Nella giornata di lunedì 4 maggio, presso i locali dello stadio “Elso e Rolando Bellandi” di Ghivizzano, c'è stata la sua presentazione.
"Grande uomo di calcio, con anni di esperienza alle spalle in realtà quali Tau e Capezzano Pianore - è scritto nel comunicato del club della Media Valle del Serchio - Andrea Motroni ha sposato fin da subito il progetto di rilancio del nostro Settore Giovanile. Ad accompagnarlo durante la presentazione di ieri Roberto Semplici, responsabile Scouting, e Sirio Pellegrini, colonna portante della Società.
Un nuovo progetto su cui il Ghiviborgo sta lavorando da mesi: diversi elementi in campo e nuovi obiettivi che si stanno mettendo a punto per essere pronti ad affrontare la prossima stagione calcistica 2026/27.
Si inizierà a lavorare sul rafforzamento del reparto allenatori: sarà necessario creare uno staff di lavoro che possa seguire i ragazzi in modo adeguato, avvalendosi anche di una struttura di supporto, che potrà essere formata sul campo, con giovani laureati e professionisti di zona, così da dare vita ad un percorso di crescita sia professionale che caratteriale per i nostri giovani atleti.
Avrà inizio quindi un nuovo cammino per migliorare come Società, sia dal punto organizzativo che qualitativo, con l’obiettivo di aumentare il Livello di Certificazione del nostro Settore Giovanile, adattandolo il più possibile ai migliori standard federali.
L’attività di Andrea inizierà nei prossimi giorni con gli incontri con le famiglie di tutte le annate per presentare il nuovo progetto e le nuove figure ai genitori".
Ecco le prime parole di Motroni: “Ringrazio la Società per avermi cercato. Oggi gettiamo le basi di un percorso che vedrà al centro, prima di tutto, la formazione dei ragazzi con l’obiettivo di creare intorno a loro un ambiente sano, costruttivo e sereno. Vogliamo che i giovani della valle possano trovare qua ciò che cercano, senza doversi recare altrove. La mia figuracercherà di fare da raccordo, lavorando affinché per i giovani della società si possano aprire, concretamente, le porte della Serie D. Vogliamo incentivare lo spirito di attaccamento alla maglia e il senso identitario di appartenenza alla società”.