GIOCA in SERIE D a 16 ANNI e ATTIRA le ATTENZIONI dei PROFESSIONISTI
A tu per tu con il portiere del Tau Calcio Altopascio (Girone E) Lapo Zipoli

Si parla di lui come di un enfant prodige, che sta attirando su di sé le attenzioni di società professionistiche. A soli sedici anni Lapo Zipoli, giovane portiere classe 2009 del Tau Calcio Altopascio, può già vantare tre gare da titolare in gare ufficiali con la prima squadra, militante in Serie D.
Zipoli “rivive” ai microfoni di TOSCANAGOL la sua carriera sin qui. “Ho iniziato da piccolo, a cinque anni, nello Jolo, dove giocavo difensore. Vedendo i portieri della prima squadra tuffarsi ho optato per provare a cambiare ruolo. A otto anni è arrivata la chiamata della Fiorentina, dove ho fatto tutta la trafila fino al calcio ad undici. Successivamente sono andato alla Zenith Prato, dove mi sono trovato molto bene, in una società bellissima e con bravissime persone, dove sono rimasto per due stagioni. Sono arrivato poi al Tau Calcio Altopascio, la miglior società dilettantistica della Toscana, nel 2024, vincendo il titolo regionale Allievi e uscendo sconfitti in semifinale Scudetto contro l’Ascaris con il gruppo 2008. Da quest’anno, invece, sono stato aggregato in prima squadra, dove ho la fortuna e l’opportunità di poter fare il secondo portiere”.
Quali sono le tue caratteristiche? “Sono abbastanza alto, e riesco ad arrivare bene sulle palle alte. Sono esplosivo, ho forza nelle gambe, sono sempre stato un ragazzo fisicato fin da piccolo, e mi stanno facendo migliorare anche a livello di impostazione con i piedi giorno dopo giorno. Frequento l’ITI “Buzzi” di Prato e faccio tanti sacrifici: esco, mangio di corsa un panino o un’insalata e faccio quaranta minuti di macchina per arrivare agli allenamenti”.
A soli sedici anni è arrivato il debutto in Serie D. “A Siena, alla prima di campionato, Cabella aveva avuto dei problemi fisici, e avrei potuto esordire ancora prima. La prima partita ufficiale la disputai in Coppa Italia contro la Pistoiese, ed è stato bellissimo confrontarsi contro una squadra che schiera calciatori che hanno giocato anche nei professionisti. In campionato, invece, il debutto è stato contro il Vivi Altotevere Sansepolcro, poi ho giocato contro il Ghiviborgo, dove penso di essermi comportato bene”.
Quali sono le sensazioni che stai provando? “So che devo spingere e migliorare su certi aspetti. Tutti mi aiutano in questo, ed io sono il primo che vuole continuare a fare progressi. Ogni giorno do il massimo agli allenamenti, cercando di incastrare il doppio impegno scuola e calcio per poter ottenere ottimi risultati in entrambi i campi. Quando scendo in campo sono tranquillissimo, grazie soprattutto al capitano Matteo Meucci, per cui nutro una stima incredibile, oltre a mister Ivan Maraia e al preparatore dei portieri Edoardo Bertenni. Tutti mi aiutano a sentirmi libero e spensierato, e questo mi aiuta a offrire buone prestazioni quando vengo chiamato in causa”.
Con il rientro di Cabella, Zipoli è tornato in panchina. “Adesso sono tornato a fare il secondo, ma queste gare mi hanno fatto crescere soprattutto mentalmente, facendomi riprendere i ritmi di gioco e capire come fossero le partite in Serie D. Voglio continuare a migliorare e spingere nelle piccole cose, su cui lavoro quotidianamente con il preparatore dei portieri, con il quale mi trovo benissimo. Mi aiuta molto anche lavorare con Cabella, che è un bravissimo ragazzo ed un grande portiere, forse il migliore del campionato, ed io cerco di osservarlo e capire come fa determinate cose”.
Scritto da Massimo Benedetti il 05/02/2026











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