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NUOVE REGOLE CALCIO, ecco COSA CAMBIA e COSA si DEVE SAPERE

Tante novità che riguardano anche la LND per ovviare alle perdite di tempo e aumentare il gioco effettivo

Dal 1° luglio 2026 sono operative le modifiche IFAB alle Regole del Gioco recepite dall’AIA. Per questo, visto che ormai la nuova stagione è iniziata anche il calcio dilettantistico e giovanile, giusto riassumerle e spiegarle.
Le novità derivano dalla 140ª Assemblea Generale Annuale IFAB di Hensol del 28 febbraio 2026 e dall’Assemblea Straordinaria di Vancouver del 28 aprile. L’AIA le ha recepite con la Circolare n° 1 del 16 luglio: l’obiettivo principale è ridurre le interruzioni e i tempi morti della gara. Salvo gli aspetti legati a VAR e strumenti elettronici avanzati, le disposizioni trovano applicazione anche nei campionati di competenza LND. 
1. SOSTITUZIONI
Il calciatore sostituito deve lasciare il terreno entro 10 secondi dall’esposizione del tabellone o dal segnale dell’arbitro. Nelle sostituzioni multiple effettuate nella stessa interruzione, il conteggio parte dall’indicazione dell’ultima sostituzione.
Se il giocatore non esce entro i 10 secondi, salvo motivi di sicurezza o infortunio grave, il subentrante potrà entrare soltanto alla prima interruzione utile dopo che sia trascorso almeno un minuto di gioco effettivo dalla ripresa, cronometrato dall’arbitro. Il calciatore uscito o il subentrante vengono ammoniti solo se ritardano eccessivamente la ripresa. 
2. INFORTUNI E PERMANENZA FUORI DAL CAMPO
Un calciatore diverso dal portiere che necessita di soccorso o valutazione medica sul terreno, oppure provoca l’interruzione per infortunio, deve uscire e restare fuori per un minuto intero di gioco effettivo dalla ripresa.
Sono previste eccezioni per l’infortunio del portiere, per uno scontro tra portiere e calciatore o tra calciatori della stessa squadra, per infortuni gravi e per un infortunio provocato da un fallo dell’avversario punito con ammonizione o espulsione. In questi casi le cure possono essere completate in campo, senza obbligo di uscita e senza attesa del minuto.
3. RIMESSE DAL FONDO E LATERALI
Quando una squadra ritarda deliberatamente una rimessa laterale o un calcio di rinvio, l’arbitro avvia un conto alla rovescia di cinque secondi, alzando il braccio e contando con le dita, eventualmente anche a voce.
Se il ritardo riguarda una rimessa laterale, la rimessa viene invertita e assegnata agli avversari. Se riguarda un calcio di rinvio, agli avversari viene concesso un calcio d’angolo. Il cartellino giallo è previsto soltanto in caso di ritardo eccessivo o comportamento ostruzionistico reiterato dopo il cambio della decisione.
4. APPLICAZIONE DEL VANTAGGIO
Il vantaggio può essere applicato anche quando una ripresa di gioco viene eseguita in modo errato, per esempio su calcio di punizione o rimessa laterale, se il pallone entra in gioco e gli avversari ne ottengono il possesso in una situazione favorevole.
Se il vantaggio non si concretizza nel giro di pochi secondi, l’arbitro farà ripetere la ripresa. Cambia anche la gestione disciplinare del DOGSO acronimo inglese che significa Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity, ovvero il fallo che nega un'evidente opportunità di segnare una rete: se un calciatore commette un fallo che nega una chiara occasione da rete, ma l’arbitro concede il vantaggio e la squadra attaccante segna comunque, non viene mostrato né il cartellino rosso né il giallo. 
5. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Il calciatore che tenta senza successo di impedire una rete toccando il pallone con mani o braccia non viene più ammonito.
Nella valutazione del DOGSO, tra gli elementi da considerare per stabilire l’esistenza di un’evidente opportunità di segnare, l’arbitro deve valutare non soltanto il numero e la posizione dei difendenti, ma anche la posizione e il numero degli attaccanti a supporto.
6. CALCI E TIRI DI RIGORE
Se il calciatore incaricato del tiro colpisce accidentalmente il pallone con entrambi i piedi contemporaneamente, oppure il pallone tocca la gamba o il piede d’appoggio immediatamente dopo la battuta, la decisione dipende dall’esito.
Se il pallone entra in porta, il rigore deve essere ripetuto. Se invece non entra, durante la gara viene assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra difendente; nei tiri di rigore, il tentativo viene registrato come “non realizzato”.
Il filo comune delle modifiche è la gestione più rigorosa delle perdite di tempo e delle interruzioni, con procedure precise su sostituzioni, infortuni e riprese di gioco, insieme agli aggiornamenti su vantaggio, DOGSO e calci di rigore.
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  Scritto da La Redazione il 02/09/2026
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