Isaia Bertolacci a caccia di rivincite con la Primavera Viola
Il portiere di Borgo a Mozzano si confessa ai microfoni di TOSCANAGOL

Generazione di fenomeni si potrebbe dire. In pochi chilometri in provincia di Lucca, nella Valle del Serchio sono nati in pochi anni tanti calciatori di talento. A Borgo a Mozzano (17 chilometri dal capoluogo) ben due, come Nicolò Fazzi, classe 1995, che la Fiorentina ha dato recentemente in prestito al Perugia e poi il portiere Isaia Bertolacci, classe 1996, ancora nella Primavera viola. E poi, pochi chilometri sopra, a Calavorno, ecco Federico Mattiello, classe 1995, Primavera della Juventus in attesa di essere collocato in questo mercato in qualche club di B o Lega Pro.
Dopo l'intervista a Nicolo Fazzi, stavolta TOSCANAGOL è andato a sentire il portiere Isaia Bertolacci che è in ritiro con la Primavera viola a San Piero a Sieve.
Cosa ricordi degli inizi a Fornaci? Cominciasti subito in porta?
“All'inizio non facevo il portiere, solo che poco dopo la squadra non ne aveva e quindi data la mancanza nel ruolo decisi di farlo io e da li inizio questo stupendo ruolo. Per quanto riguarda i miei ricordi trascorsi a Fornaci sono ricordi bellissimi alla quale ho fatto le mie prime amicizie calcistiche e le mie prime partite che non scorderò mai nella mia vita.”
Come nacque il passaggio alla Lucchese o alla Lucchese Junior se non ricordiamo male?
“Il mio primo passaggio fu alla Lucchese Libertas alla quale se non sbaglio c'era Luporini come direttore, poi dopo 2 anni la Lucchese fallì e passai alla Lucchese Junior per poi finire il mio percorso nella Lucchese quando venne promossa in serie C1. Poi all'età di 14 anni passai alla Fiorentina, squadra dove tutt'ora gioco.”
Hai fatto tutta la trafila in questi anni nel viola.
“Sì, ho iniziato nella categoria Giovanissimi nazionali e ho fatto tutta la trafila fino alla Primavera.”
Che esperienza è quella in un club professionistico di questo calibro?
“Sono esperienze belle e soprattutto costruttive sia a livello calcistico ma soprattutto a livello umano, perché giocando in una società come la Fiorentina alla quale oltre a vedere la crescita del giocatore sotto un punto di vista calcistico, danno molta importanza al livello disciplinare, cosa fondamentale. Poi non si possono nascondere le bellissime esperienze provate a giocare partite importanti come la finale di Coppa Italia e la semifinale delle final Eight.”
Che tipo di portiere sei diventato oggi? Quali sono le tue caratteristiche?
“Partendo dal presupposto che non mi piace giudicarmi e lascio questo compito ad altri, mi ritengo un portiere al quale piace molto giocare palla a terra con un gioco più tecnico, e per quanto riguarda i pali data la mia struttura, mi ritengo soprattutto un portiere rapido.”
Cosa ti aspetti dalla nuova stagione?
“Mi aspetto e soprattutto spero di avere le rivincite di tutto ciò che ci siamo fatti scappare l'anno precedente, ovvero la Coppa Italia, il torneo di Viareggio e soprattutto lo scudetto. Non sarà per niente facile, ma sono convinto che lavorando duramente come facciamo sempre e con il gruppo che la società ci mette a disposizione possiamo fare davvero bene.”
Vuoi aggiungere qualcosa tu?
“La cosa che ci tengo è di ringraziare la mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici come me per essere qua ora, e soprattutto ogni singola persona che mi ha sempre dato una mano nei momenti più o meno belli.”
Scritto da Gino Mazzei il 12/08/2014





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