Agatensi: "All'Olimpia Firenze si cresce, i risultati sono tangibili"
Il diesse giallonero fa il punto della situazione delle categoria Allievi e Giovanissimi

E' una società in forte espansione, per qualcuno già arrivata a fianco delle bi in provincia di Firenze. Stiamo parlando dell'Olimpia Firenze, nata nel 1998 dalla fusione tra l'US Sanger e l'S Campo di Marte Edison Giocattoli, con il simbolo del "Marzocco", scelto per rappresentarla al meglio. E' ubicata all'interno dei Giardini Comunali e adiacente la Curva Fiesole dello stadio "Artemio Franchi", di cui è dunque dirimpettaia. Due campi in erba sintetica, sette spogliatoi, 250 ragazzini che frequentano la Scuola Calcio.
Andrea Agatensi è il dinamico direttore sportivo del club, colui che segue l'attività delle fasce Allievi e Giovanissimi che vedono le squadre dell'Olimpia nell'elite del calcio toscano. Con lui analizziamo questa prima parte di stagione che vede le due squadre Allievi, entrambe impegnate nel girone Elite, comportarsi benissimo. Il gruppo 1998 è al comando della classifica, il gruppo 1999 è terzo a due punti dalla vetta. "E' chiaro - dice Agatensi a TOSCANAGOL - che non possiamo che essere gratificati da quanto stanno facendo queste due squadre, guidate da due allenatori di assoluto valore come Massimo Massi e Gianni Zanobini. I ragazzo stanno rispondendo benissimo e per noi è motivo di orgoglio. Però, le vittorie non devono farci perdere di vista quelli che sono i nostri compiti: noi dobbiamo insegnare calcio a questi giocatori, farli crescere e lavorare su di loro in prospettiva."
Il gruppo 1998 nella passata stagione arrivò a pari punti con il Tau Calcio nel campionato di fascia B e poi perse il titolo regionale nello spareggio. "Sapevamo quanto fosse competitivo e ci abbiamo fatto qualche piccolo ritocchino. Stesso discorso con il 1999. Sappiamo però che abbiamo come avversarie realtà ben più strutturate della nostra, con bacini di utenza e possibilità diverse. Noi siamo una piccola realtà di quartiere."
Piccola? "Noi operiamo all'interno del quartiere 2, quello di Campo di Marte. Ci stiamo consolidando in questi anni, ma nella nostra zona c'è una concorrenza spietata con società tipo Floria, Affrico e Settignanese, tutte qua vicino. E' molto diverso da quello che accade ad esempio per club come Tau e Margine Coperta che hanno territori più vasti e più province su cui pescare."
Gli stimoli così non mancano. "Assolutamente sì. Ci stiamo caratterizzando con il nostro lavoro. All'Olimpia Firenze si cresce, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo 250 bambini nella Scuola Calcio e un Settore giovanile che è al top della Toscana."
E le categorie Giovanissimi? "Con il 2000 abbiamo qualche difficoltà e stiamo lavorando per riprenderci quanto prima. Stiamo facendo gruppo e aiutando mister Tesconi a far crescere la squadra. Non abbiamo un organico da prime posizioni, ma sicuramente neppure da stare in fondo alla classifica. Per quanto riguarda il 2001, questo gruppo non riesce a trovare la continuità. Siamo passati dal successo contro lo Scandicci ad una sconfitta come quella di sabato scorso contro la Fortis Juventus dove vincevamo 2-0 e ci siamo fatti rimontare. Devono ancora acquisire la mentalità di questi campionati, dove serve per forza iniziare a ragionare in maniera diversa. Per questo stiamo valutando una maniera diversa di fare arrivare i nostri ragazzi dalla categoria Esordienti per renderli più funzionali a quello che poi li aspetta crescendo."
Scritto da Gino Mazzei il 21/11/2014





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