"Per SEMPRE GRATO al CLUB, a breve UFFICIALIZZEREMO il mio FUTURO"
Parla l'ex centrocampista professionista Michel Cruciani dopo la prima esperienza da Direttore Sportivo alla Lastrigiana

Dopo una carriera da centrocampista con oltre quindici anni di esperienza tra Serie C e D (Virtus Lanciano, Casertana, Benevento, Siena, Lucchese e tante altre), Michel Cruciani, classe 1986, nella primavera 2025 ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo per iniziare una nuova avventura fuori dal campo.
E nella stagione 2025/2026 lo abbiamo potuto vedere nella nuova veste di Direttore Sportivo alla Lastrigiana.
Qual è il bilancio di quest’annata, culminata con la permanenza della formazione biancorossa in Eccellenza? “Sicuramente molto positivo, c’erano molti dubbi su quella che sarebbe potuta essere la nostra stagione, visto il Direttore Sportivo nuovo ed alla prima esperienza, un allenatore che aveva allenato soltanto nel settore giovanile e tanti ragazzi giovani, ma io ad essere sincero ero molto fiducioso. Avevo avuto la possibilità di vedere i calciatori nel finale della scorsa stagione, e anche se farli giocare in Eccellenza può essere stata una scelta coraggiosa, hanno dimostrato tutti di poterci stare, così come mister Davide Guasti. E colgo l’occasione per fare i complimenti all’allenatore, allo staff tecnico e a tutti i ragazzi, sono stati loro i veri protagonisti e mi auguro di cuore che possano avere un grande futuro perché se lo meritano davvero. Per quanto mi riguarda, penso che il mio merito sia quello di aver creduto nelle loro potenzialità”.
Una rosa molto giovane, dicevamo. “Esattamente, oltre dieci elementi provenivamo dal Settore Giovanile, che qui è molto importante, in più abbiamo rilanciato alcuni calciatori che per vari motivi venivamo da stagioni non fortunate e che sono tornati ad esprimersi su livelli importanti”.
Cruciani torna su mister Guasti. “Non era facile puntare su un allenatore che aveva fatto benissimo sin qui soltanto nel settore giovanile, ma Davide ha dimostrato di poterci tranquillamente stare anche con i grandi. Se sai parlare, ragionare, esprimerti e farti seguire dai giovani, puoi farlo senza problemi anche con persone più adulte. Quello che fa la differenza per un allenatore è il modo in cui ti poni e cerchi di trasmettere le tue idee”.
Dopo una vita intera da calciatore, ti è mancato il calcio giocato? “Devo essere sincero? Sì, tremendamente. Ho iniziato da piccolissimo, a cinque anni, nella Scuola Calcio della Lazio, dove sono rimasto fino ad arrivare in prima squadra. Poi ho avuto la fortuna, il piacere e la bravura di togliermi tante soddisfazioni da calciatore, anche fuori dall’Italia. E adesso tutto questo mi manca, non lo nego. Ma non è soltanto il match della domenica, è la settimana, vivere lo spogliatoio, preparare una gara, arrivare al prepartita con la voglia di scendere in campo. Purtroppo, però, questo momento prima o poi sarebbe dovuto arrivare…”
Nella prossima stagione vedremo ancora Cruciani alla Lastrigiana? “Abbiamo visioni differenti su alcune cose, ci siamo presi qualche giorno di tempo per decidere con estrema tranquillità, poi vedrò il Presidente e tireremo le somme. A prescindere da come andranno le cose, io non potrò che ringraziare per sempre la Lastrigiana per l’opportunità di avermi permesso di cimentarmi subito con un campionato importante come l’Eccellenza, appena smesso di giocare. Io sono una persona molto ambiziosa, e voglio capire anche se potrà uscire anche qualcos’altro, ad oggi non ho certezze”.
Cruciani è romano di nascita ma lastrigiano di adozione. “Adesso vivo e lavoro qua. Ho conosciuto mia moglie, che è di Lastra a Signa, nella mia esperienza a Siena e mi sono sistemato qua”.
Non così distante da una piazza che è rimasta nel cuore dell’ex centrocampista. “Mi chiamasse la Lucchese andrei di corsa. Lucca per me è casa, è un qualcosa che va oltre il calcio, ho trovato un affetto incondizionato da parte di tutti (quando vestiva la maglia rossonera ebbe la terribile perdita della figlia Victoria all’età di cinque anni, ndr). Mi porterò con me quel periodo per tutta la vita e sono ancora dispiaciuto, anche se non per causa mia, di non aver reso indietro nel mio secondo anno quello che avrei voluto. Sono un sognatore, spero di tornare un giorno, non avrei problemi a fare avanti e indietro…”
Scritto da Massimo Benedetti il 14/05/2026














