiltà e concentrazione. Sono ovviamente contento di poter gestire questa situazione, però serve ancora uno sforzo.”
La vittoria nel campionato Elite aprirebbe le porte alle fase nazionale. “Questo è un altro ulteriore stimolo. Speriamo di chiudere i conti prima possibile e di poter iniziare a preparare la nuova avventura.”
Scritto da Gino Mazzei il 13/03/2015





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