"VINCERE per DIMOSTRARE che la PROGRAMMAZIONE VALE più delle RISORSE"
Prima Girone C, il Direttore Sportivo del Calenzano Alessio Pedrini parla prima del decisivo match contro l'Audace Galluzzo

Tutta Calenzano sogna il ritorno in Promozione: domenica 3 maggio allo Stadio Comunale “Paolo Magnolfi” la capolista del Girone C di Prima Categoria attende l’Audace Galluzzo, attardata di tre lunghezze dalla vetta, in una sfida che è una sorta di finale.
Il Calenzano ha due risultati su tre per fare festa e scongiurare di rimandare il discorso promozione ad un eventuale spareggio con i gialloblu. A parlare alla vigilia di questo attesissimo match è il Direttore Sportivo Alessio Pedrini. “La tensione sale, non lo nascondo, siamo in vetta sia con la prima squadra che con la Juniores Regionale e questa stagione potrebbe essere memorabile. A breve sarà definito il passaggio ad una nuova ed ambiziosa proprietà che permetterà al club di avere un futuro importante, e se alla prima loro stagione potessimo essere in Promozione e negli Juniores Elite sarebbe già un anno guadagnato sulla tabella di marcia”.
Manca un punto per fare festa. “Abbiamo allestito la squadra con risorse limitate rispetto a realtà storiche e con ben altri budget come Quarrata, Gambassi o lo stesso Audace Galluzzo. Noi siamo reduci da un terzo posto e finale playoff nel 2024 e da un secondo posto a -1 dalla vetta e finale playoff nel 2025, quest’anno siamo lì a giorcarcela ed è la miglior testimonianza che le idee a volte pagano più delle risorse”.
Pedrini parla con orgoglio di alcune sue “intuizioni” di mercato di questi anni. “Tre anni fa andai a prendere Ghelli che aveva praticamente smesso, segnò ventitré reti e lo scorso anno ha trascinato poi la Libertas Barberino Tavarnelle in Promozione. La scorsa estate ho creduto nel classe 2004 Braccesi, reduce da un’annata da zero reti tra Firenze Ovest e Intercomunale Monsummano, ed ha realizzato tredici goals senza calciare rigori”.
Nell’ultima giornata il Calenzano ha sprecato un match point, uscendo sconfitto (3-2) dal campo dell’Albacarraia. “Sapevamo che un derby ha sempre una storia a sé, i nostri avversari hanno vissuto quella partita come quella della vita e si sono dimostrati più bravi di noi”.
Il destino, però, è ancora nelle mani della capolista. “Domenica il ‘Magnolfi’ tonerà ai fasti di un tempo e mi auguro che gli spettatori possano assistere ad una bella giornata di sport. Certo, dovessimo perdere si consumerebbe uno psicodramma per noi - ride cercando di stemperare la tensione Pedrini - è vero che noi abbiamo due risultati su tre a disposizione, ma l’Audace Galluzzo dovrà soprattutto non perdere per garantire che la forbice sul Novoli permetta loro, in caso di secondo posto, di accedere direttamente alla finale playoff”.
Un campionato che è stato un saliscendi di emozioni. “All’andata ad un certo punto eravamo a -8 dall’Audace Galluzzo, poi vincemmo in casa loro all’ultima giornata e chiudemmo il girone a -1. Da quando siamo saliti in testa ci siamo sempre rimasti, e adesso siamo a +3, avendo quindi ottenuto nel girone di ritorno quattro punti in più rispetto ai nostri avversari”.
Che partita si attende? “Dovremo fare a meno del nostro miglior marcatore Braccesi, infortunatosi in allenamento lo scorso venerdì, e che infatti non ha preso parte nemmeno al match contro l’Albacarraia. Affrontiamo una squadra esperta, allestita con calciatori che sanno come disputare certe partite, e che saprà leggere bene i vari momenti della gara. Noi dovremo essere bravi a non farci prendere dall’ansia se dovessimo andare sotto, ma al tempo stesso a non essere troppo euforici se dovessimo passare in vantaggio”.
Scritto da Massimo Benedetti il 30/04/2026














