Un ANNO senza MATTIA GIANI. lo STRUGGENTE ricordo di un AMICO
A Giugno sarà ricordato a Ponte a Egola con un torneo di calcio a sette e pallavolo in piazza
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Un anno è passato da quella maledetta domenica 15 Aprile 2024. Da quel malore occorso mentre era in campo (LEGGI QUA), al vano e disperato tentativo di salvare la vita a un ragazzo di 25 anni che stavo divertendosi praticando il "gioco più bello del mondo".
Grande clamore destò la morte di Mattia Giani, un tragico momento di tutto il calcio toscano e italiano. Un momento di dolore e di riflessione per l'intero movimento. Qualche giorno dopo Andrea Vaglini, in quel periodo direttore generale del Castelfiorentino, società per cui Mattia giocava in quella stagione, scrisse un toccante profilo di lui (LEGGI QUA). Andrea era uno di casa per la famiglia Giani, aveva visto crescere Mattia, seguito fin da ragazzo. Una morte che lo toccò profondamente.
E' passato un anno da quella tristissima domenica e vogliamo ricordare Mattia e lo facciamo chiedendo a Andrea Vaglini ancora uno "sforzo" per dedicargli un pensiero, pur sapendo quando gli costa a livello emotivo. Andrea però non è tipo che si tira indietro ed ecco qua sotto il ricordo che fa di Mattia Giani e di quella domenica che purtroppo non dimenticherà più.
Gino Mazzei
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Inutile dire che il 15 Aprile 2024 ha segnato tragicamente , profondamente la mia vita e, ahimè, quella delle TANTISSIME (e sottolineo tantissime) persone che volevano bene a Mattia.
Il mio pensiero oggi è soprattutto per Sandro e Debora, Sofia, Elia e Arianna e per i nonni Loriano e Giuliano le persone sicuramente più colpite da questa tragedia.
Il ricordo di quei drammatici momenti si ripropone continuamente nella mia mente pesante come un macigno, un tormento, un incubo dal quale non si riesce ad uscire, accompagnato dal senso di impotenza e frustrazione vissuto in quei terribili attimi che continua a farsi sentire.
Mi chiedi di ricordare Mattia: per ricordare il Mattia calciatore è doveroso mettere in evidenza il fatto che il suo innato talento non avesse avuto lo sbocco che meritava. L’Eccellenza gli stava “stretta”, ne parlavo spesso con lui, i suoi palcoscenici avrebbero dovuto essere altri, ma si sa nel calcio spesso la componente “fortuna” gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo delle carriere e la sua nei momenti cruciali, non ha goduto purtroppo dell’appoggio della dea bendata.
Mattia calciatore era davvero un professionista in tutti i sensi, in campo e fuori, un perfezionista, un trascinatore, un esempio per i compagni più giovani, un leader vero e nonostante potesse apparire talvolta timido ed introverso era un uomo-spogliatoio.
Fin da piccolo, vestendo la maglia dell’Empoli, illuminava Monteboro con le sue giocate, ha sempre avuto un atteggiamento di grande “rispetto” verso il suo ruolo di “essere calciatore “ e questo fatto inoppugnabile gli ha sempre fatto guadagnare la stima dei suoi compagni, ma anche di tanti “avversari”.
A Mattia non si poteva che voler bene, un carattere d’oro, generoso ed altruista, sempre disponibile con tutti e col sorriso sulle labbra, buono ed educato, mai una parola o un atteggiamento fuori dalle righe. L’ho già detto tante volte, ma mi piace ripetermi: Mattia era il fidanzato ideale che un padre vorrebbe per la propria figlia.
Conoscevo mattia praticamente dalla nascita, ho vissuto con lui e con la sua splendida famiglia momenti indimenticabili della mia via e ci sarebbero tanti, troppi ricordi e aneddoti che mi legano a lui, che potrebbero rendere davvero compiutamente bene l’idea di chi fosse Mattia Giani e il suo straordinario modo di essere, ma preferisco custodirli intimamente e gelosamente nel mio cuore portandoli sempre con me, ricordi di gioie, emozioni, divertimento…. un Luna Park che è stato spazzato via un anno fa da un destino maledetto e crudele che ha privato tutti quanti noi di un calciatore con i fiocchi, ma soprattutto di un ragazzo davvero eccezionale!
Sono comunque tanti gli episodi che possono attestare il valore inestimabile di Matti e cito un esempio che rende bene l’idea: in giugno si terrà un evento per ricordarlo denominato “Matti di Te”, che vedrà svolgersi un torneo di calcio a sette e di pallavolo, nella piazza del suo paese. Ecco, la volontà di esserci da parte di tutti coloro che lo amavano è stata talmente forte che per gli organizzatori è stato a malincuore necessario chiudere le iscrizioni e con grande rammarico escludere tantissime squadre di amici e conoscenti di Mattia, perché il numero sarebbe stato eccessivo.
In chiusura è doveroso ringraziarti Gino, per avermi chiesto in questo giorno particolarmente difficile per me, di esprimere il ricordo di una persona speciale alla quale volevo davvero bene. Una persona di grande valore che merita di essere ricordata e onorata nella maniera più degna possibile.
Grazie a te e a tutti coloro che lo fanno adesso e lo faranno in futuro.
Andrea Vaglini
Scritto da La Redazione il 15/04/2025








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