Allievi Regionali Gir. D, è pari tra Lastrigiana e Ponte a Greve
Clames porta in vantaggio i biancorossi, Niang riequilibra il risultato

Lastrigiana – Ponte a Greve 1-1
LASTRIGIANA: Delli Guanti, Galli, Attanasio, Bertini, Campigli, Ippoliti, Nappo, Cordioli, Clames, Mirabella, Binazzi. A disposizione: Proetto, Manetti, Abbrevi, Burgalassi, Nesti Alberti, Sarno, Martini. Allenatore: Giovanni Mollica
PONTE A GREVE: Alaimo, Melli, Maestrini, Dalmasso, Annunziato, Pezzi, Sandiego, Grassi, Niang, Lo Conte, Schiraldi. A disposizione: Maguire, Galli, Daddi, Luciani. Allenatore: Alberto Malusci
ARBITRO: Sodini di Pistoia
RETI: 4’ Clames (L), 29’ Niang (P)
Aveva fatto davvero ben sperare i sostenitori biancorossi, il primo quarto d’ora disputato dai ragazzi di Mollica in questo scontro salvezza che li opponeva al Ponte a Greve guidato da Alberto Malusci. Buono l’approccio con il match e con l’avversario, bella l’azione che ha propiziato il vantaggio firmato Clames e più che apprezzabili un altro paio d’iniziative che hanno portato i biancorossi vicino al raddoppio che forse avrebbe potuto far prendere alla sfida tutt’altra direzione. Poi, improvvisamente, il consueto calo di condizione che permette ai ragazzi di Malusci di guadagnare metri sul campo, la paura, una gravissima disattenzione difensiva che è alla base del pareggio firmato dal coloured amaranto Niang e dulcis in fundo, la grandissima opportunità gettata al vento a metà ripresa da Manuel Martini che avrebbe potuto regalare ai ragazzi della Lastra tre punti d’oro. Il calcio, così come la storia, non si fa né con i “se”, né con i “ma” e neppure con i condizionali. Alla fine, anche se quella vittoria che manca da quell’ormai lontanissimo 30 novembre 2014 (1 – 0 esterno in quel di Marina di Pietrasanta) Giovanni Mollica e Alessandro Bucci qualche piccola indicazione positiva, da questa partita, l’hanno certamente ottenuta. I biancorossi vanno quantomeno apprezzati per la grinta e la determinazione messe in campo nei primi cinquanta minuti di gioco. C’è, invece, ancora molto da lavorare sotto il profilo atletico. La Lastrigiana non è sembrata ancora in grado di possedere quella continuità di rendimento che ne garantisca la lucidità di manovra e l’attenzione difensiva per tutti gli ottanta minuti di gioco. Troppi, dopo un’ora di partita o poco più, i giocatori fermi sulle gambe o vittima di crampi e troppo facile, di conseguenza, per un roccioso Ponte a Greve, portare a casa un punticino prezioso che lo mantiene in linea di galleggiamento poco sopra la zona rossa nella quale è invece immersa fino al collo proprio la compagine lastrigiana. I ragazzi di Mollica, reduci dal brutto scivolone patito sul campo di Fucecchio, sanno fin troppo bene quanti sia importante far risultato e il loro approccio mentale con la gara, sembra essere quello giusto.
La Lastra parte forte e dopo appena quattro minuti, passa in vantaggio al termine di una bella azione in linea. La manovra prende forma sul settore sinistro dell’attacco biancorosso, dove combinano benissimo Nappo e Galli. Il difensore esterno taglia dentro l’area un buon pallone rasoterra che raggiunge il ben appostato Clames. Il numero nove controlla bene la sfera e poi prova la conclusione a rete. La sua battuta è tutt’altro che pregevole ma basta e avanza a superare l’ex portiere dell’Isolotto Alaimo e andare poi a insaccarsi a fil di palo. Dopo tante domeniche vissute in grande sofferenza, sembra dunque iniziare bene questa sfida per la Lastrigiana che galvanizzata dal vantaggio, alza subito il baricentro del proprio gioco costringendo il Ponte nella propria trequarti campo. Mirabella, Cordioli, Nappo e Binazzi danno ritmo e profondità alle giocate biancorosse mettendo così in seria difficoltà una difesa amaranto nella quale Pezzi sembra soffrire le puntate offensive degli esterni di casa. Al 13’ un profondo inserimento centrale di Cordioli è contenuto fallosamente da un difensore avversario. Ne nasce un calcio di punizione da posizione molto pericolosa che Bertini s’incarica di calciare direttamente a rete. La traiettoria disegnata dal giovanissimo centrale difensivo classe ’99 è velenosissima e costringe Alaimo all’intervento in tuffo al fine di prolungarne la traiettoria in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, la palla giunge di nuovo a centro area, dove stavolta è Mirabella a coordinarsi per la battuta a rete. Anche il rasoterra proposto dal numero dieci biancorosso è insidiosissimo e ben indirizzato a rete ma ancora una volta, Alaimo dimostra di possedere grandissima prontezza di riflessi, una dote fondamentale che gli consente di arrivare sul pallone e respingerlo in tuffo. Nonostante i consigli urlati dal “giovane” Malusci ai suoi ragazzi, il Ponte sembra faticare non poco a entrare in partita e in questa fase, è la Lastrigiana a rischiare di farsi male da sola. Al 17’, sugli sviluppi del primo calcio d’angolo conquistato dai ragazzi del Ponte, il centrale difensivo biancorosso Vadim Campigli stacca più in alto di tutti colpendo in anticipo di testa. La sua inzuccata, però, invece di far tirare un grosso sospiro id sollievo a compagni di squadra e sostenitori locali, rischia di far venire loro un infarto poiché il pallone, colpito in malo modo, si stampa contro la traversa della porta difesa da Delli Guanti. E’ questo il campanello d’allarme dal quale si percepisce chiaramente che di lì a poco, le cose cambieranno. Esaurito questo primo forcing offensivo, l’azione dei ragazzi di Mollica cala d’intensità e potenza dando così la possibilità ai centrocampisti di Malusci di guadagnare metri preziosi sul campo. Grassi, Sandiego e Lo Conte prendono in mano le redini del centrocampo e anche se gli amaranto non collezionano azioni da gol a ripetizione, sono bravissimi, complice anche una grave disattenzione difensiva biancorossa, a sfruttare nel modo migliore, al 29’, la più nitida che passa per i loro piedi. Sandiego è bravo a trovare un varco sul settore di sinistra. Il suo servizio per Niang è preciso e il numero nove ospite avanza verso la porta senza che nessun difensore gli si faccia incontro per chiudergli lo spazio. Niang ha così tutto il tempo per guardare Delli Guanti, prendere la mira e lasciar partire una conclusione dal limite forte e tesa che va a insaccarsi a fil di palo alla sinistra del portiere biancorosso vanamente proteso in tuffo. La Lastrigiana prova subito a reagire e al 33’ è Cordioli, con una bella rasoiata da fuori, a esaltare ancora una volta gli ottimi riflessi di Alaimo, ancora bravissimo a chiudere in tuffo sul primo palo. Un minuto più tardi, la grande chance capita sui piedi dell’esterno destro Binazzi che dopo aver addomesticato con eleganza un buon pallone al limite dell’area avversaria, è prima bravissimo a bruciare in velocità Pezzi ma lo è poi molto meno quando sciupa tutto sparacchiando oltre la traversa da ottima posizione un pallone che avrebbe meritato miglior sorte. A pochi secondi dal termine del primo tempo, è invece il Ponte a mangiarsi in maniera a dir poco clamorosa l’occasione del raddoppio. Alaimo calcia lunghissimo un piazzato dal limite della propria area. La palla spiove nei pressi di quella biancorossa, dove Sandiego fa intelligentemente sponda di testa liberando, tutto solo a tu per tu con Delli Guanti, il solito centrattacco Niang. Il numero nove pare trovarsi in netta posizione di off side ma il gioco prosegue e lo stesso Niang non trova di meglio che sparare addosso al portiere che nel frattempo era uscito tempestivamente dai pali nell’intento di chiudergli la porta in faccia.
La ripresa è senza dubbio molto più povera di emozioni. Una Lastrigiana costretta a giocare con il freno a mano tirato a causa della scarsità di energie rimaste, cerca di arrivare senza danni all’ottantesimo e il Ponte si adegua cercando a sua volta di non scoprirsi. Al 60’ eccola l’occasionissima che potrebbe dare la svolta alla gara. Un lungo lancio in profondità pesca con precisione in area il neo entrato Martini che però, dopo aver controllato il pallone, spreca tutto calciando debolmente da pochi passi fra le braccia di Alaimo che ringrazia per il gentile omaggio confezionatogli dall’attaccante avversario. E’ questa l’ultima emozione di una gara che si chiude con un giusto pareggio che accontenta però solo il Ponte a Greve che mantiene un’importantissima mezza lunghezza di vantaggio sui rivali di giornata. Entrambe le compagini dovranno però sudarsela la salvezza. Il cammino è ancora lungo e tutto può accadere.
Fonte: www.lastrigiana.it
Scritto da La Redazione il 23/02/2015














