"Gioli è all'ospedale, a Sesto è successo un fatto gravissimo"
Intervento del presidente della Cattolica Massimo Cerbai: "L'ha colpito su un campo da gioco e davanti ai ragazzi"

Un episodio gravissimo quello avvenuto questa mattina a Sesto Fiorentino. Andrea Gioli allenatore del San Michele Cattolica è ricoverato all'ospedale di Careggi dove resterà in osservazione questa notte e domani sarà sottoposto ad una TAC: è ancora in stato confusionale ed ha ricevuto un violento colpo ad un occhio. Secondo quanto riportato l'aggressione non sarebbe avvenuta negli spogliatoi, ma direttamente in campo. Gliori stavo portando fuori alcuni suoi ragazzi e il dirigente della Sestese sarebbe arrivato da lontano e in corsa e lo avrebbe colpito "a freddo" davanti agli stessi ragazzi.
Una vicenda che avrebbe così davvero dell'incredibile. Durissimo il comunicato con le dichiarazioni del presidente della Sestese Filippo Giusti che prende le distanze dal suo dirigente, ecco l'intervento di Massimo Cerbai presidente del San Michele Cattolica Virtus.
"Quello che è accaduto oggi sul campo della Sestese è difficilmente commentabile e ritengo debba far riflettere tutto il mondo del calcio giovanile. Abbiamo assistito ad un'aggressione da parte diun dirigente della Sestese, che alla fine della gara è partito di proposito dalla panchina per colpire al volto con un pugno il nostro allenatore, rimasto a terra e successivamente trasportato all'ospedale.
Al termine di una partita sicuramente tesa, nei limiti di un sano agonismo, un dirigente, un adulto, ha pensato bene di fornire ai ragazzi in campo un esempio di ciò che non vorremmo mai vedere e di quello chestiamo combattendo da anni, la violenza.
E così Andrea Gioli, un ragazzo d'oro, che ha giocato nelle fila della Cattolica e che poi si è conquistato il ruolo di allenatore per poter trasmettere ai ragazzi i valori nei quali crede, adesso è ricoverato all'ospedale. Ho ricevuto subito la telefonata del Presidente Filippo Giusti per farmi le scuse che accetto perchè la Sesteseè una Società seria che ha sempre rifiutato e stigmatizzato episodi di violenza.
Rimane il comportamento gravissimo ed ingiustificato di un dirigente,sul campo a partita finita di fronte ai ragazzi, che mina tutto il lavoro portato avanti per cercare di far capire i valori dello sport ed il rispetto degli avversari. Siamo vicini ad Andrea ed ai nostri ragazzi, certi che gli organi federali prenderanno l'adeguato provvedimento che farà capire, con una punizione esemplare per l'aggressore, che il nostro sport non ha bisogno di questi "dirigenti."
Scritto da La Redazione il 26/01/2015














