"Giallo" a Margine Coperta: ora è scontro totale con la Sestese
Gli ospiti vogliono giocare sul campo principale, ma non c'è illuminazione e l'arbitro manda tutti a casa

E' scontro totale tra due "colossi" del calcio toscano, Margine Coperta e Sestese. L'ultimo atto è quanto accaduto sabato scorso al "Brizzi" di Margine, ma da tempo qualcosa covava sotto la cenere nei rapporti tra i due clubs. Piccoli screzi, rapporti deteriorati, ora la vicenda che riguarda la partita degli Allievi B Regional di Merito che è stata gioco forza rinviata e per la quale ora si attende una decisione del Giudice Sportivo.
Ma cosa è successo? Il match della quattordicesima giornata degli Allievi B di Merito era in programma per le ore 16,30 al "Brizzi", senza specificare (vedi bollettino FIGC regionale) su quale campo del Centro Sportivo, che, ricordiamo, ha un principale in erba naturale e un sussidiario in erba sintetica. La differenza tra i due, è che il principale non è dotato di impianto di illuminazione. Quindi, tutta l'attività in notturna è prevista sul sussidiario. E, si pensava, anche per la partita in oggetto, visto l'orario delle 16,30. Se non che la Sestese ha chiesto all'arbitro di giocare sull'impianto principale, denunciando di fatto, la non precisazione tenuta dalla società ospitante sul campo da utilizzare.
L'arbitro ne ha preso atto, ma poco dopo sono calate le luci della notte e questo non ha reso possibile la disputa della gara, creando un clima di tensione fuori dagli spogliatoi, con dirigenti che non se le sono mandate a dire.
"Non ero presente - dice il presidente Giuseppe Montagna -, mi hanno informato dell’accaduto e sono incredulo dei fatti. I ragazzi devono giocare, non capisco i subbugli, c’è stato un equivoco, se questo deve portare a saltare le partite allora significa che qualcuno ha perso la testa. Non è questo lo spirito del calcio. Dove sta il fairplay? Se si deve fare così per vincere una partita… Le partite si vincono sul campo facendo giocare i propri atleti. Deve essere un divertimento.”
Ma voi come società pensate di avere sbagliato qualcosa? “Anche se ci fossero degli errori di regolamento non vedo perché si debba arrivare a non giocare una partita. Questo è un pretesto, diciam lo chiaramente. Viene meno lo spirito del calcio, della civiltà. Poi si può anche sbagliare. Fosse successo il contrario, noi avremmo giocato ugualmente, anche perché gli errori li fanno gli uomini, ma non vedo perché non si sia giocato. So che gli stessi genitori della Sestese non hanno gradito la decisione della società. Vincere piace a tutti, ma nella sportività.”
Questa vicenda è ancora un episodio spiacevole nei rapporti Margine-Sestese, dopo quanto successo anche un paio di mesi fa nel campionato Allievi. “Tutte le volte che andiamo a Firenze c’è sempre da questionare, a me è successo personalmente a Scandicci. Non vorrei che queste società avessero queste caratteristiche, speriamo siano episodi isolati. Mi dispiace dover assistere a casi di questo tipo che niente hanno a che vedere con il calcio. Non sono questi gli obiettivi e gli insegnamenti del settore giovanile. Non è che se uno sbaglia, allora l’altro deve prendere la palla al balzo per avere un vantaggio arbitrario. Le competizioni sportive non sono queste, si deve vincere per meriti, non a tavolino. Capisco che ci sono le regole, ma quelle non scritte, in taluni casi, sono quelle più importanti.”
Scritto da La Redazione il 22/12/2014














