"Paolo Della Scala è troppo potente all'interno dell'Isolotto"
L'ex tecnico del club fiorentino Claudio Davitti replica al DG/DS dopo l'intervista di TOSCANAGOL

Dopo aver letto le dichiarazioni del Direttore Generale e Direttore Sportivo dell’Isolotto Paolo Della Scala su TOSCANAGOL, Claudio Davitti, ex tecnico di Allievi A Provinciali e Allievi B Regionali di Merito, andatosene a seguito dell’addio del dimissionario diesse Luca Palmerani, “rivive” ai nostri microfoni le sue settimane nel club fiorentino.
Partiamo dai primi giorni di ritiro. Cosa è accaduto? "'Io mi sono levato dai coglioni prima di incominciare perché il Della Scala voleva quella posizione e remava contro la società. Il Palmerani lo avevo avvertito più volte e anche il vice presidente'. Questo è stato il commento postato da Andrea Zotti, designato allenatore degli Allievi B Regionali di Merito e dimessosi già in estate, a seguito delle dichiarazioni che l’attuale diggì e diesse ha rilasciato a TOSCANAGOL. Io, designato allenatore per gli Allievi A 1998, dopo il suo abbandono, ho deciso di prendere in carico tutta l'area Allievi, dopo rassicurazioni che tutto sarebbe migliorato. Tanto è che il giorno 23 agosto, alla fine del ritiro del 1999, ebbi un incontro con il presidente e i due vice presidenti ai quali chiesi non rinforzi, ma oltre a provare a pianificare un percorso di riorganizzazione che andasse oltre l’anno calcistico 2014/2015, chiesi esplicitamente chi doveva essere il mio interlocutore, visto che le direttive dei due direttori erano diametralmente contrastanti. Mi fu testualmente detto che dovevo interfacciarmi solo con Palmerani perché per loro tre il percorso del DG era giunto al capolinea.”
Giorno dopo le giorno le cose miglioravano. “Dopo tanto lavoro in condizioni anche difficili con i ragazzi, che continuamente ponevano domande alle quali mi era difficile rispondere, piano piano eravamo riusciti a trovare un equilibrio. I gruppi crescevano, mi seguivano, insomma ero fiducioso e sempre più carico, e la presenza di Palmerani nel risolvere i problemi quotidiani era di fondamentale importanza.”
Poi, il fulmine a ciel sereno. “D'improvviso i programmi cambiarono e tutto si capovolse, nessun problema con il DG, ma mi sono chiesto dov’era questa programmazione. Sembrava di essere al film di Alberto Sordi del dottore della mutua. Palmerani, accerchiato, ha mollato, ed io, ormai sconfortato da tante e solo parole, non ho voluto più proseguire questo percorso, per cultura non posso lavorare così. L'unico rammarico è per i ragazzi, che sento quotidianamente, e chiedendogli sempre scusa, li esorto a non mollare, nel calcio ci sta, loro sono i protagonisti.”
Davitti mette poi in discussione quanto dichiarato da Della Scala riguardo la posizione dell’attuale allenatore degli Allievi A Tommaso Giorgi. “Mi risulta dai ragazzi e dai miei ex collaboratori che il mister del gruppo 1998 sia dimissionario e non in stand by come detto dal direttore.”
L’ormai ex tecnico dell’Isolotto si congeda così. “Ringrazio la società per l’opportunità concessami, magari più coerenza non sarebbe stata male. Ai ragazzi cosa dire, non mollate i risultati sportivi arriveranno, siete bravi e dopo questo sarete anche più forti. A chi lavora dentro il consiglio, abbiate gli attributi di manifestare la vostra considerazione nei confronti del vostro DG/DS. Dicono che hanno voluto mettere alla prova Della Scala fino a dicembre, affidandogli solo la carica di Direttore Sportivo, in realtà lui stesso ha ribadito che ancora ricopre quella di Direttore Generale. Una mia personale sensazione è che sia troppo potente all’interno della società e che prima della fine farà saltare anche i tre presidenti.”
Scritto da La Redazione il 14/11/2014














