Allievi Regionali Gir. D, Lastrigiana e Luccasette non si fanno male
Succede tutto nella ripresa: Scarselli porta avanti i blaugrana, Cordioli pareggia per i biancorossi

Lastrigiana – Luccasette 1-1
LASTRIGIANA: Proetto, Galli, Campigli, Cordioli, Marceddu, Abbrevi, Nappo, Ippoliti, Tedesco Maida, Massai, Binazzi. A disposizione: Iacometti, Sarno, Mirabella, Clames, Bruno. Allenatore: Roberto Coli.
LUCCASETTE: Dini, Salvetti, Bresciani, Decanini, Martini, Rossi, Nannini, Giusti, Giambastiani, Lionetti, Pizzi. A disposizione: Lavorini, Poli, Lencioni, Scarselli, Della Mora. Allenatore: Simone Vanni.
ARBITRO: Perlongo di Prato.
RETI: 48’ Scarselli (Lu), 58’ Cordioli (La).
Termina con l’equa divisione della posta in gioco un match condizionato da numerose assenze che hanno costretto entrambi i tecnici a fare i conti con una coperta piuttosto corta. La Lastrigiana, anche se non in forma smagliante, in virtù del gioco espresso e delle numerose occasioni create, avrebbe meritato qualcosa in più, ma un coriaceo Luccasette, senza dubbio più cinico in zona gol, ha tenuto bene il campo andando in vantaggio e raccogliendo, alla fine, un punto d’oro ai fini della classifica. Nonostante Coli debba fare a meno degli squalificati Manetti, Nesti Alberti e Gonnelli e sia, dunque, costretto a reinventarsi di sana pianta l’intero assetto difensivo, la Lastra non rinuncia a schierarsi in campo con l’usuale 4-3-3. Non è messo meglio, dalla parte opposta della barricata, il tecnico lucchese Simone Vanni che non solo è privo dello squalificato Menichetti ma, anche a causa degli infortuni, deve fare i conti con l’assenza di ben cinque giocatori che lo costringono a schierarne altri fuori dal loro ruolo abituale. Tuttavia, queste difficoltà, non impediscono alla formazione “blaugrana” di approcciare nel modo giusto la partita e per tutto il primo tempo, il Luccasette è bravo a imbrigliare la manovra di una Lastra che appare piuttosto lenta sia in fase d’impostazione, sia quando si tratta di velocizzare e verticalizzare il gioco in fase offensiva. Molti sono, da entrambe le parti, gli errori in fase d’impostazione e anche se la Lastrigiana, grazie a un reparto di centrocampo che pare più solido rispetto a quello avversario, esercita una certa supremazia territoriale, gli ospiti, avvalendosi in fase offensiva dell’ottima vena ispiratrice del talentuoso Lionetti, cercano, quando ne hanno l’opportunità, di ripartire in contropiede.
Poche sono, dunque, le occasioni degne di nota che si registrano, anche se, dopo soli sette minuti di gioco, è la formazione di Coli ad andare vicinissima al vantaggio. Marceddu recupera sulla trequarti e poi lavora benissimo un buon pallone allargando il gioco sulla destra per l’esterno d’attacco Binazzi. Il numero undici biancorosso, giunto quasi al limite dell’area ospite, vede l’inserimento centrale di Cordioli e lo serve puntualmente. Il numero quattro, dopo aver ottimamente stoppato il pallone, si coordina per la conclusione lasciando poi partire un gran fendente da fuori area sul quale si esalta l’ottimo estremo difensore lucchese ex Margine Coperta Damiano Dini che, grazie a un gran colpo di reni, alza sopra la traversa. Gli ospiti, pur chiudendo bene gli spazi in difesa al trio d’attacco composto da Binazzi, Nappo e Tedesco Maida, grazie alle buona solidità dimostrata, in particolare, da Bresciani e Salvetti, faticano a costruire gioco e la loro contro replica, che si concretizza al minuto numero diciotto, non può mettere certo in apprensione un attento Proetto. Nell’occasione, è bravo il centrocampista di origine peruviana Julio Cesar Rossi a procacciarsi una pericolosa punizione dal limite. Lo è, però, molto meno Lionetti in fase di trasformazione, poiché la sua battuta a rete, altro non si rivela che un passaggio a Proetto che blocca senza affanno in presa sicura. Quattro minuti più tardi, sul fronte opposto, una grave ingenuità commessa dal portiere Dini, rischia di costar carissima alla formazione di Vanni. L’estremo difensore blaugrana, sbaglia il tempo dell’intervento in uscita al limite dell’area. Tedesco Maida lo anticipa soffiandogli il pallone e Dini, nel tentativo di fermarlo, ha, anche se solo per un attimo, la tentazione di prenderlo per la maglietta. Fortunatamente, la ragione prevale in tempo sull’istinto e mentre i difensori, rientrati a tempo sull’attaccante di casa, intervengono in chiusura, il portiere riprende precipitosamente la posizione fra i pali. Il match prosegue in maniera piuttosto anonima sin quasi al termine del primo tempo. Al 37’ Nappo riesce finalmente a cambiar marcai sul settore sinistro dell’attacco biancorosso. Il numero sette di casa si produce in una delle sue proverbiali progressioni e dopo aver saltato in slalom un paio di avversari ed essere giunto sul fondo, rimette un insidioso pallone rasoterra verso li centro dell’area che l’accorrente Binazzi colpisce di prima intenzione. La sua battuta a rete risulta, però, sporca ed è ancora una volta facile per l’attento Dini bloccare in presa.
L’intervallo giunge quanto mai utile per riordinare le idee e mister Coli, nel tentativo di dare una scossa a un match che, almeno per un tempo, si è abbinato benissimo al grigiore di una domenica mattina piuttosto umida, decide di provare a cambiare marcia avanzando la posizione del terzino destro Federico Galli che, in fase di spinta, è parso essere fra i più attivi. La mossa da subito i frutti sperati poiché, al 45’, è proprio la Lastra ad andare nuovamente vicina al vantaggio. L’azione si sviluppa proprio dalla parte del numero due biancorosso che, contrastato in area da un difensore, va a terra. I sostenitori di casa gridano al rigore ma l’arbitro Perlongo lascia proseguire e l’azione si sposta sul fronte opposto dove Nappo, dopo aver recuperato palla, va via sulla sinistra rimettendola poi verso il centro dell’area. La sua parabola, però, è troppo lunga e dopo ver attraversato tutta la luce della porta difesa da Dini, sfila dalla parte opposta dove, il più lesto a impossessarsene, è Binazzi. Il numero undici controlla la sfera, si guarda attorno e poi tocca indietro per l’accorrente Galli la cui conclusione al volo, finisce di poco a lato alla sinistra del portiere. La Lastra sbaglia, il Luccasette non perdona e al 48’, in occasione della prima vera manovra offensiva di un certo livello imbastita dai ragazzi di Vanni, è proprio la formazione lucchese a sbloccare, in maniera anche un po’ sorprendente visto l’andamento che fino a questo momento ha avuto la partita, il risultato. Giambastiani s’impegna nello scatto rincorrendo un pallone che sembra destinato a uscire in fallo laterale sul settore di destra dell’attacco blaugrana e dopo essere venuto in possesso, lo verticalizza premiando il puntuale inserimento offensivo dell’ottimo Lionetti. Il numero dieci ospite entra in area, si libera per la conclusione e calcia bene a rete costringendo Proetto a un bell’intervento in tuffo. Il portiere biancorosso fa quel che può ma riesce solo a respingere corto. La palla si dirige verso il secondo palo dove il neo entrato Scarselli, rimasto libero da marcature, ha tutto il tempo per controllare il pallone per poi depositarlo nella porta ormai sguarnita. Il sorprendente vantaggio blau grana ha l’effetto di una vera e propria doccia gelata per i ragazzi di Coli che, al 53’, rischiano di capitolare ancora. E’ di nuovo Lionetti che va via in dribbling al limite dell’area costringendo al fallo il roccioso difensore centrale biancorosso Abbrevi. L’attaccante lucchese crolla a terra restando vittima di un infortunio che lo costringe a uscire dal campo. Nel frattempo, alla battuta della punizione dal limite, si presenta Martini la cui conclusione termina di un soffio a lato alla sinistra di Proetto. L’uscita dal campo di Lionetti, rappresenta la chiave di volta che cambia faccia alla partita. Senza il miglior elemento dell’attacco lucchese, la squadra di Vanni, pur rimanendo in vantaggio, cala l’intensità del proprio gioco arretrando, di conseguenza, il baricentro. I giri del motore biancorosso, al contrario, aumentano e i ragazzi di Coli, dopo aver definitivamente preso in mano le redini del centrocampo, costringono gli avversari nella propria trequarti, ottenendo il meritato pareggio al 58’. Campigli taglia molto bene verso il centro dell’area una punizione dalla sinistra premiando il puntuale inserimento offensivo di Cordioli che salta più in alto di tutti battendo Dini grazie a un preciso colpo di testa. Ora è un Luccasette un po’ in debito d’ossigeno a soffrire la pressione esercitata dalla Lastrigiana che sfiora il punto del vantaggio al 60’ con Tedesco Maida che, a pochi passi dalla porta, non riesce a trovare la conclusione vincente. I padroni di casa hanno decisamente cambiato passo e al 70’ ci pensa “super Dini” a negare alla Lastrigiana la gioia del vantaggio. L’arbitro assegna ai biancorossi una punizione dalla trequarti che “Guga” Ippoliti scodella con precisione verso l’area avversaria. La palla sbuca all’interno dei sedici metri lucchesi cogliendo di sorpresa l’intera retroguardia blaugrana che, stavolta, non riesce a intervenire. Tedesco Maida, appostato a pochi passi dalla porta, prova la battuta al volo. La palla pare destinata a terminare in rete ma Dini, grazie a un prodigioso intervento di puro istinto, alza sopra la traversa soffocando in gola l’urlo di gioia a giocatori e tifosi biancorossi. La Lastrigiana adesso ci crede e al 72’ scatta velocissimo il contropiede impostato, sul settore di sinistra, da Nappo. L’esterno biancorosso, come una freccia scoccata da un arco, fila velocissimo vanamente inseguito dai difensori avversari offrendo poi un pallone in profondità sul quale Tedesco Maida e il portiere Dini, uscito alla disperata dai propri pali, giungono quasi contemporaneamente. Il numero nove biancorosso prova ad anticipare l’estremo difensore ospite che è però, ancora una volta, bravissimo a chiudere la strada all’attaccante respingendo il pallone con il corpo.
E’ questa l’ultima emozione di una gara tutto sommato equilibrata che si chiude con un risultato di parità che se da una parte lascia un po’ d’amaro in bocca ai ragazzi della Lastrigiana in virtù delle ottime occasioni da rete gettate al vento, dall’altra premia la determinazione di un roccioso Luccasette.
Fonte: www.lastrigiana.it
Scritto da La Redazione il 15/12/2014














